Quanto vale il mio Colpo di frusta? [seconda parte] 36


Nel precendente articolo ho spiegato come quantificare il danno da “colpo di frusta” facendo anche un esempio. In questo articolo mi propongo di approfondire il tema dandovi dei consigli.

Innanzitutto voglio sottolineare che qualsiasi lesione ulteriore rispetto alla distorsione del rachide cervicale (es. distorsione rachide lombare, infrazione costola, lesioni alle dita), comporterà un maggior danno da invalidità permanente, con conseguente innalzamento dell’importo totale.

Così come, potenzialmente, la percentuale di invalidità permanente potrebbe anche essere inferiore al 2%, essendo il colpo di frusta, come già detto, tabellato come corrispondente a 0-2% di I.P..

Per questo, oltre ad essere fondamentale compiere tutti gli accertamenti necessari, è assolutamente consigliato rivolgersi a un medico legale che effettui una valutazione del danno nel vostro interesse, valorizzando tutti gli aspetti clinici che abbiano un significato in termini di postumi permanenti, prima che il consulente medico legale dell’Istituto Assicuratore che Vi deve risarcire effettui la sua.

Vi è poi da aggiungere vi sono anche altre voci di danno, che sono tendenzialmente da escludere nelle lesioni fino al 9% di invalidità (c.d. micropermanenti), come ad esempio la riduzione della capacità lavorativa specifica e generica.

 

Anche il danno morale -per ora- è da escludersi nelle lesioni micropermanenti, a meno che non si voglia far causa. Ma il danno morale merita un discorso a parte, che non può essere oggetto di questo articolo. Basti sapere agli assicurati che in seguito ad alcune importantissime pronunce della Corte di Cassazione a Sezioni Unite (c.d. “Sentenze di San Martino”, Cass. SS.UU. 26972/08 e ss.) gli Istituti Assicuratori hanno smesso improvvisamente di liquidare il danno morale, da sempre liquidato in automatico sulla base di un terzo o un quarto del danno biologico. Il pretesto è che la sentenza citata ha escluso gli automatismi, imponendo la personalizzazione di ogni danno.

La verità è che questa posizione presa dai centri di liquidazione danni ha permesso alle Compagnie di Assicurazioni di risparmiare sulle microlesioni circa 400-500 euro di risarcimento a sinistro.

Quanto riportato in questo articolo è soltanto una descrizione sommaria della procedura di risarcimento dei danni lievi da incidente stradale, in realtà ci sono numerose ulteriori problematiche che non si possono spiegare in poche righe.

Ciò che mi preme consigliare è di non affidare la quantificazione dei propri danni a chi deve pagarli, ma di affidarsi a professionisti esperti che sapranno guidarvi nell’ iter risarcitorio in modo che possiate comprendere appieno quali siano i vostri diritti e possiate pervenire a un pieno ristoro di quanto ingiustamente patito.

 

Avv. Antonio Benevento

www.studiolegalebenevento.it

 

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Assicuriamoci Bene in collaborazione con un team di professionisti (studi professionali di periti ed avvocati, esperti di diritto delle assicurazioni, della quantificazione del danno, di ricostruzione delle dinamiche degli incidenti), ha predisposto il servizio gratuito per gli utenti del Blog: L’ esperto risponde”.

 


Informazioni su Avv. Antonio Benevento

Assicuriamoci Bene in collaborazione con l'Avv. Antonio Benevento ha predisposto il servizio “L’ esperto risponde” per gli utenti del Blog: http://www.assicuriamocibene.it/lesperto-risponde/ Avv. Antonio Benevento - Studio Legale in Milano

Commenti

  1. daniele scrive:

    Interessante l’articolo.
    E’ vero che l’indennizzo per colpo di frusta va quantificato caso per caso, è anche vero pero’ che ormai sono stati pagati i colpi di frusta a tutta i cittadini Italiani.
    E poi le assicurazioni aumentano…..

