Polizze dormienti: attenzione alla prescrizione

Le polizze dormienti rientrano in quella categoria di fondi mai movimentati, una sorta di contratti “fantasma” a cui per legge è stata apposta la scadenza di un anno dalla stipula nel caso in cui non venga rivendicato alcun incasso sul maturato.

Entro un anno, recita infatti il Codice civile, gli effetti dei contratti vanno in prescrizione.

I problemi per coloro i quali hanno diritto a polizze vita non riscattate cominciano con le modifiche di legge (n.166/2008) sul fondo dei rapporti dormienti che, se da un lato ha stabilito il raddoppio del tempo (da uno a due anni) per riscattare le somme detenute dalla Compagnie Assicurative, dall’altro ha previsto che scaduto il termine relativo alla prescrizione, gli indennizzi vadano al fondo dei rapporti dormienti e non più nelle “casse” delle Compagnie.

Tale circostanza impatta in modo notevole sui beneficiari i quali, decorsi due anni dal verificarsi dell’evento coperto dalla polizza e maturata di conseguenza la prescrizione, non hanno più alcun diritto di ottenere la prestazione e di incassare alcuna somma maturata.

Sarebbe opportuno che tutti i titolari di polizze vita vengano adeguatamente  informati  sulla futura devoluzione del capitale della polizza al Fondo e che sia data loro la possibilità di “risvegliare” la polizza entro un periodo ragionevole dalla comunicazione ma soprattutto, per le polizze prescritte, per le quali è già avvenuta la devoluzione al Fondo dei rapporti dormienti, dovrebbe essere data la possibilità al beneficiario di chiedere la restituzione della somma direttamente al Fondo.

Compito e dovere delle Compagnie di Assicurazione dovrebbe essere,  e siamo sicuri sarà, quello di inviare ai titolari delle polizze o agli eredi una apposita comunicazione scritta che chiarisca la procedura in materia di prescrizione e mostri l’ iter da seguire nell’ eventualità di scadenza.

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