Trasparenza verso la clientela

Negli ultimi anni l’introduzione di nuove regole assicurative hanno aumentato sia la trasparenza contrattuale verso la clientela, sia obblighi comportamentali degli intermediari.

Il regolamento n. 5 del 2006 Isvap ed il codice delle assicurazioni private e le successive modifiche hanno cambiato radicalmente il modo di operare degli intermediari e delle compagnie assicurative.

Sia l’organo di vigilanza delle imprese assicuratrici, l’Isvap, sia l’ex ministro Bersani avevano introdotto vari moduli e documenti che gli intermediari avevano l’obbligo di consegnare alla clientela al momento della stipula di una polizza tra cui il modulo di adeguatezza per le polizze del ramo danni e gli allegati 7A e 7B, o l’introduzione di un albo elettronico chiamato registro unico degli intermediari, RUI, in cui gli intermediari assicurativi dovevano iscriversi per poter esercitare la professione.

Nei prossimi articoli vi illustrerò il contenuto di questi cambiamenti.

Inoltre di seguito vi riporto i principali articoli tratti dai su citati regolamento n.5 e codice delle assicurazioni.

Codice delle assicurazioni private 

Titolo XIII – Trasparenza delle operazioni e protezione dell’assicurato

Art. 182. Pubblicità dei prodotti assicurativi

1. La pubblicità utilizzata per i prodotti delle imprese di assicurazione è effettuata avendo riguardo alla correttezza dell’informazione ed alla conformità rispetto al contenuto della nota informativa e delle condizioni di contratto cui i prodotti stessi si riferiscono.

2. I medesimi principi sono rispettati anche quando la pubblicità sia autonomamente effettuata dagli intermediari.

3. L’ISVAP può richiedere, in via non sistematica, la trasmissione del materiale pubblicitario, nelle sue diverse forme, che è utilizzato dalle imprese e dagli intermediari.

4. L’ISVAP sospende in via cautelare, per un periodo non superiore a novanta giorni, la diffusione della pubblicità in caso di fondato sospetto di violazione delle disposizioni in materia di trasparenza e correttezza.

5. L’ISVAP vieta la diffusione della pubblicità in caso di accertata violazione delle disposizioni in materia di trasparenza e correttezza.

6. L’ISVAP vieta la commercializzazione dei prodotti in caso di mancata ottemperanza ai provvedimenti di cui ai commi 4 e 5 secondo quanto previsto all’articolo 184, comma 2.

7. L’ISVAP, con regolamento, stabilisce i criteri di riconoscibilità della pubblicità e di chiarezza e correttezza dell’informazione.

Art. 183. Regole di comportamento
1. Nell’offerta e nell’esecuzione dei contratti le imprese e gli intermediari devono:
a) comportarsi con diligenza, correttezza e trasparenza nei confronti dei contraenti e degli assicurati;
b) acquisire dai contraenti le informazioni necessarie a valutare le esigenze assicurative o previdenziali ed operare in modo che siano sempre adeguatamente informati;
c) organizzarsi in modo tale da identificare ed evitare conflitti di interesse ove ciò sia ragionevolmente possibile e, in situazioni di conflitto, agire in modo da consentire agli assicurati la necessaria trasparenza sui possibili effetti sfavorevoli e comunque gestire i conflitti di interesse in modo da escludere che rechino loro pregiudizio;
d) realizzare una gestione finanziaria indipendente, sana e prudente e adottare misure idonee a salvaguardare i diritti dei contraenti e degli assicurati.

2. L’ISVAP adotta, con regolamento, specifiche disposizioni relative alla determinazione delle regole di comportamento da osservare nei rapporti con i contraenti, in modo che l’attività si svolga con correttezza e con adeguatezza rispetto alle specifiche esigenze dei singoli.

3. L’ISVAP tiene conto, nel regolamento, delle differenti esigenze di protezione dei contraenti e degli assicurati, nonché della natura dei rischi e delle obbligazioni assunte dall’impresa, individua le categorie di soggetti che non necessitano in tutto o in parte della protezione riservata alla clientela non qualificata e determina modalità, limiti e condizioni di applicazione delle medesime disposizioni nell’offerta e nell’esecuzione dei contratti di assicurazione dei rami danni, tenendo in considerazione le particolari caratteristiche delle varie tipologie di rischio.