  2. Avv. Antonio Benevento scrive:

    Acuta osservazione. Mi chiedo perchè le Compagnie non hanno dedicato tutte le energie a far funzionare una seria banca dati che registrasse i sinistri, anzichè cercare di mettere sottosopra il settore con il risarcimento diretto. Se ci fosse una banca dati contenente nominativi, lesioni, testimoni, si potrebbero decurtare somme su ogni lesione dove sia presente una lesione pregressa, e far fronte meglio alle frodi.
    Comunque il collegamento tra costo dei sinistri e premi risponde a leggi sconosciute. Con i danni morali NON pagati dalle compagnie per tutto il 2009 avremmo dovuto assistere a ribassi, non a rialzi.

    Saluti.

  3. Sarebbe un buon modo per far risparmiare le compagnie e di conseguenza far ridurre il costo dei sinistri e quindi le tariffe.
    Però si crea il problema di informazioni riservate (privacy) in quanto i dati sanitari rientrano tra quelle….

  4. giusy scrive:

    per il mio colpo di frusta mi hanno offerto solo 700 euro a me e’ senbrato un po poco! che mi dite?

  5. Avv. Antonio Benevento scrive:

    Premesso che dire qualcosa senza vedere le carte, sia relative all’incidente in senso stretto (per la responsabilità), sia relative alle lesioni (per la quantificazione del danno), non è professionale, posso solo dire che se pur la media dei risarcimenti per colpi di frusta nella mia esperienza sia decisamente più alta, non è oggettivamente impossibile che il suo danno valesse quella cifra, poichè il colpo di frusta, per il bareme medico legale di legge (tabellazione lesioni/punti percentuali di invalidità permanente), può valere dallo 0% al 2%.
    Capisce bene che se le hanno riscontrato lo 0.5% di invalidità permanente, i conti tornano. Se si è fatta seguire da un legale, è a lui che deve chiedere delucidazioni, altrimenti…ha fatto male!

    Saluti.

  6. Ciao Giusy se vuoi maggiori informazioni puoi scriverci alla seguente email per avere tutte le informazioni che ti servono:
    antonio.benevento@studiolegalebenevento.it

  7. MARIA scrive:

    ho avuto anch’io un danno simile, come trasportata ma il conducente era mio marito, ma la compagnia d’ass.ni (la mia ) dice che non possiamo farci seguire da un legale, soprattutto mio marito in qualità di conducente. E’ corretto? tenga presente che nel sinistro abbiamo ragione in quanto siamo stati tamponati ma la cp non ha voluto firmare il CID.

  8. Avv. Antonio Benevento scrive:

    No, non è corretto. Per di più Lei è trasportata e avrebbe diritto al risarcimento, anche delle spese legali, in ogni caso, anche se avesse torto. Nè ha alcun senso il fatto che siccome siete marito e moglie non possiate farvi seguire da un legale. Sono informazioni sbagliate, temo in malafede, che tendono a escludere gli avvocati dalle procedure risarcitorie, perchè purtroppo gli avvocati hanno il brutto vizio di costringere chi deve risarcire il danno a fare una congrua offerta.

  9. Milly scrive:

    Buongiorno, una mia amica ha recentemente avuto un sinistro in cui è stata tamponata nella parte post dx da un auto che poi non si è fermata. L’ho portata al pronto soccorso e deve teenre il collare per 5 gg e abbiamo fatto denuncia ai carabinieri. Dato che lei alla scandenza dei 5 gg è ritornata al lavoro anche se stava male io le ho detto che ha sbagliato. Non è nemmeno andata a farsi fare il foglio dal medico di completa guargione con postumi, proprio perchè doveva rientrare a lavoro. Dato che lei è andata a lavorare solo un giorno per provare a vedere se riusciva, adesso può farsi prolungare la permanenza dal suo medico curante e ritornare in malattia? Ci saranno effetti sull’assicurazione?
    Grazie mille

