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Articoli in evidenza

Torto o ragione? RCA - Schema di ripartizione delle responsabilità su indennizzo direttoTorto o ragione? RCA - Schema di ripartizione delle... Cari lettori, vi invito a consultare tale articolo che potrebbe essere utile per capire la propria responsabilità in caso di un incidente. Tramite questo specchietto che riporta le maggiori casistiche di sinistri si può stabilire se in un incidente si ha ragione o torto.... Legenda: T (torto) indica...

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Schema delle sanzioni per gli intermediari assicurativiSchema delle sanzioni per gli intermediari assicurativi Esistono più figure che operano nel settore assicurativo, quotidianamente incontriamo persone che lavorano nell'ambito quali agenti e collaboratori, broker, dipendenti di banche o posta, promotori finanziari e dipendenti delle compagnie assicurative, che propongono la stipulazione di un contratto...

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Polizze dormienti: attenzione alla prescrizione Le polizze dormienti rientrano in quella categoria di fondi mai movimentati, una sorta di contratti “fantasma” a cui per legge è stata apposta la scadenza di un anno dalla stipula nel caso in cui non venga rivendicato alcun incasso sul maturato. Entro un anno, recita infatti il Codice civile,...

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Quanto vale il mio colpo di frusta? [prima parte]Quanto vale il mio colpo di frusta? [prima parte] Il colpo di frusta è un argomento molto dibattuto, dedicheremo diversi articoli per approfndire questa tematica. Avevamo già pubblicato un articolo per discutere sulla veridicità del colpo di frusta ( Colpo di frusta o un trucco ormai conosciuto per guadagnare qualcosa? ). Questa domanda è...

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Assicurazioni, Kasko e ripristino airbagAssicurazioni, Kasko e ripristino airbag Ripristinare gli airbag può costare molto caro e non sempre l'assicurazione copre questo tipo di spese. Come sappiamo ormai tutte le macchine sono dotate di airbag, la cui funzione è quella di impedire l'urto tra la testa dei trasportati con il cruscotto o il volante. Nonostante l'airbag sia spesso...

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BancassuranceBancassurance Con l’introduzione dell’Euro lo scenario dell’economia nazionale è cambiato  notevolmente. Lo sviluppo nei mercati finanziari dovuto ad una crescente domanda, ha contribuito notevolmente allo sviluppo della concorrenza tra gli intermediari finanziari. Tali operatori hanno dovuto adeguare il...

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La contribuzione nella previdenza complementare, riempiamo il salvadanaio per la nostra pensione.La contribuzione nella previdenza complementare, riempiamo... Continiamo ad occuparci della previdenza complementare, dopo aver scritto diversi articoli, tra cui l'adesione alla previdenza complementare, per spiegare questo argomento e brevemente capirne tutte le regole. Dopo aver spiegato la prima fase (l'adesione) nel precedente articolo passiamo alla...

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Rapporto annuale sul controllo delle retiRapporto annuale sul controllo delle reti Dopo esserci occupati delle sanzioni applicate dall'organismo di vigilanza (Isvap) agli intermediari assicurativi per il mancato rispetto delle regole in ambito assicurativo (codice delle assicurazioni private ed il regolamento n.5 del 2006), in questo articolo descriviamo un' attività  di reportistica...

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Perchè la compagnia assicurativa non mi risarcisce?

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Categoria: Risarcimento sinistri

Come promesso nel precedente articolo ecco altri tre casi pratici in cui la Compagnia Assicurativa non paga quanto dovuto oppure ritarda nel pagamento….

La Compagnia di Assicurazioni non paga perchè non è disponibile il verbale.

Un termine da tenere bene a mente è quello di 120 giorni che, in caso di feriti, anche lievi, i Comandi di Polizia Locale d’Italia lasciano trascorrere prima di rilasciare il verbale d’incidente, o “Relazione di Incidente Stradale”.

Spesso le Compagnie si rifiutano di pagare, oppure pagano al 50% fino a quando non siano in possesso di detto verbale.

Come le Compagnie “costruiscono” le tariffe? Perchè aumentano?

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Categoria: Polizze, R.C. Auto

Abbiamo più volte sottolineato come la normativa di settore assegni un ruolo centrale alla tutela degli assicurati; nell’ambito delle misure normative poste a garanzia degli assicurati si impone alle Compagnie di assicurazione il controllo costante del processo di tariffazione ai fini del mantenimento dell’equilibrio tecnico.

E’ facile ed immediato comprendere come il processo di costruzione della tariffa rappresenti una fase fondamentale per il successo di una Compagnia.

