Cari lettori, vi invito a consultare tale articolo che potrebbe essere utile per capire la propria responsabilità in caso di un incidente.
Tramite questo specchietto che riporta le maggiori casistiche di sinistri si può stabilire se in un incidente si ha ragione o torto….
Legenda:
T (torto) indica che il veicolo A ha la responsabilità totale
C (concorso) indica che il veicolo A ha una responsabilità paritetica al veicolo B
R (ragione) indica che il veicolo A non ha nessuna responsabilità
Ipotizziamo di essere il veicolo A che ha avuto un incidente con il veicolo B, lungo la prima colonna sono riportate le circostanze del sinistro, verificato inquale di queste ci troviamo ed in quale si trova la controparte incrociamo la riga e la colonna e si stabilisce la responsabilità.
Facciamo un esempio… se il veicolo A girava a destra (rigo 12) mentre il veicolo B invadeva la sede stradale riservata alla circolazione in senso inverso (colonna 15), il primo veicolo ha ragione (R).
Altro esempio… se il veicolo A non rientra in nessuna circostanza di quelle sotto riportate perchè ad es. percorreva regolarmente nella sua corsia (rigo 0) mentre il veicolo B non aveva osservato il segnale di precedenza o di semaforo rosso (colonna 17), il primo veicolo ha ragione (R).
In tema di Risarcimento diretto vi riporto altri articoli attinenti in cui spiego il nuovo meccanismo con una FAQ e riporto la disciplina di riferimento.







![Quanto vale il mio colpo di frusta? [prima parte]](http://www.assicuriamocibene.it/wp-content/uploads/2010/02/colpodifrusta1-300x300.jpg)








L’ automobile era non ad uno stop mi correggo, dare precedenza.
Grazie
Avrei un quesito con una premessa un pochino lunga, spero di non annoiare.
la mia compagna, a bordo della vettura di mia proprietà, dopo aver percorso un tratto di strada urbana a senso unico (senza avvedersene non conoscendola e anche a causa delle segnaletica verticale parzialmente nascosta dalla vegetazione di un’alta siepe), si è “affacciata” con la vettura sulla strada a doppio senso di marcia che intersecava quella di provenienza.
A causa della scarsa visibilità dovuta all’ingombro di numerose automobili parcheggiate in divieto di sosta ai lati della stada a doppio senso, si fermava in prossimità della mezzeria attendendo di voltare a sinistra per immettersi nella corsia di destra.
Il transito di altre vetture prolungava la fermata.
Uno scooter “vespa 50″ proveniente da sinistra, senza accennare a rallentare in prossimità dei due vicinissimi incroci che impegnava, è andato a cozzare, senza alcuna frenata (così ha rilevato poi la Polizia Stradale intervenuta) sulla parte anteriore del veicolo fermo; precisamente, nell’angolo anteriore sinistro.
Il conducente dello scooter, nell’urto, ha riportato ferite lacero contuse al naso e al ginocchio sinistro.
Dopo l’intervento di sutura al pronto soccorso e una serie di accertamenti clinici è stato dimesso con una prognosi di guarigione di 7 giorni.
I danni alla vettura sono limitati alla distruzione del paraurti mentre quelli dello scooter riguardano parafango e varie ammaccature nella carenatura anteriore.
Qui la domanda. Per questo caso, saprebbe dirmi come si potrebbe configurare la responsabilità dell’incidente?
L’essersi immessa sulla strada, dove si è verificato l’incidente, dall’altra a senso unico può, per la mia compagna pur ferma e urtata dallo scooter, determinare una responsabilità al 100%?
E nel caso, la mia assicurazione, coprirà i danni subiti dallo scooterista?
Grazie per ogni attenzione.
M.V.
Ciao Marco, ti chiedo di “postare” il tuo quesito nell’area Forum sinistri, li troverai tantissimi utenti che possono dare il loro parere, tra cui esperti che ti daranno consulenza gratuita on-line.
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Vorrei delle delucidazioni in merito ad un sinistro occorso al mio fidanzato lo scorso giovedì. Verso le ore 22.00 egli percorreva una strada a scorrimento veloce (con segnalazione di divieto di sosta e fermata all’ingresso della stessa) e procedeva a una velocità di circa 60-65 km/h (ben al di sotto del limite fissato, 80 km/h), quando, in uscita da una curva pericolosa (segnalata) e con visibilità molto ridotta, s’è trovato improvvisamente davanti un veicolo fermo quasi a cavallo della linea di demarcazione tra la corsia di marcia e quella di sorpasso. Tale veicolo (che non era in avaria, ma sostava deliberatamente sulla carreggiata) era anche privo delle quattro frecce o di qualsivoglia segnalazione che lo potesse rendere visibile, pertanto il mio fidanzato, scorgendolo all’ultimo momento e non avendo spazio né a destra né a sinistra per scansarlo, benché abbia prontamente frenato, ha finito per tamponarlo, danneggiando la propria macchina e quella in sosta. La dinamica dell’incidente e le relative responsabilità sembrerebbero alquanto evidenti, tuttavia l’assicurazione del mio fidanzato asserisce che non sarà facile ricevere il risarcimento perché il tamponamento è stato provocato da lui e che la controparte probabilmente asserirà che non è stata rispettata la distanza di sicurezza e chiederà il concorso di colpa. Ma com’è possibile? Come si può sostenere una cosa del genere quando l’altro veicolo era in sosta e per di più in una zona in cui ciò non era assolutamente consentito?
Mi piacerebbe avere un parere sulle responsabilità del sinistro e dei consigli su come procedere. Ringrazio in anticipo e faccio tanti complimenti per la vostra utilissima iniziativa.
Ritengo che le possibilità di ottenere un risarcimento e la percentuale di responsabilità che possono essere attribuite al Suo fidanzato dipendano da come la dinamica risulterà dagli elementi presuntivi che emergeranno.
Se non vi è altro che la parola del Suo fidanzato contro quella dell’altro conducente, sarà meglio prepararsi al peggio.
Infatti è necessario che sia provato o presuntivamente probabile -e quindi non semplicemente asserito dalla parte che ne trarrebbe vantaggio- che la vettura tamponata fosse ferma innanzitutto, e che l’urto sia avvenuto in circostanze che ne rendevano imprevedibile l’accadimento.
In altre parole, secondo me, codice alla mano, si potrebbe mirare a un risultato oscillante tra il 50% e il 100% di ragione; ma senza testimoni che confermino quanto Lei afferma, risulterà solo un veicolo che ha tamponato un altro veicolo. E come può immaginare, chi urta posteriormente perde sempre.