ivassEsistono più figure che operano nel settore assicurativo, quotidianamente incontriamo persone che lavorano nell’ambito, agenti e collaboratori, broker, dipendenti di banche o Poste, promotori finanziari e dipendenti delle compagnie assicurative, e che propongono un contratto assicurativo.

La regolamentazione del settore è vasta e complessa, oltre le regole che disciplinano i requisiti necessari per svolgere l’attività e le regole comportamentali vi sono anche norme che stabiliscono sanzioni in caso di inosservanza.

Gli intermediari assicurativi possono operare da liberi professionisti (agenti, sub agenti e broker) o da dipendenti di una compagnia assicurativa (produttori diretti o call center) o come partner commerciali delle compagnie assicurative (Banche, Sim,  Posta, o promotori finanziari).

L’intermediario assicurativo, in particolar modo chi svolge l’attività da libero professionista, deve considerare il  rischio di non conformità, di incorrere in sanzioni disciplinari e pecuniarie inflitte dall’ Isvap o da altre Authority (Covip, Banca d’Italia, Consob, AGCM, etc), subendo perdite finanziarie e danni di reputazione.

Le sanzioni possono esser suddivise in due macro tipologie, quella pecuniaria che comporta una perdita di denaro, in certi casi anche per importi rilevanti, e quella di tipo disciplinare la quale  può esser ancor più onerosa dato che la massima sanzione prevista è la Radiazione (cancellazione) dal RUI (albo degli intermediari) con la conseguenza di non poter più svolgere l’attività, ed per alcuni casi è previsto il reato penale (con l’eventuale reclusione). Infine seppur non è considerabile sanzione ma piuttosto una conseguenza, con impatti rilevanti e non quantificabili, è la perdita d’immagine.

Oltre le sanzioni inflitte dall’Authority è opportuno sapere che vi possono esser altri tipi di “perdite” correlate al non rispetto della normativa, ovver quelle determinate dalle imprese assicurative.

Le Compagnie Assicurative generalmente sono dotate di un servizio chiamato Ispettorato amministrativo o Audit di Reti, il quale ha il compito di verificare il comportamento dell’intermediario circa il rispetto delle disposizioni normative ed aziendali, la trasparenza verso i clienti e soprattutto la gestione del denaro (per gli intermediari che sono autorizzati ad incassare i premi).

Il  controllo delle reti di vendita è dovuto sia per obblighi normativi (art. 40 Regolamento Isvap n.5), sia per non incorrere al pari degli intermediari in sanzioni disposte dall’Isvap (codice delle assicurazioni private all’art. 119 e 325 comma 3), dato che le imprese assicurative rispondono in solido con l’autore della violazione nel caso in cui l’ inosservanza sia stata posta in essere da soggetti ai quali siano state affidate funzioni parzialmente comprese nel ciclo operativo delle imprese di assicurazioni. Infine per gestire il rischio credito per i casi in cui l’intermediario incassa i premi.

Il compito degli ispettori e/o auditor reti di compagnia non è quello di applicare sanzioni,  ma di verificare l’operato dell’intermediario e di far rimediare alle irregolarità riscontrate, pertanto in un certo senso si può affermare che il loro operato  aiuta gli intermediari assicurativi ad essere compliant ed evitare possibili sanzioni delle Authority. Tuttavia dal loro “verbale” se vengono riscontrati fatti di particolare gravità, la Compagnia può decidere di applicare rimedi quali la perdita di benefit o degli incentive (rappel, extra provvigioni, bonus qualità, viaggi premi, etc) o nel peggior dei casi l’ interruzione del rapporto collaborativo.

Data la vasta Regolamentazione del settore abbiamo pensato di realizzare per gli intermediari uno schema con le principali norme e le relative sanzioni pecuniarie e disciplinari.

Abbiamo elaborato uno schema delle sanzioni suddiviso in tre processi (Organizzazione, Gestione del denaro, Vendita e Vendita a distanza).

Processo di Organizzazione

Sanzioni organizzazione

Processo di gestione del denaro

Sanzioni gestione del denaro

Processo di vendita

Sanzioni vendita

Processo di vendita a distanza

Sanzioni vendita a distanza

Fonte: ns elaborazione dallo studio del codice delle assicurazioni private e del regolamento n. 5 del 2006

La prima colonna della tabella mostra le violazioni alle norme degli intermediari assicurativi nei confronti della compagnia, della clientela e dell’Isvap. La mancanza totale o parziale del rispetto di questi obblighi comporta una violazione della normativa assicurativa quindi l’applicazione della relativa sanzione mostrata nella  tabella.

La penultima colonna della tabella mostra i provvedimenti con sanzione pecuniaria, prevista dal Codice delle Assicurazioni private, addirittura nei casi in cui la violazione della norma è reiterata il raddoppio dell’ammenda.

L’ ultima colonna della tabella mostra i provvedimenti disciplinari, questi sono volti ad effettuare un richiamo ufficiale (censura e richiamo) verso l’ intermediario per scoraggiarlo dal violare le norme, o nei casi più gravi viene applicata la radiazione ovvero la cancellazione dall’albo degli intermediari (RUI) con l’impossibilità a svolgere successivamente l’attività.

Il caso più grave sanzionato dall’Isvap è il caso di esercizio dell’attività di intermediazione assicurativa senza l’iscrizione al Rui, infatti come mostra la tabella si incorre in un ammenda che può arrivare fino a 100.000 € e la reclusione fino a 2 anni.

Ci appare evidente che il legislatore ha come obiettivo cardine la tutela del cliente, infatti molte delle sanzioni previste sono dirette ad un comportamento non trasparente dell’intermediario assicurativo.

 

Per ricevere lo schema della sanzioni scriveteci:

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