Una nostra visitatrice del blog ci ha posto un quesito molto interessante,  in tema di risarcimento per dei danni subiti da un’autovettura rubata.

Abbiamo riportato di seguito il suo dubbio ed inseriremo l’articolo nella sezione “Domande e risposte” in modo tale da poter risponderle con vari interventi e commenti, attraverso l’aiuto di esperti.

Ho avuto un danneggiamento alla mia autovettura da un veicolo bruciato dopo essere stato rubato.
Il proprietario aveva fatto regolare denuncia qualche giorno prima dell’evento e quindi la sua assicurazione non ha risposto.
Ho fatto richiesta di risarcimento del danno al Fondo per le vittime della strada, ai sensi dell’art. 283 del D.lgs n. 209 7/9/05.
Questo prevede vari casi tra cui:
b) veicoli o natanti non assicurati, per danni alla persona nonché per danni alle cose con una franchigia, per
quest’ultimi, di Euro 500,00;
d) veicoli posti in circolazione contro la volontà del proprietario.

Ho visto alcune sentenza e anche articoli o commenti al decreto legislativo dai quali si desume sempre che i veicoli rubati rientrano nella categoria dei “veicoli posti in circolazione contro la volontà del proprietario”.

L’assicurazione designata dall’ISVAP tuttavia mi propone (oggi, dopo due anni dal fatto) una liquidazione decurtata di 500 euro, rispetto a quanto ho speso io per la riparazione della mia auto, perché mi dice che questo caso rientra nel caso dei veicoli non assicurati senza indicarmi alcun documento o sentenza da cui risulta questo. Inoltre non mi rimborsa il fermo macchina né gli interessi legali che io ho chiesto.

Mi può dire se l’assicurazione può comportarsi legittimamente in questo modo?

Naturalmente il danneggiamento è avvenuto prima del decreto legislativo n.198 del 6 novembre 2007 il quale afferma che, anche nel caso b) i danni alle cose verranno risarciti integralmente).

Grazie per la risposta.

Cordiali saluti.

Daniela