  10. Avv. Antonio Benevento scrive:

    Gentile Laura, ha fatto male sì, la Sua amica a tornare subito al lavoro se aveva bisogno di riposo, però lo sappiamo che di questi tempi il lavoro ha importanza cruciale nella vita di ognuno di noi.
    Invece ritengo che ha fatto bene a non fare il certificato di guarigione con postumi. I 5 giorni dell’Ospedale sono di solito indicativi e suscettibili di revisione alla loro scadenza. Per la mia esperienza debbo dirLe che raramente le cose si risolvono nel giro di 5 giorni.
    Il certificato di guarigione attesterebbe che i giorni di inabilità temporanea sono solo quelli trascorsi e se la sua amica stringe i denti per attendere alle sue attività quotidiane, ciò non verrebbe risarcito. Senza contare che pochi giorni di inabilità temporanea si traducono inevitabilmente in minor invalidità permanente.
    Ma ciò che più mi colpisce del suo messaggio è il fatto che il responabile è scappato. In questi casi la propria assicurazione non risponde ed è necessario rivolgersi al Fondo di Garanzia delle Vittime della Strada, recuperando per quanto possibile prove certe del sinistro.
    Per quanto sopra, consiglio alla Sua amica di munirsi di avvocato esperto in materia.
    Buon risarcimento.

  11. Ciao Milly ti consiglio di far leggere questo articolo alla tua amica. Ciao a presto

    http://www.assicuriamocibene.it/2009/01/09/fondo-di-garanzia-per-le-vittime-della-strada/

  12. lazioebasta scrive:

    ciao a tutti io ho subito un incidente mi anno tamponato posteriormente e ho avuto 10 gg di prognosi al riposo poi dopo questi 10 giorni sono andato alla visita di controllo post pronto soccorso e mi hanno dato altri 15 giorni e poi dopo questi 15 sono andato dal mio medico perche ancora non stavo molto bene e me ne ha dati altri 20 ma tutti questi gg li paga l assicurazione visto che non ce neanche piu’ il danno morale????grazie mille

  13. Avv. Antonio Benevento scrive:

    Se sei stato tamponato certo che l’assicurazione ti deve pagare.
    I giorni di riposo vengono risarciti come “inabilità temporanea”. Il valore pieno è 42,48 al giorno, ma di solito pagano solo la prima parte dei giorni (es. 10 giorni), al 75% (31,86), gli altri al 50% e al 25%.
    è importante però che tu faccia una relazione medico legale di parte, in modo che si valuti l’invalidità permanente. Se ti visita soltanto il medico dell’assicurazione, prendi quello che ti dà lui. Tieni presente che il colpo di frusta può valere anche 0 punti. E se ti danno zero punti, perchè il medico legale nominato dalla compagnia quel giorno ha la luna storta? che fai?
    Inutile dire che senza un legale parti svantaggiato.
    Il danno morale era un “accrescimento” dell’importo del risarcimento. Non è proprio scomparso, ma bisogna fornire prove di aver subito sofferenze particolari.
    Buon risarcimento.

  14. lazioebasta scrive:

    grazie Avv. Antonio Benevento mi e’ stato molto utile!!

  15. luca scrive:

    Buon pomeriggio Avv. Antonio Benevento,
    due giorni fa sono caduto con lo scooter (essendo passeggero), sono andato al pronto soccorso e mi hanno dato 10gg di riposo per portare il collare e anche perchè ho diverse escoriazioni lungo il corpo. le volevo chiedere oltre al collare l’assicurazione mi deve anche risarcire le escoriazioni?
    grazie mille in anticipo