Art. 184. Misure cautelari ed interdittive
1. Avuto riguardo all’obiettivo di protezione degli assicurati, l’ISVAP sospende in via cautelare, per un periodo non superiore a novanta giorni, la commercializzazione del prodotto in caso di fondato sospetto di violazione delle disposizioni del presente titolo o delle relative norme di attuazione.

2. L’ISVAP vieta la commercializzazione in caso di accertata violazione delle disposizioni indicate al comma 1 e dispone, a cura e spese dell’impresa o dell’intermediario interessato, la diffusione al pubblico, mediante le forme più utili alla generale conoscibilità, dei provvedimenti adottati.

Art. 185. Nota informativa
1. Le imprese di assicurazione italiane e quelle estere operanti nel territorio della Repubblica, sia in regime di stabilimento che in regime di libertà di prestazione di servizi, consegnano al contraente, prima della conclusione del contratto ed unitamente alle condizioni di assicurazione, una nota informativa predisposta nel rispetto delle disposizioni del presente articolo.

2. La nota informativa contiene le informazioni, diverse da quelle pubblicitarie, che sono necessarie, a seconda delle caratteristiche dei prodotti e dell’impresa di assicurazione, affinché il contraente e l’assicurato possano pervenire a un fondato giudizio sui diritti e gli obblighi contrattuali e, ove opportuno, sulla situazione patrimoniale dell’impresa.

3. L’ISVAP disciplina, con regolamento, il contenuto e lo schema della nota informativa in modo tale che siano previste, oltre alle indicazioni relative all’impresa, le informazioni sul contratto con particolare riguardo alle garanzie e alle obbligazioni assunte dall’impresa, alle nullità, alle decadenze, alle esclusioni e alle limitazioni della garanzia e alle rivalse, ai diritti e agli obblighi in corso di contratto e in caso di sinistro, alla legge applicabile ed ai termini di prescrizione dei diritti, alla procedura da seguire in caso di reclamo e all’organismo o all’autorità eventualmente competente.

4. Nelle assicurazioni di cui ai rami I, II, III, IV e V dell’articolo 2, comma 1, l’ISVAP determina, con regolamento, le informazioni supplementari che sono necessarie alla piena comprensione delle caratteristiche essenziali del contratto con particolare riguardo ai costi ed ai rischi del contratto ed alle operazioni in conflitto di interesse. Al contraente di un’assicurazione sulla vita sono altresì comunicate, per tutto il periodo di durata del contratto, le informazioni indicate nel regolamento adottato dall’ISVAP con particolare riguardo alle spese, alla composizione ed ai risultati della gestione delle attività nelle quali è investito il premio o il capitale assicurato.

Art. 186. Interpello sulla nota informativa
1. L’impresa può trasmettere preventivamente all’ISVAP la nota informativa, unitamente alle condizioni di contratto, allo scopo di richiedere un accertamento sulla corretta applicazione degli obblighi di informazione previsti dalle disposizioni del presente capo, fermo restando che la valutazione dell’ISVAP non può essere utilizzata, a fini promozionali, nei rapporti con gli assicurati.

2. L’ISVAP provvede a rendere nota all’impresa la sua valutazione entro sessanta giorni dal ricevimento della documentazione, esauriente e completa, relativa al contratto. Decorso tale termine senza che l’ISVAP si sia pronunciato con un giudizio negativo o con un giudizio con rilievi ai sensi del comma 3, la nota informativa si intende conforme agli obblighi di informazione. L’ISVAP può disporre la revoca, previa notifica all’impresa interessata, qualora vengano meno i presupposti dell’accertamento ovvero se l’impresa abusa del provvedimento richiesto. L’ISVAP indica all’impresa le eventuali integrazioni alla nota informativa.

3. Nel periodo occorrente all’istruttoria e sino al provvedimento dell’ISVAP l’impresa non procede alla commercializzazione del prodotto.

