Nel precendente articolo ho spiegato come quantificare il danno da “colpo di frusta” facendo anche un esempio. In questo articolo mi propongo di approfondire il tema dandovi dei consigli.

Innanzitutto voglio sottolineare che qualsiasi lesione ulteriore rispetto alla distorsione del rachide cervicale (es. distorsione rachide lombare, infrazione costola, lesioni alle dita), comporterà un maggior danno da invalidità permanente, con conseguente innalzamento dell’importo totale.

Così come, potenzialmente, la percentuale di invalidità permanente potrebbe anche essere inferiore al 2%, essendo il colpo di frusta, come già detto, tabellato come corrispondente a 0-2% di I.P..

Per questo, oltre ad essere fondamentale compiere tutti gli accertamenti necessari, è assolutamente consigliato rivolgersi a un medico legale che effettui una valutazione del danno nel vostro interesse, valorizzando tutti gli aspetti clinici che abbiano un significato in termini di postumi permanenti, prima che il consulente medico legale dell’Istituto Assicuratore che Vi deve risarcire effettui la sua.

Vi è poi da aggiungere vi sono anche altre voci di danno, che sono tendenzialmente da escludere nelle lesioni fino al 9% di invalidità (c.d. micropermanenti), come ad esempio la riduzione della capacità lavorativa specifica e generica.

 

Anche il danno morale -per ora- è da escludersi nelle lesioni micropermanenti, a meno che non si voglia far causa. Ma il danno morale merita un discorso a parte, che non può essere oggetto di questo articolo. Basti sapere agli assicurati che in seguito ad alcune importantissime pronunce della Corte di Cassazione a Sezioni Unite (c.d. “Sentenze di San Martino”, Cass. SS.UU. 26972/08 e ss.) gli Istituti Assicuratori hanno smesso improvvisamente di liquidare il danno morale, da sempre liquidato in automatico sulla base di un terzo o un quarto del danno biologico. Il pretesto è che la sentenza citata ha escluso gli automatismi, imponendo la personalizzazione di ogni danno.

La verità è che questa posizione presa dai centri di liquidazione danni ha permesso alle Compagnie di Assicurazioni di risparmiare sulle microlesioni circa 400-500 euro di risarcimento a sinistro.

Quanto riportato in questo articolo è soltanto una descrizione sommaria della procedura di risarcimento dei danni lievi da incidente stradale, in realtà ci sono numerose ulteriori problematiche che non si possono spiegare in poche righe.

Ciò che mi preme consigliare è di non affidare la quantificazione dei propri danni a chi deve pagarli, ma di affidarsi a professionisti esperti che sapranno guidarvi nell’ iter risarcitorio in modo che possiate comprendere appieno quali siano i vostri diritti e possiate pervenire a un pieno ristoro di quanto ingiustamente patito.

 

Avv. Antonio Benevento

www.studiolegalebenevento.it

 

___

Assicuriamoci Bene in collaborazione con un team di professionisti (studi professionali di periti ed avvocati, esperti di diritto delle assicurazioni, della quantificazione del danno, di ricostruzione delle dinamiche degli incidenti), ha predisposto il servizio gratuito per gli utenti del Blog: L’ esperto risponde”.