Previdenza o Provvidenza…

E’ risaputo che in passato la vita media di uomini e donne era inferiore a quella di oggi, l’allungamento della vita è dovuto ai progressi della scienza, della medicina e della qualità migliore di vita; un dato non nuovo ma molto importante nella demografia italiana è l’elevato numero di anziani, valore che  è destinato a diventare sempre più grande nel futuro.

 

Si legge nel sito internet della Borsa italiana in un articolo che…

secondo le previsioni demografiche realizzate dall’Istat, ad esempio, si suppone che la vita media degli uomini cresca da 77,4 anni nel 2005 a 83,6 nel 2050; quella delle donne da 83,3 anni a 88,8. Anche per la fecondità s’ipotizza un aumento, sia pur contenuto, da 1,3 figli per donna nel 2005 a 1,6 figli per donna nel 2050.

I cambiamenti della vita hanno portato necessariamente a prendere in considerazione con maggiore attenzione sia due aspetti del mercato del lavoro ovvero la situazione odierna dei giovani che faticano a trovare occupazione stabile ed il maggior tempo a disposizione degli anziani, cioè quando è giusto che smettano di lavorare, sia aspetti sociali sulla vita più lunga degli anziani, per prevenire i loro problemi di solitudine, del loro tenore di vita via via meno agiato a causa di pensioni inadeguate al costo della vita, dei loro aggravi di salute con la conseguenza di un maggior utilizzo di farmaci ed ospedali, o nelle peggiori delle ipotesi dell’aumento della non autosufficienza.

Se il fenomeno non viene preso in considerazione l’anziano col passare del tempo diventerà un peso per la società, per il costo via via maggiore di spesa per ospedali, farmaci, etc., quindi anzichè parlare di “previdenza” la parola più adatta sarebbe “provvidenza“.

Se in passato gli anziani rappresentavano la percentuale minore dei cittadini, oggi ne rappresentano una quota considerevole, allora è giusto pensarci adesso e pensare soprattuto che gli anziani sono persone e risorse da poter utilizzare per contribuire positivamente alla crescita economica e sociale del paese, per avere in futuro un maggior benessere economico ed un paese in cui tutti vivono felicemente.

 

Le idee non mancano, forme di collaborazione nel mondo del lavoro porterebbero alla crescita del PIL, strutture e programmi sia di svago sia di assistenza a terzi, li potrebbero aiutare ad impiegare il loro tempo libero, insomma far vivere il momento del giusto riposo lavorativo con piacere, perchè tra vari anni anche i giovani di oggi saranno nella stessa situazione.

Da pochi anni si è iniziato a prendere in considerazione il fenomeno, basta pensare alla recente riforma della previdenza, di cui ci occuperemo attraverso vari articoli delle novità nel campo della previdenza in particolare quella complementare.

  

 

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