4. L’ISVAP stabilisce, con regolamento, le disposizioni per la comunicazione della nota informativa, le modalità da osservare, prima della pubblicazione della nota informativa, per diffondere notizie o per svolgere indagini di mercato o per raccogliere intenzioni di sottoscrizione del contratto e per lo svolgimento della commercializzazione.

Art. 187. Integrazione della nota informativa
1. L’ISVAP, ferme restando le disposizioni del presente capo, può chiedere all’impresa di apportare modifiche alla nota informativa utilizzata, quando occorre fornire informazioni ulteriori e necessarie per la protezione degli assicurati.


REGOLAMENTO n. 5 del 16 OTTOBRE 2006

Art. 47. Regole generali di comportamento
1. Nello svolgimento dell’attività d’intermediazione ed in particolare nell’offerta dei contratti di assicurazione e nella gestione del rapporto contrattuale, gli intermediari devono:
a) comportarsi con diligenza, correttezza, trasparenza e professionalità nei confronti dei contraenti e degli assicurati;
b) osservare le disposizioni legislative e regolamentari, anche rispettando le procedure e le istruzioni a tal fine impartite dalle imprese per le quali operano;
c) acquisire le informazioni necessarie a valutare le esigenze assicurative e previdenziali dei contraenti ed operare in modo che questi ultimi siano sempre adeguatamente informati;
d) agire in modo da non recare pregiudizio agli interessi dei contraenti e degli assicurati.

2. Gli intermediari sono tenuti a garantire la riservatezza delle informazioni acquisite dai contraenti o di cui comunque dispongano in ragione dell’attività svolta, salvo che nei confronti del soggetto per il quale operano o di cui distribuiscono i contratti, nei casi di cui all’articolo 189 del decreto ed in ogni altro caso in cui le vigenti disposizioni normative ne impongano o consentano la rivelazione. E’ comunque vietato l’utilizzo delle suddette informazioni per finalità diverse da quelle strettamente inerenti lo svolgimento dell’attività di intermediazione, salvo espresso consenso prestato dall’interessato a seguito di apposita informativa fornita ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.

3. Gli intermediari possono ricevere dal contraente, a titolo di pagamento dei premi assicurativi:
a) assegni bancari, postali o circolari, muniti della clausola di non trasferibilità, intestati o girati all’impresa per conto della quale operano o a quella di cui sono distribuiti i contratti, oppure all’intermediario, espressamente in tale qualità;
b) ordini di bonifico, altri mezzi di pagamento bancario o postale, sistemi di pagamento elettronico, che abbiano quale beneficiario uno dei soggetti indicati alla precedente lettera a).
Agli intermediari è fatto divieto di ricevere denaro contante a titolo di pagamento di premi relativi a contratti di assicurazione sulla vita, di cui all’articolo 2, comma 1 del decreto. Per i contratti di assicurazione contro i danni, di cui all’articolo 2, comma 3 del decreto, il divieto riguarda i premi di importo superiore a cinquecento euro annui per ciascun contratto. Il divieto non opera per le coperture del ramo responsabilità civile auto e per le relative garanzie accessorie, se ed in quanto riferite allo stesso veicolo assicurato per la
responsabilità civile auto.

Art. 48. Conflitti di interesse
1. Nell’offerta e nella gestione dei contratti di assicurazione gli intermediari evitano, secondo quanto disposto dall’articolo 183 del decreto, di effettuare operazioni in cui hanno direttamente o indirettamente un interesse in conflitto, anche derivante da rapporti di gruppo o da rapporti di affari propri o di società del gruppo. Qualora il conflitto non risulti evitabile, gli intermediari operano comunque in modo da non recare pregiudizio agli interessi dei contraenti.