  16. Avv. Antonio Benevento scrive:

    Gentile Luca,
    le escoriazioni guariscono e se non lasciano segno, non vengono risarcite. Se invece avrà delle cicatrici, potrà richiedere una somma per eliminarle.
    Il danno si compone principalmente di due voci: inabilità temporanea e invalidità permanente.
    La prima sono quei dieci giorni di prognosi, che dovrà fare allungare dal suo medico di base se allo scadere dei giorni non sarà perfettamente guarito.
    I giorni di prognosi sono pagati a 43 euro se pieni oppure frazioni di quella cifra, se parziali. Di solito le assicurazioni pagano i giorni di pronto soccorso al 75% e gli altri al 50 o al 25% (alla metà o a un quarto di 43 euro al giorno).
    La invalidità permanente invece viene pagata in base all’età e ai punti percentuali riconosciuti. E’ sempre opportuno una volta guarito, far redigere una relazione medico-legale da un medico di sua scelta, perchè altrimenti l’unica valutazione a fare testo sarà quella del medico di fiducia dell’ assicurazione.
    Se mette su internet “tabelle di legge danno biologico”, trova gli importi.
    Altre voci di danno che riguardano il lavoro, o danni morali o aumenti personalizzati sono da analizzare caso per caso, possibilmente con l’assistenza di un legale.
    Cordialmente.

  17. luca scrive:

    la ringrazio avv. Antonio Benevento, la sua risposta è stata molto esuariente.
    grazie mille

  18. Marco scrive:

    Avv. Benevento buongiorno, mi auguro che stia facendo delle ottime vacanze. Vorrei sottoporLe il mio caso. Sono un ristoratore all’estero nell’anno 2006 un mio “cliente” per modo di dire è fuggito insieme alla sua famiglia dal ristorante senza pagare il conto, lo inseguo fino al parcheggio nel frattempo sono al telefono con la polizia arrivando al parcheggio intimo la persona di aspettare le forze dell’ordine ma l’individuo parte con la macchina m’investe cado naturalmente sopra il cofando anteriore dell’auto facendo qualche metro sulla macchina, al momento che il conducente gira la macchina a destra io cado per terra a sinistra sbattendo fortemente la testa rimanendo per circa qualche minuto per terra perdendo i sensi. Faccio denuncia alla polizia in quanto riesco a prendere il numero di targa, le forze dell’ordine fanno le loro constatazioni accertano il presunto individuo in casa il quale lui dichiara di non essersi spostato di casa facendosi trovare in pigiama la moglie anche ma la suddetta non ha fatto in tempo a struccarsi,il motore dell’automobile ancora caldo ed inoltre l’impronta del mio corpo sul cofano anteriore dell’auto rilevando anche la differenza di polvere sul cofano. Sembra una scena di un film poliziesco. Vado all’ospedale mi fanno delle radiografie ma non si evince nulla a livello osseo solamente una forte contusione alla nuca. Prendo medicine un po di riposo . Passano mesi comincio ad accusare primi sintomi del colpo di frusta parestesia al braccio sinistro con inturgimento all’arto sinistro, inssonnia, stress perdita dell’equilibrio, irascibilità che ho ancora oggi questi sintomi . Dopo aver fatto denuncia mi aspettavo una convocazione al tribunale ma nulla di fatto in quanto il mio dossier è stato classificato senza seguito nel 2009 mi ricontrollo faccio una risonanza magnetica riscontrano una ernia cervicale mi operano quindi da giugno 2009 ad oggi sono in invalidita lavorativa percependo una indennità da parte della mia cassa sociale ma nulla da parte dell’assicurazione ho intrapreso una procedura legale civile entro la prescrizione per questo caso in attesa di una perizia medica . Ma la mia sfortuna non mi ha abbandonato in quanto recandomi a fare la mia solita fisioterapia al rientro nel tragitto con la mia auto vengo coinvolto in un altro incidente tamponato dietro, e al collo di nuovo un gran dolore restando immobile per qualche minuto seduto al posto guida. vengo risarcito per i danni materiali subito all auto ma a settembre dovro sottopormi a questa perizia medica per il secondo incidente. Ecco le mie domande: come si valuterà la mia invalidità ? Il secondo incidente verrà valutato come una aggavazione del primo incidente? Dove comincia la responsabilità di una assicurazione dove finisce l’altra?
    In attesa Porgo i miei più Cordiali Saluti

