<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Rapporto annuale sul controllo delle reti</title>
	<atom:link href="http://www.assicuriamocibene.it/2009/11/04/rapporto-annuale-sul-controllo-delle-reti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.assicuriamocibene.it/2009/11/04/rapporto-annuale-sul-controllo-delle-reti/</link>
	<description>Come orientarsi nel mondo delle assicurazioni senza perdere denaro</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Feb 2012 09:02:10 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
	<item>
		<title>Di: Assicuratrice in Rosa</title>
		<link>http://www.assicuriamocibene.it/2009/11/04/rapporto-annuale-sul-controllo-delle-reti/comment-page-1/#comment-624</link>
		<dc:creator>Assicuratrice in Rosa</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 21:02:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.assicuriamocibene.it/?p=1047#comment-624</guid>
		<description>Però le compagnie sono molto contente dell&#039;ignoranza dei propri agenti e subagenti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Però le compagnie sono molto contente dell&#8217;ignoranza dei propri agenti e subagenti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro Tomasello</title>
		<link>http://www.assicuriamocibene.it/2009/11/04/rapporto-annuale-sul-controllo-delle-reti/comment-page-1/#comment-623</link>
		<dc:creator>Alessandro Tomasello</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 12:48:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.assicuriamocibene.it/?p=1047#comment-623</guid>
		<description>Caro Roberto, hai toccato un tasto molto complesso e sicuramente il nocciolo della scarsa cultura assicurativa italiana.
Nelle scuole, nelle università, nella distribuzione dei prodotti assicurativi e in generale nella mentalità italiana c&#039;è una scarsa preparazione al tema assicurativo.
Nelle s.p.a. ciò che conta sono i numeri, del resto anche nell&#039;altro settore finanziario, quello bancario, non conta la preparazione o la professionalità ma il fatturato o produzione di fine anno.
Ecco che il personale di compagnia o di vendita a volte non sempre è una persona con una preparazione teorica necessaria e sufficiente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Roberto, hai toccato un tasto molto complesso e sicuramente il nocciolo della scarsa cultura assicurativa italiana.<br />
Nelle scuole, nelle università, nella distribuzione dei prodotti assicurativi e in generale nella mentalità italiana c&#8217;è una scarsa preparazione al tema assicurativo.<br />
Nelle s.p.a. ciò che conta sono i numeri, del resto anche nell&#8217;altro settore finanziario, quello bancario, non conta la preparazione o la professionalità ma il fatturato o produzione di fine anno.<br />
Ecco che il personale di compagnia o di vendita a volte non sempre è una persona con una preparazione teorica necessaria e sufficiente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro Tomasello</title>
		<link>http://www.assicuriamocibene.it/2009/11/04/rapporto-annuale-sul-controllo-delle-reti/comment-page-1/#comment-622</link>
		<dc:creator>Alessandro Tomasello</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 12:38:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.assicuriamocibene.it/?p=1047#comment-622</guid>
		<description>Ciao assicuratrice in rosa....&quot;Più che controlli, le reti di vendita, avrebbero bisogno di formazione&quot;... il controllo della compagnia ha due finalità:
1) gestione del denaro - è importante verificare la gestione contabile del denaro che dal cliente alla compagnia passa per le &quot;mani&quot; dell&#039;intermediario;
2) rispetto delle normative e circolari aziendali - il rispetto di queste regole ha la finalità principale di tutela del cliente;