2. In ogni caso gli intermediari, in funzione dell’attività svolta e della tipologia dei contratti offerti:
a) propongono contratti e suggeriscono modifiche contrattuali o altre operazioni nell’interesse dei contraenti alle migliori condizioni possibili con riferimento al momento, alla dimensione e alla natura dei contratti e delle operazioni stesse;
b) operano al fine di contenere i costi a carico dei contraenti ed ottenere il miglior risultato possibile in relazione agli obiettivi assicurativi;
c) si astengono dal proporre variazioni contrattuali e dal suggerire operazioni con frequenza non necessaria alla realizzazione degli obiettivi assicurativi;
d) si astengono da ogni comportamento che possa avvantaggiare alcuni clienti a danno di altri.

3. Gli intermediari, al fine di garantire il rispetto dei principi di cui ai commi 1 e 2, provvedono all’individuazione ed alla gestione dei conflitti di interesse secondo modalità appropriate in funzione delle dimensioni e della complessità della loro attività.

Art. 49. Informativa precontrattuale
1. In occasione del primo contatto con il contraente, gli intermediari consegnano a quest’ultimo copia di un documento riepilogativo dei principali obblighi di comportamento cui gli stessi intermediari sono tenuti a norma del decreto e del presente Regolamento, conforme al modello di cui all’allegato n. 7A.

2. Prima di far sottoscrivere una proposta o, qualora non prevista, un contratto di assicurazione, gli intermediari consegnano al contraente:
a) copia di una dichiarazione, conforme al modello di cui all’allegato n. 7B, da cui risultino i dati essenziali degli intermediari e della loro attività. La dichiarazione è aggiornata ad ogni variazione dei dati in essa contenuti ed è consegnata anche in caso di modifiche di rilievo del contratto o di rinnovo che comporti tali
modifiche;
b) la documentazione precontrattuale e contrattuale prevista dalle vigenti disposizioni.

3. La consegna della documentazione di cui al comma 1 e 2 deve risultare da un’apposita dichiarazione, redatta con caratteri idonei per dimensione e struttura grafica, da far sottoscrivere al contraente. L’intermediario conserva la documentazione atta a comprovare l’adempimento degli obblighi di consegna previsti dai commi 1 e 2.

4. Gli intermediari, prima della sottoscrizione di una proposta o, qualora non prevista, di un contratto di assicurazione, forniscono al contraente informazioni tali da consentire a quest’ultimo di effettuare scelte consapevoli e rispondenti alle proprie esigenze. A tal fine, in funzione della complessità del contratto offerto, illustrano al contraente le caratteristiche, la durata, i costi e i limiti della copertura, gli eventuali rischi finanziari connessi alla sottoscrizione ed ogni altro elemento utile a fornire un’informativa completa
e corretta.

5. Sono esclusi dagli obblighi informativi di cui al comma 1 e al comma 2, lettera a), nonché da quanto disposto al comma 3 in relazione a tali obblighi, gli intermediari di assicurazione quando operano nei grandi rischi.

Art. 50. Informativa su potenziali situazioni di conflitto di interesse
1. Nella dichiarazione di cui all’articolo 49, comma 2, lettera a), l’intermediario fornisce al contraente anche le seguenti informazioni:
a) se è detentore di una partecipazione diretta o indiretta superiore al 10% del capitale sociale o dei diritti di voto di una impresa di assicurazione, specificandone la denominazione sociale;
b) se un’impresa di assicurazione o l’impresa controllante di una impresa di assicurazione, di cui deve essere indicata la denominazione sociale, è detentrice di una partecipazione diretta o indiretta superiore al 10% del capitale sociale o dei diritti di voto della società di intermediazione per la quale opera;
c) con riguardo al contratto proposto:
– se fornisce consulenze basate su un’analisi imparziale. In tale circostanza l’intermediario è tenuto a fondare le proprie valutazioni su un numero sufficientemente ampio di contratti disponibili sul mercato al fine di consigliare un prodotto idoneo a soddisfare le richieste del contraente;
– se, in virtù di un obbligo contrattuale, sia tenuto a proporre esclusivamente i contratti di una o più imprese di assicurazione, dovendo in tal caso specificare la denominazione di tali imprese;
– se propone contratti in assenza di obblighi contrattuali che gli impongono di proporre esclusivamente i contratti di una o più imprese di assicurazione. In tal caso, su richiesta del contraente, indica la denominazione delle imprese di assicurazione con le quali ha o potrebbe avere rapporti d’affari, fermo restando l’obbligo di avvisare il contraente del diritto di richiedere tali informazioni.
– nel caso di contratti di assicurazione della responsabilità civile auto, la misura delle provvigioni o dei compensi riconosciutagli dall’impresa, o distintamente, dalle imprese in relazione alle polizze offerte.