  19. Gentile Marco, vi ringrazio per averci scritto. Sfortunatamente il nostro esperto (L’avv. Antonio Benevento) in questi gg è in vacanza. Può provare a contattarlo via email copiando quanto scritto nel blog. Il suo suo contatto email è nell’area contatti.
    saluti

  20. Gentile Marco, devo fare una premessa: da quello che racconta mi par di capire che i suoi due infortuni sono avvenuti all’estero.
    Se così è, non ho possibilità di chiarirLe i suoi dubbi, poichè cambiando nazione cambia tutto, sia il diritto sostanziale che il diritto processuale.

    Quel che le posso dire è che la distinzione tra i danni riportati nel primo infortunio, per il quale è in corso una causa civile, debbono distinguersi da quelli riportati nel secondo, essenzialmente sul piano medico-legale. Quindi la responsabilità della prima assicurazione finisce laddove finiscono i danni pregressi rispetto a questo secondo infortunio.

    Proprio perchè non siamo in presenza di una scienza esatta (la stima dei danni fisici non è una scienza esatta, per quanto assicurazioni e assicurati vorrebbero che lo fosse), è il lavoro dei periti medici che può spostare l’ago della bilancia.

    In linea puramente teorica, se lei avesse riportato un danno da invalidità permanente del 4% nel primo infortunio, per il secondo dovrebbero liquidarle solo l’aggravamento, il cui peso è tutto da discutersi.
    Insomma già i bareme (schemi) medico legali sono piuttosto imprecisi, per forza devono esserlo per poter essere generali, se poi si deve individuare un valore non tabellato, come l’aggravamento di un tipo di lesione già presente, allora la valutazione può prendere strade molto differenti tra loro.
    L’importante è avere un medico legale di parte che faccia bene il proprio lavoro, e un legale che sappia consigliare per il meglio.
    Questo almeno in Italia.

    Se ha altri dubbi o vuole chiarire, mi scriva pure alla mia email:
    antonio.benevento@studiolegalebenevento.it

  21. leandro barbera scrive:

    ciao a tutti ho subito un tamponamento 3 settimane mi hanno fatto i raggi e un tac (rachide cervicale) e mi hanno trovato un piccolo elemento osseo adiacente allo spigolo del c5 con prognosi di 10 finiti i 10 giorni sono andato a far il controllo e mi hanno dato ancora 5 giorni.. io vorrei sapere se e giusto quello che me a detto il mio assicuratore che per ogni giorno di prognosi mi daranno solo 25 euro.. E giusto ho devo rivolgermi a un specialista? cordiali saluti leandro..

  22. Gentile Leandro,
    non capisco bene cosa ti abbiano diagnosticato, ossia non capisco se il piccolo elemento osseo sia un distaccamento o cos’altro.

    In ogni caso i giorni di inabilità temporanea vengono così conteggiati: inabilità totale 43 euro, parziale al 75% 32 euro, parziale al 50% 21 euro, parziale al 25% 10 euro, tralasciando i decimali.

    Di solito per i danni da tamponamento vengono riconosciuti 10 giorni al 75%, 10 o 15 al 50% e 10 o 15 al 25%, giorno più giorno meno, poi dipende dalla gravità delle lesioni.
    Oltre questo ti spetta una voce di danno per l’invalidità permanente che dovresti far certificare, tra qualche mese e dopo aver fatto tutte le cure del caso, a un medico legale scelto da te, prima che ti veda quello dell’assicurazione.

    Non entro nel merito di cosa ti abbia detto il tuo assicuratore, io consiglio sempre, quando ci sono lesioni, di rivolgersi a un legale di fiducia, basta chiarire i termini economici dell’incarico.