In termini molto sintetici e schematici il premio di tariffa è calcolato sulla base di tre elementi:

Premio puro + Caricamenti – Fattore finanziario.

Spiegamo brevemente cosa sono:

Incidenti stradali, quando l’assicurazione non paga?

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Categoria: Risarcimento sinistri

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Quando è passato qualche mese da un incidente stradale, e il danneggiato non ha ancora avuto alcun risarcimento, è frequente subentri in lui una sensazione di sconforto e di sfiducia in tutti gli operatori preposti a fornirgli assistenza.

Ritengo utile che durante tutta la procedura risarcitoria il danneggiato sia posto in grado di  “capire” quali opzioni siano disponibili e cosa sia meglio fare.

D’altronde è il danneggiato che deve in ultima analisi prendere le decisioni e, come in tutte le cose, per poter prendere decisioni autonome, si deve aver chiaro il quadro della situazione.

Regolamento Isvap n. 32, disciplina delle polizze index linked

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Categoria: Normativa

Il Regolamento n. 32  reca la nuova disciplina delle polizze vita con prestazioni direttamente collegate ad un indice azionario o ad un altro valore di riferimento (c.d. index linked).

Scarica il Regolamento/Relazione

Previdenza complementare: buoni i rendimenti ma scarsa l’adesione, perchè?

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Categoria: Previdenza

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Dati alla mano la Previdenza Complementare non decolla. Quest’affermazione è condivisa sia dall’Ania in un’audizione del 25 febbraio 2010 del dott. Fabio Cerchiai e sia dall’organismo di vigilanza dei fondi pensione (Covip) in cui si è già lamentata più volte.

Gli investimenti dei fondi di previdenza complementare

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Categoria: Previdenza

Continiamo a parlare di previdenza complementare, dopo avere spiegato nei precedenti articoli le fasi di adesione e di contribuzione, spiegando brevemente, la terza fase ovvero l’accumulazione.

I contributi che vengono versati nel fondo vengono investiti tramite una gestione finanziaria. Questa è una fase molto importante in quanto i rendimenti della gestione influiscono nel montante finale ovvero nel valore del capitale che si accumulerà al momento della pensione. Quest’ultima quindi dipenderà dall’entità dei contributi versati e dai rendimenti ottenuti negli anni.

Esistono diversi tipi di gestione finanziaria, che tengono conto dei differenti profili rischio/rendimento, tra i più comuni vi sono:

Quanto vale il mio Colpo di frusta? [seconda parte]

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Categoria: Risarcimento sinistri

Nel precendente articolo ho spiegato come quantificare il danno da “colpo di frusta” facendo anche un esempio. In questo articolo mi propongo di approfondire il tema dandovi dei consigli.

Innanzitutto voglio sottolineare che qualsiasi lesione ulteriore rispetto alla distorsione del rachide cervicale (es. distorsione rachide lombare, infrazione costola, lesioni alle dita), comporterà un maggior danno da invalidità permanente, con conseguente innalzamento dell’importo totale.

Così come, potenzialmente, la percentuale di invalidità permanente potrebbe anche essere inferiore al 2%, essendo il colpo di frusta, come già detto, tabellato come corrispondente a 0-2% di I.P..

Quanto vale il mio colpo di frusta? [prima parte]

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Categoria: Risarcimento sinistri

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Il colpo di frusta è un argomento molto dibattuto, dedicheremo diversi articoli per approfndire questa tematica. Avevamo già pubblicato un articolo per discutere sulla veridicità del colpo di frusta ( Colpo di frusta o un trucco ormai conosciuto per guadagnare qualcosa? ).

Questa domanda è passata per la testa di quasi tutti i danneggiati che in un incidente stradale hanno riportato il famoso “colpo di frusta”, ovvero la distorsione del rachide cervicale.

Diffidate dalle polizze di alcune Compagnie assicurative

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Categoria: Tutela del cliente

Cari lettori, ci rivolgiamo non solo agli utenti del blog ma anche ai clienti di polizze r.c.a. o agli intermediari che potrebbero essere contattati per distribuire delle polizze r.c.a..

Sono state rilevate dall’organismo di vigilanza (Isvap) delle compagnie assicurative non abilitate ad operare nel terriotorio italiano, quindi non autorizzate a vendere polizze r.c.a..

L’ eventuale stipulazione di polizze r.c.auto con tali compagnie assicurative comporta per i contraenti l’ insussistenza della copertura assicurativa e per gli intermediari assicurativi che vendono tali polizze lo svolgimento di un’attività non consentita dalle vigenti disposizioni normative.