Art. 51. Modalità dell’informativa
1. L’informativa di cui agli articoli 49, 50 e 52 è fornita:
a) in lingua italiana o in altra lingua concordata dalle parti;
b) in modo corretto, esauriente e facilmente comprensibile.

2. L’informativa di cui all’articolo 49, commi 1 e 2, è fornita su supporto cartaceo o altro supporto durevole e accessibile per il contraente. L’informativa di cui all’articolo 49, comma 1 e comma 2, lettera a) può essere anticipata verbalmente ove sia necessaria una copertura immediata del rischio o qualora lo richieda il contraente; in tali casi l’intermediario provvede a fornire l’informativa su supporto cartaceo o altro supporto
durevole subito dopo la conclusione del contratto e comunque non oltre i due giorni lavorativi successivi.

Art. 52. Adeguatezza dei contratti offerti
1. Le imprese impartiscono istruzioni agli intermediari di cui si avvalgono affinché, in fase precontrattuale, acquisiscano dal contraente ogni informazione utile a valutare l’adeguatezza del contratto offerto in relazione alle esigenze assicurative e previdenziali di quest’ultimo, nonché, ove appropriato in relazione alla tipologia del contratto, alla propensione al rischio del contraente medesimo.

2. In ogni caso, gli intermediari sono tenuti a proporre o consigliare contratti adeguati in relazione alle esigenze di copertura assicurativa e previdenziale del contraente. A tal fine, prima di far sottoscrivere una proposta o, qualora non prevista, un contratto di assicurazione, acquisiscono dal contraente ogni informazione che ritengono utile in funzione delle caratteristiche e della complessità del contratto offerto, conservandone traccia documentale.

3. Con riferimento ai contratti di assicurazione sulla vita, gli intermediari chiedono in particolare notizie sulle caratteristiche personali del contraente, con specifico riferimento all’età, all’attività lavorativa, al nucleo familiare, alla situazione finanziaria ed assicurativa, alla sua propensione al rischio e alle sue aspettative in relazione alla sottoscrizione del contratto, in termini di copertura, durata ed eventuali rischi finanziari connessi al contratto da concludere.

4. Il rifiuto di fornire una o più delle informazioni richieste deve risultare da apposita dichiarazione, da allegare alla proposta, sottoscritta dal contraente, nella quale è inserita specifica avvertenza riguardo la circostanza che il rifiuto del contraente di fornire una o più delle informazioni pregiudica la capacità di individuare il contratto adeguato alle sue esigenze.

5. Gli intermediari che ricevono proposte assicurative e previdenziali non adeguate informano il contraente di tale circostanza, specificandone i motivi. Dell’informativa fornita, inclusi i motivi dell’inadeguatezza, è data evidenza in un’apposita dichiarazione, sottoscritta dal contraente e dall’intermediario.

Art. 53. Documentazione da consegnare ai contraenti
1. Gli intermediari rilasciano al contraente, oltre alla documentazione di cui all’articolo 49, copia del contratto e di ogni altro atto o documento da esso sottoscritto.

Art. 54. Obblighi di separazione patrimoniale
1. Ai sensi dell’articolo 117 del decreto, i premi versati all’intermediario e le somme destinate ai risarcimenti o ai pagamenti dovuti dalle imprese, se regolati per il tramite dell’intermediario stesso, costituiscono patrimonio autonomo e separato rispetto a quello dell’intermediario medesimo.