    Io per esempio, di solito non chiedo soldi ai miei clienti, la mia parcella la paga l’assicurazione.
    Esiste un regolamento del 2006 che escluderebbe il rimborso delle spese legali in caso di risarcimento diretto, ma siccome è incostituzionale ed è controversa la sua interpretazione, le spese legali continuano ad essere nella maggior parte dei casi una voce di danno, come le spese mediche.

    Non sei in grado di valutare il risarcimento che ti verrà proposto e se non istruisci bene la pratica finisci per regalare soldi che ti sarebbero dovuti.

    Buon risarcimento.

  23. Sharklady scrive:

    Ciao..
    giovedì ero in macchina di una mio amico ,guidava sua nonna,e io ero nei sedili posteriori (Senza cintura) .
    ad un incrocio nn abbiamo rispettato lo stop e siamo finito in un’altra macchina ,tnt che la ruota di questa macchina praticamente si è distrutta.Io ho battuto la testa ,e oltre ad un bel bernoccolo ora per una settimana dv portare il collare perchè ho dolore al collo.
    Volevo sapere
    quanto paga in qst caso l’assicurazione??

  24. Gentile lettrice, come non mi stancherò mai di dire, non esistono formule matematiche certe sui danni fisici. I danni vengono pagati in base a una stima che dovrà fare un medico legale.

    Il colpo di frusta viene tabellato 0-2% e alla percentuale riconosciuta in sede medico legale viene accordata una cifra in base all’età (più è giovane il danneggiato più è alta). Poi ci sono degli importi riconosciuti per i giorni di malattia. C’è il rimborso delle spese mediche.
    Il risarcimento delle lesioni da incidente stradale è una materia più complicata di quel che si dice e si crede.

    Quel che è importante capire è che senza un avvocato che sappia controllare le carte e spiegare quello che si deve fare, e soprattutto senza un avvocato che sappia trattare con l’assicurazione e consigliare sull’accettazione o rifiuto dell’offerta risarcitoria, c’è il serio rischio di non venire risarciti adeguatamente.

    Attenzione: la circostanza che Lei non aveva la cintura può essere utilizzata dall’assicurazione per ridurre il risarcimento. Se infatti avesse avuto la cintura, dirà l’assicurazione, non avrebbe battuto la testa.

    Si affidi a un avvocato.

    Saluti.

  25. marco 63 scrive:

    Buona sera a tutti sono Marco e volevo chiedere informazioni riguardo polizza infortuni.Ho subito la frattura dello scafoide della mano sinistra a febbraio dopo 40 giorni di gesso e 40 di tutore ho chiuso l’infortunio.A oggi non ho ancora visto un euro,ho una polizza con Sasa Attivi e Protetti,ho fatto visita medico legale il 18 ottobre:domanda e’mai possibile che dopo 7 mesi questi non si decidono a pagarmi?esiste un tempo tecnico non so 2 o 3 mesi e dopo soldi?Potete aiutarmi?grazie marco

  26. jessica scrive:

    Buonasera a tutti! io mi trovo in una situazione simile a quella di Marco 63. Sono stata tamponata 1 ANNO fa!! con conseguente colpo di frusta. Ho già fatto la visita dal medico legale, ho fatto la radiografia, ho preso medicinali, il mio medico mi aveva rilasciato certificati per tre mesi ecc.. Adesso devo ancora fare la visita dal medico legale dell’altra assicurazione ma nessuno mi fa sapere niente, purtroppo invece di affidarmi al mio solito legale mi sono affidata al legale della mia assicuazione che non mi sembra molto competente (non risponde al telefono, si fa sentire ogni 3 mesi, in ufficio non c’è mai…).
    Ora anch’io vorrei sapere se esiste un termine entro il quale deve avvenire il risarcimento.
    Grazie!

