Assicurare il rischio-catastrofe

 

La catastrofe per definizione è un fenomeno grave ed improvviso che è difficile da prevedere se non impossibile. Ma negli ultimi anni questi fenomeni stanno diventando talmente frequenti che rischiano di diventare fenomeni “normali”.

Solo in Italia, nell’ultimo anno abbiamo assistito a fenomeni molto drammatici e catastrofici, causando danni per 5 miliardi di euro a cui si aggiungono i 10 miliardi censiti soltanto per il terremoto dell’Aquila ed in alcuni casi danni incalcolabili dal patrimonio artistico alle vite umane.

I danni causati da questi fenomeni sono in parte finanziati dallo Stato Italiano, quindi da tutti gli italiani, ma a volte non ci sono i finanziamenti e chi ha perso una casa, il laboratorio dove lavorava, l’ufficio, ecc,. non gli resta che rimboccarsi le maniche e cominciare da 0 magari con l’aiuto di qualche associazione o opere di beneficienza, producendo tra l’altro una perdita di fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni. Per non parlare poi di chi perde i propri cari!!!

Ma come mai allora il popolo italiano, quindi lo Stato Italiano, non cerca di mitigare o eliminare questo rischio? O meglio come mai le case degli italiani e tanti altri beni immateriali non hanno una  adeguata copertura assicurativa contro un’ eventuale, ma sempre più probabile, danno causato da questi fenomeni catastrofici?

L’ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) si dichiara disposta a far partire un progetto di integrazione pubblico-privato per fornire il patrimonio abitativo nazionale di una copertura dai rischi delle catastrofi.

I meccanismi pubblico-privati di copertura esistono un pò dappertutto. L’Italia fa eccezione!

Le istituzioni interessate (ISVAP, ANIA e Governo Italiano) stanno proponendo un tavolo di lavoro per censire i problemi e giungere a proposte operative.

Il ruolo degli assicuratori dovrebbe essere quello di diffondere la cultura della prevenzione e quindi della gestione del rischio, vincolando le coperture assicurative al rispetto delle normative ambientali, paesaggistiche e territoriali. I risarcimenti pubblici potrebbero escludere quegli edifici non in regola.

terremoto

Nel frattempo le Istituzioni locali possono promuovere verso i propri cittadini una corretta e diligente prevenzione di fattori legati ai rischi catastrofali: piani regolatori, edifici costruiti secondo norme antisismiche, riduzione dell’inquinamento atmosferico, ecc…

2 commenti su “Assicurare il rischio-catastrofe

  1. A tal proposito le ultime notizie sullo stato di riorganizzazione della Protezione Civile dicono che il costo della polizza sarebbe legato al livello di rischio sismico, alla tecnica di costruzione della casa e al suo stato di manutenzione. La polizza non può coprire le case abusive, per le quali è “escluso ogni intervento pubblico di riparazione o ricostruzione”.

  2. Ad oggi sulla prevenzione del rischio catastrofe non si è fatto mai quasi nulla. Soltanto qualche compagnia assicurativa si è proposta di offrire dei prodotti assicurativi per la protezione dell’abitazione includendo l’evento terremoto.

    In Italia quindi non viene applicato il detto “meglio prevenire che curare”!!!

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