2. Ai fini di cui al comma 1 e per gli effetti di cui all’articolo 117, commi 2 e 3 del decreto, i premi pagati agli intermediari sono versati in un conto corrente bancario o postale separato, intestato all’impresa o all’intermediario stesso espressamente in tale qualità. Il versamento avviene con immediatezza e comunque non oltre i cinque giorni successivi a quello in cui i premi sono stati ricevuti. Gli intermediari che operano per più imprese adottano procedure idonee a garantire, anche in sede di procedimenti esecutivi,
l’attribuzione delle somme alle singole imprese preponenti e ai rispettivi assicurati. Agli intermediari non sono consentiti versamenti temporanei dei premi e delle somme destinate ai risarcimenti o ad altre prestazioni assicurative dovute dalle imprese nei conti correnti diversi dal conto corrente separato.

3. Le disposizioni dei commi 1 e 2 si applicano agli iscritti nella sezione B, esclusivamente nel caso in cui gli stessi si trovino in una delle condizioni previste dal successivo articolo 55, comma 1.

Art. 55. Adempimento delle obbligazioni pecuniarie
1. L’articolo 118, comma 1, del decreto trova applicazione nei confronti degli intermediari di cui alla sezione B, purché:
a) gli stessi siano autorizzati da un’impresa di assicurazione all’incasso dei premi e/o al pagamento delle somme dovute agli assicurati od agli altri aventi diritto, in forza di un’espressa previsione contenuta nell’accordo stipulato con l’impresa medesima;
b) ove l’accordo di cui alla precedente lettera a) sia stato stipulato con un intermediario iscritto nella sezione A, tale accordo sia stato ratificato dall’impresa preponente di quest’ultimo intermediario;
c) nel caso di polizza assunta in coassicurazione, le attività indicate alla lettera a) siano previste nell’accordo sottoscritto con l’impresa delegataria. In tale circostanza, le disposizioni dell’articolo 118, comma 1 hanno effetto nei confronti di ciascuna delle imprese coassicuratrici.

2. Nelle dichiarazioni di cui agli articoli 49, comma 2, lettera a) e 60, comma 2, gli intermediari iscritti nella sezione B forniscono al contraente specifica informativa riguardo alla sussistenza o meno dell’autorizzazione a svolgere le attività indicate dal comma 1 ed ai conseguenti effetti.

3. L’informativa di cui al comma 2 deve essere fornita anche dagli intermediari che collaborano con soggetti iscritti nella sezione B, fermo restando che in tal caso l’autorizzazione all’incasso dei premi e/o al pagamento delle somme dovute agli assicurati od agli altri aventi diritto sussiste solo se espressamente riferita anche ad essi nell’accordo sottoscritto con l’impresa.

6 commenti su “Trasparenza verso la clientela

  1. L’articolo, in effetti, riporta minuziosamente ed esaustivamente le normative ad oggi in vigore in riferimento all’argomento in oggetto, tuttavia, mi permetto di suggerire che spesso coloro i quali consultano questo sito non sono “addetti ai lavori”, per cui una spigazione sintetica ma completa può risultare più idonea rispetto alla citazione degli articoli di codici e/o regolamenti. Buon lavoro.

  2. Caro Luca, grazie delle tue osservazioni.
    Nel Blog è presente anche una sezione “normativa assicurativa”, per poter fornire le leggi ed i regolamenti di riferimento spiegati attraverso articoli.

  3. BUONASERA, MI CHIAMO STEFANO MARMIROLI E SONO INTERMEDIARIO ASSICURATIVO E SVOLGO L’ATTIVITA’ DA OLTRE 20 ANNI, ISCRITTO ALLO SNA FINO A POCO TEMPO FA, ORA SONO DIVENTATO DIPENDENTE, VI LEGGO SEMPRE CON ATTENZIONE. VOLEVO PORVI UN QUESITO;
    ANCORA OGGI NON HO CAPITO ESATTAMENTE QUANDO VA PRODOTTA LA DOCUMENTAZIONE DI ADEGUATEZZA IN CAMPO RCAUTO.

    QUANDO SI STIPULA UN NUOVO CONTRATTO O SI SOSTITUISCE UN CONTRATTO IN CORSO AD ESEMPIO PER CAMBIO DEL VEICOLO; E FIN QUA SIAMO TUTTI D’ACCORDO.