Sono d&#039;accordo con te che serve più formazione, ma il rispetto delle regole prescinde dalla formazione che è qualcosa di più tecnico per la vendita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao assicuratrice in rosa&#8230;.&#8221;Più che controlli, le reti di vendita, avrebbero bisogno di formazione&#8221;&#8230; il controllo della compagnia ha due finalità:<br />
1) gestione del denaro &#8211; è importante verificare la gestione contabile del denaro che dal cliente alla compagnia passa per le &#8220;mani&#8221; dell&#8217;intermediario;<br />
2) rispetto delle normative e circolari aziendali &#8211; il rispetto di queste regole ha la finalità principale di tutela del cliente;</p>
<p>Sono d&#8217;accordo con te che serve più formazione, ma il rispetto delle regole prescinde dalla formazione che è qualcosa di più tecnico per la vendita.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: roberto</title>
		<link>http://www.assicuriamocibene.it/2009/11/04/rapporto-annuale-sul-controllo-delle-reti/comment-page-1/#comment-608</link>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 15:49:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.assicuriamocibene.it/?p=1047#comment-608</guid>
		<description>Tutto vero e tutto bello , ma resta fermo che l&#039;aspetto principale che una compagnia cura sono &quot; i premi &quot; che gli intermediari riescono a:
 - a fare come incremento portafoglio
 - a versali alla compagnia e a non utilizzarli per fini propri  - questo resto l&#039;unico e più importante controllo
Per tutto il resto basterebbe una efficacie organizzazione delle Compagnie sul territorio attraverso Capi area , ispettori commerciali e formatori capaci e autorevoli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto vero e tutto bello , ma resta fermo che l&#8217;aspetto principale che una compagnia cura sono &#8221; i premi &#8221; che gli intermediari riescono a:<br />
 &#8211; a fare come incremento portafoglio<br />
 &#8211; a versali alla compagnia e a non utilizzarli per fini propri  &#8211; questo resto l&#8217;unico e più importante controllo<br />
Per tutto il resto basterebbe una efficacie organizzazione delle Compagnie sul territorio attraverso Capi area , ispettori commerciali e formatori capaci e autorevoli.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Assicuratrice in Rosa</title>
		<link>http://www.assicuriamocibene.it/2009/11/04/rapporto-annuale-sul-controllo-delle-reti/comment-page-1/#comment-607</link>
		<dc:creator>Assicuratrice in Rosa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 09:02:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.assicuriamocibene.it/?p=1047#comment-607</guid>
		<description>Sul mio blog molti sono in disaccordo sul fatto della formazione individuale</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sul mio blog molti sono in disaccordo sul fatto della formazione individuale</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro Tomasello</title>
		<link>http://www.assicuriamocibene.it/2009/11/04/rapporto-annuale-sul-controllo-delle-reti/comment-page-1/#comment-605</link>
		<dc:creator>Alessandro Tomasello</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 15:25:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.assicuriamocibene.it/?p=1047#comment-605</guid>
		<description>Il controllo della rete serve alle compagnie assicurative per la gestione di un rischio operativo.

I controlli effettuati dall&#039;Isvap servono per verificare che gli operatori dediti alla vendita rispettano le regole del codice delle assicurazioni private ed il reg. n. 5 del 2006, ovvero la trasparenza verso la clientela ed i rapporti con la compagnia assicurativa.

La conoscenza della normativa di settore oltre che un semplice corso dovrebbe essere un&#039;attività di interesse individuale. Se guidi un auto è ovvio che devi conoscere il codice della strada, cosi se operi nel mercato asicurativo devi conoscerne le norme che lo regolano, in particolare quelle che riguardano gli intermediari.
Quini a prescindere dai corsi o non corsi che puoi fare o che le compagnie organizzano o non, bisogna essere autodidatti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il controllo della rete serve alle compagnie assicurative per la gestione di un rischio operativo.</p>
<p>I controlli effettuati dall&#8217;Isvap servono per verificare che gli operatori dediti alla vendita rispettano le regole del codice delle assicurazioni private ed il reg. n. 5 del 2006, ovvero la trasparenza verso la clientela ed i rapporti con la compagnia assicurativa.</p>
<p>La conoscenza della normativa di settore oltre che un semplice corso dovrebbe essere un&#8217;attività di interesse individuale. Se guidi un auto è ovvio che devi conoscere il codice della strada, cosi se operi nel mercato asicurativo devi conoscerne le norme che lo regolano, in particolare quelle che riguardano gli intermediari.<br />
Quini a prescindere dai corsi o non corsi che puoi fare o che le compagnie organizzano o non, bisogna essere autodidatti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: L'Assicuratrice in Rosa</title>
		<link>http://www.assicuriamocibene.it/2009/11/04/rapporto-annuale-sul-controllo-delle-reti/comment-page-1/#comment-599</link>
		<dc:creator>L'Assicuratrice in Rosa</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 09:58:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.assicuriamocibene.it/?p=1047#comment-599</guid>
		<description>Più che controlli, le reti di vendita, avrebbero bisogno di formazione. A cominciare da me che mi sento ignorante.
Non è giusto mantenere nell&#039;ignoranza una categoria perchè fà comodo ai potenti.
Anche se, molte colpe, le hanno anche gli intermediari assicurativi che hanno &quot;sniffato&quot; i soldi facili delle compagnie e si sono inventati venditori d&#039;assalto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Più che controlli, le reti di vendita, avrebbero bisogno di formazione. A cominciare da me che mi sento ignorante.<br />
Non è giusto mantenere nell&#8217;ignoranza una categoria perchè fà comodo ai potenti.<br />
Anche se, molte colpe, le hanno anche gli intermediari assicurativi che hanno &#8220;sniffato&#8221; i soldi facili delle compagnie e si sono inventati venditori d&#8217;assalto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

