Index più sicure

Ancora una volta in Italia si cura anzichè prevenire.

In passato attraverso varie circolari si era data una regolamentazione a polizze assicurative di tipo finanziario. L’ingegnerizzazione finanziaria ha creato nel tempo prodotti sempre più complessi, sempre di più difficile interpretazione e comprensione da parte della clientela. I recenti default di grandi banche, la crisi dei mutui subprime hanno messo in risalto la poca chiarezza di questi prodotti.

L’organo di vigilanza ha di recente cercato di stabilire nuovi standard di trasparenza in materia di informativa precontrattuale. Un primo tentativo fu la scheda sintetica del 2005 introdotta con la circolare n. 551. Ma basta leggere una scheda sintetica per capire che una persona di scarsa o anche media cultura finanziaria non comprende con estrema chiarezza che ad esempio il rischio default è in capo al cliente.  

Con uno schema di regolamento  , attualmente in pubblica consultazione, l’Isvap porterà novità in ambito normativo sulle polizze index linked, ovvero quelle con prestazioni direttamente collegate ad un indice azionario o ad un altro valore di riferimento di cui all’art. 41, comma 2, del CdA.

Attraverso questa disciplina le polizze, sotto la lente negli ultimi mesi, ovvero le ormai famose polizze finanziarie assicurative index linked, diventeranno più sicure e trasparenti.

Qualora tale schema di regolamento entrasse in vigore, una delle novità più importanti riguarderà il rischio controparte che non sarà più a carico dei clienti.

Non da meno sarà l’obbligatorietà dei titoli, azioni ed obbligazioni, a cui si riferiscono gli indici delle polizze, i quali dovranno essere necessariamente negoziati su mercati regolamentati, con il fine di una maggiore trasparenza in modo tale da poter seguire le relative performance attraverso un comune quotidiano di economia. Ciò implica che il rischio rendimento è a carico del cliente ovvero il rischio legato al mercato vale a dire che il rendimento del paniere di titoli al quale la polizza è indicizzata potrebbe essere inferiore ad un investimento in titoli privi di rischio.

Infine un’ulteriore novità sarà l’obbligo di restituzione del capitale versato fino a quel momento, in caso di morte, ai beneficiari o eredi.

Questo schema di regolamento ha la finalità di ricondurre gli assicuratori a fare il loro mestiere, ovvero di limitare la creazione di prodotti finanziari con il vestito assicurativo, e tornare alla creazione di prodotti strettamente assicurativi.

Per una maggiore comprensione del presente articolo vi riporto un precedente che spiega con semplicità che tipo di prodotti sono le index.

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