  27. Per Marco63:
    la Sua è una polizza infortuni, quindi non si applicano le norme previste dal codice delle assicurazioni private per il risarcimento da circolazione dei veicoli.
    Ciò significa che tutto dipende da cosa c’è scritto in polizza.
    Vale sopratuttto per quanto riguarda la quantificazione del danno, che può avvenire salve franchigie, che dipende dalla somma assicurata e che può non prevedere indennizzi per l’inabilità temporanea.
    Le controversie sono di solito vincolate a una clausola arbitrale, quindi prima di far causa deve fare l’arbitrato. Quindi non vale il termine di 90gg previsto per l’RC Auto.
    Io Le consiglio di insistere ed eventualmente, di rivolgersi a un legale, che avrebbe maggiore capacità di pressione sulla Compagnia.

  28. Per Jessica: il termine per il risarcimento delle lesioni è di 90 giorni. Ma attenzione, questi non decorrono dal giorno dell’incidente, ma dal giorno in cui la compagnia è messa in grado di formulare l’offerta, ovvero da quando il Suo legale ha scritto una raccomandata contenente tutti gli elementi richiesti dall’art. 148 cod. ass. priv., tra i quali spicca l’attestazione di guarigione con o senza postumi permanenti, che immagino il Suo legale abbia mandato da poco.
    Peraltro, una volta scaduti i termini, l’unico effetto che ne consegue è che il Suo legale è autorizzato a far causa. Quindi sia paziente e pretenda notizie dal Suo legale. Magari non è colpa sua, perchè la burocrazia è una brutta bestia e per esperienza Le dico che i tempi di attesa possono allungarsi facilmente, ma di sicuro il Suo avvocato ha l’obbligo di tenerLa informata.

  29. nicoletta scrive:

    Buonasera,
    grazie innanzitutto della chiarezza dei due post che raccontano il complicato “mondo” del colpo di frusta. Vorrei sottoporre il mio caso per valutare la buonafede dell’assicurazione che mi ha proposto un risarcimento secondo me inadeguato. Lo scorso giugno per la prima volta in 31 anni ho un incidente stradale mi viene diagnosticata una ditorsione cervicale, mi vengono dati giorni di prognosi, eseguo delle cure e una volta terminato il mio personale iter, dopo continue insistenze dell’assicurazione (forse per i famosi 90 gg che hanno per eseguire le procedure) accetto una proposta di risarcimento che mi riconosce 1,5% più rimborso spese mediche ecc ecc. Fin qui mi pare tutto sia funzionato in modo regolare.
    Purtroppo dopo solo pochi giorni dal primo rimborso subisco un secondo tamponamento, maledetta distrazione…degli altri!!! Da qui nuovamente l’iter, ospedale, progonosi, cure mediche, fisioterapia e la scorsa settimana nuovamente perito e proposta di risarcimento. Quello che mi viene detto è che però ho diritto al solo 0,5% di rimborso indipendentemente da come sto perchè precedentemente per lo stesso problema mi era stato già riconosciuto un 1,5%. E’ corretto? Io personalmente ho accusato molto di più questo secondo incidente, ho dolori alla cervicale, nausea, malditesta e questo non mi vuole essere riconosciuto? Oggi mi è arrivato un assegno con la proposta di rimborso che io comunque in sede con il liquidatore non ho formalmente accettato. Come posso procedere? devo incassare l’assegno? devo rivolgermi ad un avvocato per pretendere di più se fosse legalmente possibile?

  30. Purtroppo debbo dirLe che la condotta dell’Assicurazione non è di per sé illegittima. Il danno da colpo di frusta è tabellato 0-2% per legge, quindi, se lei porta due diagnosi di colpo di frusta, ha una sua logica risarcirLe il massimo in due diverse procedure risarcitorie.
    Se nel complesso il risarcimento Le sembra modesto, rispetto ai dolori che prova, pensi a tutti i rappresentanti istituzionali del comparto assicurativo che non fanno altro che ripetere che gli italiani prendono troppi soldi per il colpo di frusta, poi decida se augurare un bel colpo di frusta anche a loro.

