Un po di respiro per gli intermediari

aula

L’ Isvap in considerazione delle recenti modifiche apportate al regolamento n. 5 del 2006, ha pubblicato una FAQ prorogando i termini per l’aggiornamento professionale degli intermediari assicurativi. La data è per l’appunto il 28 febbraio del prossimo anno.

Tale modifica è stata pubblicata nel sito istituzionale www.isvap.it

4.12. Qual è il termine per l’adempimento degli obblighi di aggiornamento

professionale per l’anno 2009?

In considerazione delle esigenze connesse al recepimento del complesso delle modifiche al Regolamento Isvap n. 5/2006 sull’intermediazione assicurativa introdotte dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009, l’adempimento degli obblighi di aggiornamento professionale per l’anno 2009 può essere effettuato entro il 28 febbraio 2010.

La normativa prevede infatti che gli intermediari devono aggiornarsi periodicamente attraverso corsi di formazione in aula e/o a distanza per 30 ore. Tale aggiornamento è previsto dall’ art. 38 del su citato regolamento Isvap.

Tali corsi servono per tutelare il cliente, per avere un consulente assicurativo preparato ed aggiornato, ovviamente bisogna capire se poi non sono la solita “burocrazia” che fa perder tempo e denaro agli addetti del settore, senza nessun miglioramento nella qualità del servizio reso? oppure tali corsi sono realizzati seriamente e quindi sono  effettivamente utili?

Ma se la risposta è l’ultima 30 ore sono sufficienti? Considerando che ogni corso in aula viene generalmente svolto almeno per 4 ore, significa che per raggiungere le 15 ore previste d’aula bastano 4 giornate in un anno. Secondo il nostro parere sono davvero poche.

8 commenti su “Un po di respiro per gli intermediari

  1. Si sono pochissime anche secondo me.
    Però ci sono regioni sfigate (tipo la Liguria) in cui non viene fatto alcun corso di formazione ISVAP.
    Non è giusto!

  2. Ciao ciò che dici è veramente grave, se è cosi bisognerebbe fare un appello all’Isvap.
    I corsi di formazione oltre a quelli “privati” a pagamento fatto da società autorizzate, dovrebbero esser fatti dall’Impresa assicurativa.

  3. Eh si.
    Le compagnie assicurative di solito cercano di raggruppare i corsi di formazione in certe zone (esempio: zona Nord-ovest fanno i corsi a Torino) però io mi riferisco ai corsi tenuti dalle società di formazione private perchè quelli tenuti dalla compagnie è meglio non parlarne.
    Con il regolamento 5 invece di migliore le cose, sono peggiorate drasticamente: prima nei corsi di formazione delle compagnie si parlava di giurisprudenza, tecnica assicurativa, diritto e anche di nuovi prodotti ora solo di budget e di persone che se non si adeguano saranno mandate a casa.
    Un futuro roseo come vedi.

  4. Eppoi ancora una cosa: perchè i sindacati assicurativi non li organizzano loro i corsi di formazione in convenzione a prezzi equi in tutte le regioni italiane?
    Che ci stanno a fare: a chiedere i soldi per il tesseramento?

  5. Dimenticavo una cosa. Io di solito faccio i corsi di formazione con i privati e per i fatti miei, non dicendo nulla alla mia compagnia, altrimenti poi mi rompono e ti guardano male se sei troppo “formata” e non vendi più.
    L’anno scorso, a fine anno, mi hanno chiesto se avevo raggiunto le 30 ore per i cavoli miei perchè a loro risultava che avevo partecipato ai loro corsi per circa 15 ore.
    Io non gli ho detto nulla che avevo fatto e superato per i fatti miei le 30 ore.
    A quel punto per essere, loro a posto con l’Isvap, mi hanno fatto certificato 15 euro fasulle, dandomi il test e un foglio con le domande esatte.
    Che bello! No?
    Molti miei colleghi mi hanno detto che anche tante altre compagnie fanno così per evitare sanzioni dell’ Isvap.
    Wow!!! Che bella la formazione fatta così

  6. Dimenticavo una cosa. Io di solito faccio i corsi di formazione con i privati per i fatti miei, non dicendo nulla alla mia compagnia, altrimenti poi rompe e ti dice che non vendi quello che vuole lei perchè ti formi troppo .
    L’anno scorso, a fine anno, mi hanno chiesto se avevo raggiunto le 30 ore per i cavoli miei perchè a loro risultava che avevo partecipato ai loro corsi per circa 15 ore.
    Io non gli ho detto che avevo fatto e superato per i fatti miei le 30 ore.
    A quel punto, per essere a posto con l’Isvap, mi hanno fatto certificare 15 ore fasulle, dandomi il test e un foglio con le domande esatte.
    Che bello! No?
    Molti miei colleghi mi hanno detto che anche tante altre compagnie fanno così per evitare sanzioni dell’ Isvap.
    Wow!!! Che bella la formazione fatta così.

  7. Ciao , assicuratrice in rosa
    ti ho appena scritto sul tuo blog e a proposito delle regioni sfigate dove non si fa’ la formazione etc. , ora la formazione si puo’ fare anche in modalità on line pure le ore da fare in aula .
    Ci sono nuovi metodi organizzati appunto dai sindacati ( almeno uno dei due , quello piu’ piccolo ) a prezzi ragionevoli .
    Sono cmq d’accordo con te sui corsi delle compagnie .
    Il punto principale e’ sempre quello : gli agenti sono imprenditori o venditori ? se siamo venditori ci stanno bene i corsi delle compagnie e allora non lamentiamoci ma se siamo imprenditori ( come io credo ) allora dobbiamo formarci nelle maniere che riteniamo piu’ opportune

  8. Secondo me non siamo nè venditori o venditrici, nè imprenditori o imprenditrici: siamo liberi professionisti o professioniste.
    Anzi dobbiamo diventare Liberi Professionisti ed affrancarci definitamente dalle compagnie assicurative

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