Colpo di frusta o un trucco ormai conosciuto per guadagnare qualcosa?

In un villaggio viveva un pastore che di notte doveva fare la guardia alle pecore. Si divertiva a fare uno scherzo: mentre le altre persone erano a dormire egli cominciava a gridare: “Al lupo, al lupo!” Così tutti si svegliavano e accorrevano per aiutarlo. Ma dopo il pastore burlone rivelava che era stato tutto uno scherzo. Questo scherzo continuò per parecchi giorni, finché una notte il lupo arrivò veramente. Il pastore cominciò a gridare: “Al lupo, al lupo!”. Ma nessuno venne ad aiutarlo perché tutti pensarono che fosse il solito scherzo. Così il lupo si mangiò tutte le pecore.

Fonte: wikipedia

I risarcimenti delle compagnie assicurative per i danni alle persone incidono sul costo medio dei sinistri, quindi oltre che tenere alto il livello dei prezzi r.c.a. si rischia di diffondere una cultura errata dell’uso dell’assicurazione. Gridando al lupo! al lupo! chi avrà davvero un problema di “colpo di frusta” finirà per incorrere nel non essere creduti da un perito per un problema vero?

CONSIGLI“:

Nel caso di  un incidente se i danni fisici sono stati causati dalla controparte e siamo alla guida del veicolo allora attraverso la richiesta di risarcimento chiediamo i danni alla persona, attraverso la procedura di risarcimento diretto o chiedendo i danni alla compagnia della controparte.

Nel caso in cui siamo dei trasportati, cioè ci troviamo su un veicolo coinvolto in un incidente, chiediamo i danni alla compagnia assicurativa dell’auto in cui siamo trasportati; se chi vi trasporta ha paura a far denunciare il vostro “danno” state tranquilli in quanto i danni al trasportato non causano l’applicazione del malus per il porprietario del veicolo!

Vi riportiamo un’ utile FAQ per spiegare cos’è il colpo di frusta!!!

Adesso riflettiamo sull’articolo di Giovanni D’AGATA (Componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore”).

Circa il 70% degli automobilisti italiani che subiscono sinistri stradali denuncia lesioni al rachide cervicale, altrimenti note come colpo di frusta. Un dato insolito ed abnorme ma soprattutto assolutamente sproporzionato rispetto la reale gravità dei sinistri. Molto spesso, infatti, il risarcimento per “colpo di frusta” viene chiesto anche in caso di sinistri nei quali le autovetture coinvolte riportano danni lievi o lievissimi, o in cui la dinamica non giustifica un violento e brusco spostamento del tronco dell’infortunato. La situazione è ancor più incomprensibile se si considera che oggi le auto devono per legge avere in dotazione tutti i dispositivi di sicurezza atti ad evitare simili disturbi (Abs, Airbags, poggiatesta attivi, schienali anatomici). Queste richieste trovano fondamento su certificazioni di medici compiacenti, che attestano semplici sindromi soggettive, prive cioè di qualsivoglia riscontro obiettivo che possa far giungere in maniera inequivocabile alla conclusione che esiste una vera e propria lesione. In alcuni casi, addirittura, si riscontra la comparsa di danneggiati da colpo di frusta che molto probabilmente non erano presenti al momento del fatto, ma che, approfittando della situazione, si dotano tempestivamente di certificazione medica e partono alla conquista di un risarcimento illegittimo. Il tutto a spese delle Compagnie di Assicurazioni, che già da tempo hanno levato la loro voce, facendo presente al Ministero competente l’anomalia di questa situazione, chiedendo un intervento legislativo e soprattutto minacciando di alzare le tariffe per compensare quanto speso per questa vera e propria tassazione.

IN DEFITINIVA, TUTTO RISCHIA DI RISOLVERSI SOLO IN UN DANNO PER I CONSUMATORI ITALIANI, CHE, A CAUSA DI POCHI FURBI, SI VEDRANNO CHIAMATI A PAGARE CIFRE ESORBITANTI PER L’ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA. QUESTA SITUAZIONE NON PUO’ PROSEGUIRE OLTRE. OCCORRE che le autorità di sorveglianza sul settore assicurativo e quelle a tutela del consumatore svolgano indagini approfondite, monitorando gli incidenti che annualmente si verificano, attuando degli interventi preventivi sulla sicurezza stradale e realizzando un osservatorio permanente sui premi R.C. auto.
Giovanni D’AGATA, componente nazionale del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, ritiene che sarebbe opportuno svolgere indagini dal punto di vista medico-legale per verificare concretamente i reali inconvenienti provocati nei sinistri e poi accertare che nelle diagnosi di colpo di frusta non ci sia qualcuno che vi lucri sopra illecitamente.

Fonte: Giovanni D’AGATA (Componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore”)

Un commento su “Colpo di frusta o un trucco ormai conosciuto per guadagnare qualcosa?

  1. Sottoscrivo appieno quanto detto da Giovanni D’AGATA e mi permetto di dare un paio di suggerimenti. Realizzare una banca dati per codice fiscale che permette al dannaggiato di avere una sola volta di avere il risarcimento per colpo di frusta. Accade di sovente che lo stesso danneggiato richieda il risarciemto del danno due o più volte e trattandosi di INVALIDITA’ PERMANRNTE se perpermane non vedo perche debba poi essere riconosciuta più volte. Analogamente realizzare una banca dati dei medici che fanno le diagnosi.
    Ricordiamo che è stata realizzata una banca dati molto più complessa per i sinistri si potrebbe ampliare quella con l’aggiunta di un paio di campi

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