Ecco un elenco di alcune di queste imprese, che aggiorneremo di volta in volta in cui l’Isvap effettua un comunicato:

Polizze dormienti: attenzione alla prescrizione

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Categoria: Tutela del cliente

Le polizze dormienti rientrano in quella categoria di fondi mai movimentati, una sorta di contratti “fantasma” a cui per legge è stata apposta la scadenza di un anno dalla stipula nel caso in cui non venga rivendicato alcun incasso sul maturato.

Entro un anno, recita infatti il Codice civile, gli effetti dei contratti vanno in prescrizione.

I problemi per coloro i quali hanno diritto a polizze vita non riscattate cominciano con le modifiche di legge (n.166/2008) sul fondo dei rapporti dormienti che, se da un lato ha stabilito il raddoppio del tempo (da uno a due anni) per riscattare le somme detenute dalla Compagnie Assicurative, dall’altro ha previsto che scaduto il termine relativo alla prescrizione, gli indennizzi vadano al fondo dei rapporti dormienti e non più nelle “casse” delle Compagnie.

Tale circostanza impatta in modo notevole sui beneficiari i quali, decorsi due anni dal verificarsi dell’evento coperto dalla polizza e maturata di conseguenza la prescrizione, non hanno più alcun diritto di ottenere la prestazione e di incassare alcuna somma maturata.

Preventivi e Assicurazioni sulla vita: Un’Introduzione

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Categoria: ramo Vita

Le assicurazioni vita possono essere fondamentalmente di tre tipi: assicurazione per il caso morte, assicurazione per il caso vita e poi alcune forme miste di assicurazioni che comprendono i vantaggi delle prime due. Esistono anche altri tipi di prestazioni di questo tipo, come assicurazioni contro malattie, invalidità, infortuni o altre assicurazioni di capitalizzazione, come pensioni integrative o fondi di investimento legati ai conti correnti. Si tratta di assicurazioni complesse e delicate, per le quali è fondamentale una buona informazione. Qui diamo una breve sintesi sui tipi più comuni.

Assicurazione per il caso morte
Nella forma più classica, l’assicurazione sulla vita consiste in un importo prestabilito che la compagnia dovrà liquidare al momento della morte dell’assicurato. Normalmente il beneficiario o i beneficiari sono i familiari dell’assicurato. E’ possibile comunque revocare o modificare l’assicurazione con una comunicazione alla compagnia o tramite

Danni a veicolo di scarso valore commerciale: che fare?

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Categoria: Risarcimento sinistri

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Ad alcuni di voi sarà capitato, molti di voi l’avranno sentito dire: quando fai un incidente con una macchina, o una moto, che vale poco, oltre a tutti i problemi conseguenti all’incidente (spavento perdite di tempo, lesioni etc.), insomma oltre al danno, si deve patire la beffa del risarcimento irrisorio per la perdita del veicolo.

Magari uno ha un motorino vecchiotto, ma che viaggia benissimo: un automobilista distratto fa inversione, gli taglia la strada, e lui cade. Il motorino è da buttare. L’assicurazione gli offre 100 euro. Ripararlo ne costerebbe 1000. Trovarlo uguale è difficile, comprarlo nuovo troppo costoso. E il motociclista rimane a piedi. Lo stesso esempio si può fare con l’auto, naturalmente.

D’altronde se un veicolo è assicurato per una data cifra, in caso di rottamazione sarà quella cifra che vi verrà offerta.

La vostra assicurazione, in caso di risarcimento diretto, o quella di chi vi ha danneggiato, in caso di risarcimento per procedura ordinaria, di fronte a un danno superiore al valore commerciale del veicolo, invocherà il “principio di antieconomicità della riparazione”, che significa che riparare il veicolo costa più del suo valore, e vi offrirà una somma pari al valore del veicolo. Mentre se il valore del veicolo è superiore, ovviamente, vi offrirà il costo delle riparazioni.

Dunque, che fare se il veicolo vale 1000 e il costo delle riparazioni ammonta a 2000?

Perchè pagare 1000 di tasca propria quando si è vittima di un danno ingiusto? D’altronde, perchè rottamare una macchina che, se sul mercato vale 1000, per me che l’ho curata per dieci anni vale di sicuro più di 2000?

Per prendere una decisione ponderata e rispondente ai nostri interessi, bisogna tener conto di alcuni aspetti, che non di rado vengono ignorati, tanto dai danneggiati che dai loro assicuratori.

La scelta se rottamare o meno l’amata auto, o la moto, che ci ha accompagnato per tanti chilometri, può essere presa consapevolmente solo se si hanno chiare le differenze sul piano economico delle due alternative.

Un esempio pratico aiuterà a capire meglio.