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	<title>Commenti a: Donne in pensione a 65 anni?</title>
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	<description>Come orientarsi nel mondo delle assicurazioni senza perdere denaro</description>
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		<title>Di: Alessandro Tomasello</title>
		<link>http://www.assicuriamocibene.it/2009/06/25/776/comment-page-1/#comment-325</link>
		<dc:creator>Alessandro Tomasello</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 10:46:25 +0000</pubDate>
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		<description>26 giugno 2009 - Fonte: Il sole 24 ore
Il governo pensa di aumentare gradualmente l&#039;età pensionabile per le donne del pubblico impiego (da 60 a 65 anni), rispettando così la sentenza della Corte di giustizia europea sulla parificazione uomo-donna. Lo ha affermato il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, al termine di una conferenza stampa a palazzo Chigi. 

«Ne abbiamo parlato questa mattina con il commissario europeo Spidla - ha detto Sacconi - e abbiamo ipotizzato e descritto una possibile gradualità». A Spidla, ha aggiunto il ministro, «abbiamo spiegato che apriamo una consultazione con le parti sociali per definire i modi in cui ottemperare alla sentenza della Corte di giustizia europea. E lo faremo in tempi molto brevi, assolutamente tali da evitare qualsiasi penalità per l&#039;Italia. E Spidla - ha concluso Sacconi - ha detto che la Commissione, se operiamo nei tempi brevi promessi, ci assiste anche nel definire questa gradualità con le parti sociali».</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>26 giugno 2009 &#8211; Fonte: Il sole 24 ore<br />
Il governo pensa di aumentare gradualmente l&#8217;età pensionabile per le donne del pubblico impiego (da 60 a 65 anni), rispettando così la sentenza della Corte di giustizia europea sulla parificazione uomo-donna. Lo ha affermato il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, al termine di una conferenza stampa a palazzo Chigi. </p>
<p>«Ne abbiamo parlato questa mattina con il commissario europeo Spidla &#8211; ha detto Sacconi &#8211; e abbiamo ipotizzato e descritto una possibile gradualità». A Spidla, ha aggiunto il ministro, «abbiamo spiegato che apriamo una consultazione con le parti sociali per definire i modi in cui ottemperare alla sentenza della Corte di giustizia europea. E lo faremo in tempi molto brevi, assolutamente tali da evitare qualsiasi penalità per l&#8217;Italia. E Spidla &#8211; ha concluso Sacconi &#8211; ha detto che la Commissione, se operiamo nei tempi brevi promessi, ci assiste anche nel definire questa gradualità con le parti sociali».</p>
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