    Le frecce al Suo arco potrebbero comunque non mancare. Dai sintomi che sente infatti, potrebbe esservi qualcos’altro oltre il mero colpo di frusta (es. trauma dorsale), che potrebbe comportare un ulteriore percentuale di invalidità permanente.
    Non accetti l’offerta e ne parli con un avvocato, il quale, viste le carte, potrebbe suggerire di effettuare ulteriori accertamenti medici.
    Se l’assegno glielo danno senza farle firmare accettazioni, può incassarlo in acconto. Dopo averlo preso, invii una comunicazione per raccomandata all’assicurazione con la quale comunica che l’offerta non è per Lei sufficiente.

    In bocca al lupo.

  31. Aleramp scrive:

    Salve, la settimana scorsa ho avuto un incidente. Mi sono assunto la colpa e quindi non sarò risarcito. Però, trattandosi di infortunio in itinere ed essendomi recato al Pronto Soccorso é stata aperta una pratica Inail. Mi sono stati diagnosticati colpo di frusta cervicale e contusione al rachide lombare e al braccio sx. Essendo io già sofferente di problemi cervicali a causa di un tamponamento subito nel 2005 che mi causa almeno due volte a settimana dolori di testa e rigidità al collo e, 4 o 5 volte all’anno il dolore diventa tale da costringermi a letto con nausea, vomito e capogiri mi sono rivolto al mio medico che mi ha prescritto una visita fisiatrica. A seguito di questa mi è stato prescritto un ciclo di terpie ( laserterapia antalgica, massoterapia, elettroanalgesia transcutanea e ultrasuonoterapia ) più un ciclo di massaggi. La visita e le terapie non le pago in quanto esenti Inail mentre i massaggi sono a mio carico. Il fisiatra ritiene inoltre che probabilmente avrò bisogno di fisioterapia al collo ed alla schiena se il trattamento non avrà risultati apprezzabili. Al PS inoltre mi hanno prescritto un collare e il riposo assoluto per 10 giorni, prorogabili dopo visita di controllo. Ora, essendo io lavoratore presso un discount e dovendo sollevare pesi, deduco che tale periodo di riposo mi sarà prolungato non essendo ora in grado di riprendere la mia attività. Poiché la’efficienza totale potrò averla probabilmente solo dopo aver fatto terapie e tutto il resto volevo sapere se , oltre alle spese mediche convenzionate, l’Inail mi rimborsa altro nel caso io sia costretto a riamnere ancora a casa dal lavoro. Le terapie infatti non potrò inizialrle prima di una settimana e si protrarranno per due. Il mio voelre sarebbe di rientrare comunque al lavoro ma i miei responsabili mi hanno già detto che non posso avere esenzioni e che se non al 100% non vale la pena che io rientri.

  32. Ciao Aleramp, ma non hai la polizza infortuni nella polizza r.c.a.?

  33. Aleramp scrive:

    Ciao! No, la mia assicuratrice ha controllato se avevo la polizza infortuni del conducente ma niente!

  34. L’INAIL rimborsa le spese mediche prescritte dal medico dell’INAIL, il ticket in ogni caso se c’è prescrizione medica. Poi rimborsa il tuo datore di lavoro per i giorni che il lavoratore è in malattia e viene retribuito (di solito non pienamente, poi dipende dal contratto di lavoro).

    Il danno biologico viene indennizzato solo se superiore al 6% e non è il tuo caso.

    Dovresti informarti con il tuo datore di lavoro se hai una polizza infortuni stipulata da lui. In tal caso potresti aver diritto a una somma per l’invalidità permanente, previo accertamento medico della sua entità a guarigione avvenuta.

  35. Aleramp scrive:

    Grazie mille! Il mio datore di lavoro ha solamente aderito al Fondo Est che é un fondo di assistenza sanitaria integrativa ma nulla di più purtroppo!