    MA QUANDO SI VA IN SOSTITUZIONE DI UNA QUIETANZA A SCADENZA PER APPLICARE UNA SCONTISTICA O INSERIRE UNA TESSERA SINDACALE OPPURE DI QUALCHE ASSOCIAZIONE CHE ; PER IL GRUPPO ASSICURATIVO PER IL QUALE LAVORO GENERA AGEVOLAZIONI, SERVE PRODURRE L’ADEGUATEZZA ANCHE IN QUESTO CASO? OPPURE SE SOSTITUISCO UN CONTRATTO ASSICURATIVO TRASFORMANDO LA RATA A DA ANNUALE A SEMESTRALE O VICEVERSA?
    SAREBBE VERAMENTE UTILE DIPANARE QUESTO DUBBIO PERCHE’ LA TENDENZA DELLA NOSTRA DIREZIONE E’ QUELLO DI PRODURRE UN MODULO DI ADEGUATEZZA ANCHE SE SI CAMBIA UNA VIRGOLA NELLA SCHEDA ANAGRAFICA A TERMINALE!!!!!!!!!!!!!!!!
    GRAZIE DELL’AIUTO CHE SARETE IN GRADO DI DARMI E BUON LAVORO.

    STEFANO MARMIROLI
    REGGIO EMILIA

  4. Ciao Stefano,
    il questionario di adeguatezza deve essere compilato in caso di modifiche “sostanziali” del contratto.
    Cosa significhi sostanziali non lo chiedere a me però ti dò il consiglio di compilarlo sempre in modo da evitare problemi.
    Secondo me, in caso di cambio di frazionamento non bisognerebbe fare nulla in quanto non si vanno a modificare le condizioni.
    Ricorda però che lo scritto serve per difendersi in caso di contestazione ma la cosa più importante è informare e spiegare con chiarezza il tuo cliente.
    A presto
    L’Assicuratrice in Rosa ti aspetta al più presto, di nuovo, nel suo blog assicurativo, dove anche tu puoi raccontare le tue esperienze con le assicurazioni e le problematiche assicurative che hai avuto. Un blog che parla di assicurazione senza tabù e che cerca di rispondere anche ai tuoi dubbi assicurativi e tramite il quale puoi raccontare la tua esperienza assicurativa inviandola, se vuoi, alla mia casella di posta: assicuratriceinrosa@libero.it

  5. Ebbene si nostro caro Stefano!!
    La tendenza applicata dalla tua Direzione a nostro modesto parere è quella esatta.
    I c.d. modelli di adeguatezza, utili affinchè si possa acquisire ogni informazione atta a valutare l’adeguatezza del contratto offerto in relazione alle esigenze assicurative e previdenziali del contraente, va sottoposto ogniqualvolta vi sia una modifica “sostanziale” al contratto assicurativo.
    Modifica relativa non solo alla tipologia del contratto, al bene assicurata o alle garanzie accessorie ma al c.d. “fabbisogno assicurativo” che muta in relazione alle caratteristiche del contraente.
    Se le variazioni fanno riferimento alla situazione personale del contraente o dell’oggetto assicurato trattasi di modifica sostanziale per la quale è obbligatorio sottoporre nuovamente il questionario sull’adeguatezza.
    E’ pur vero che il concetto di “sostanza” è un concetto soggettivo, ma l’ISVAP, col Regolamento n.5 ed esattamente all’art. 52 disciplina tale attività di raccolta informativa sul cliente (soprattutto in relazione alle polizze vita) in modo estensivo.
    Potresti obiettare affermando che in merito a quanto detto cambia poco o nulla se il contraente paga il premio ogni semestre o una volta l’anno, oppure se grazie ad uno sconto paghi 800 anzichè 1000.
    Pur non essendoci un esplicito riferimento da parte dell’ISVAP alle tipologie di variazione che abbiamo suelencato, il questionario per l’adeguatezza andrebbe sottoposto ( interpretazione estensiva) ogniqualvolta vi sia una modifica al contratto assicurativo.

    Saluti dallo staff di Assicuriamocibene.it

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