Incidenti stradali, quando l’assicurazione non paga?

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Quando è passato qualche mese da un incidente stradale, e il danneggiato non ha ancora avuto alcun risarcimento, è frequente subentri in lui una sensazione di sconforto e di sfiducia in tutti gli operatori preposti a fornirgli assistenza.

Ritengo utile che durante tutta la procedura risarcitoria il danneggiato sia posto in grado di  “capire” quali opzioni siano disponibili e cosa sia meglio fare.

D’altronde è il danneggiato che deve in ultima analisi prendere le decisioni e, come in tutte le cose, per poter prendere decisioni autonome, si deve aver chiaro il quadro della situazione.

Proviamo a fare un po’ di chiarezza allora, spiegando le ipotesi più frequenti per cui il danneggiato si trova “a secco” dopo mesi dall’evento, nonché ad accennare le possibili soluzioni.

Uno dei casi più frequenti è quello in cui la Compagnia di Assicurazioni non paga perché non è ancora scaduto il termine!

I termini che il D.lgs 209/2005 (codice delle assicurazioni) assegna alle compagnie per rispondere a una richiesta danni sono i seguenti: 60 giorni per i sinistri con soli danni a cose (ridotti a 30 se c’è doppia firma sul modulo blu); 90 giorni per i sinistri con lesioni (artt. 145 e ss. cod. ass.).

E’ bene tener presente che i termini iniziano a decorrere da quando la Compagnia di Assicurazioni è materialmente in grado di formulare un’offerta, ciò accade quando è stata fatta una richiesta completa di tutti i dati; in particolare, se ci sono lesioni, la richiesta deve contenere un certificato di guarigione con o senza postumi permanenti o almeno un certificato da cui sia desumibile l’invalidità permanente.

È molto importante sapere da quando i termini hanno iniziato il loro decorso, perchè fino alla loro scadenza non c’è alcun motivo per cui la Compagnia di Assicurazioni debba pagare, mentre dopo la loro scadenza il danneggiato può iniziare l’azione legale.

Sul piano pratico, in questi casi bisogna mettere quanto prima la Compagnia di Assicurazioni in condizione di formulare l’offerta, quindi istruire la pratica senza perdere tempo, compatibilmente con i tempi di guarigione.

Nel prossimo articolo vi illustrerò altri casi pratici in cui la Compagnia Assicurativa non paga quanto dovuto oppure ritarda il pagamento….

 

Avv. Antonio Benevento

www.studiolegalebenevento.it

 

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Assicuriamoci Bene in collaborazione con un team di professionisti (studi professionali di periti ed avvocati, esperti di diritto delle assicurazioni, della quantificazione del danno, di ricostruzione delle dinamiche degli incidenti), ha predisposto il servizio gratuito per gli utenti del Blog: “L’ esperto risponde”.

 

21 commenti su “Incidenti stradali, quando l’assicurazione non paga?

  1. Buongiorno. mi permetto di scrivere in questo articolo perchè mi trovo in una situazione di stallo molto grave, nessuno riesce a darmi una mano di aiuto e, leggendo i vostri articoli, mi sono accorto che forse siete gli unici che potete darmi un consiglio valido. La situazione è questa: in data 16 giugno 2009, procedevo in una strada extraurbana con il mio scooter, all’altezza di un incrocio, una macchina (CON LO STOP) si immette senza guardare.Io cerco di frenare, ma nel frenare perdo il controllo dello scooter che scivola a terra e finisce contro la macchina della signora, sfiorandola appena. La signora non scende nemmeno dalla macchina per darmi una mano ad alzare lo scooter, anzi mi apostrofa in malo modo dicendomi di alzarmi che non mi ero fatto niente. Rialzo lo scooter e la signora se ne va, prendo il numero di targa e mi reco dai vicini carabinieri, i quali in due secondi mi liquidano dicendomi “senza feriti loro non intervengono”. Faccio dopo poche ore la denuncia alla mia assicurazione, non avendo alcun testimone dell’incidente. L’assicurazione mi rincuora dicendomi che le pratiche dovrebbero essere veloci. Il 28 giugno la mia assicurazione fa periziare il mezzo e riscontra un danno di 1200 euro!! A settembre 2009 non ho ancora ottenuto alcuna notizia dalla mia assicurazione e chiedo spiegazioni. La mia assicurazione mi dice che la signora sostiene che l’incidente non c’è stato e che lei non paga. Io chiedo allora l’assistenza del legale dell’assicurazione, il quale mi dice che mi devo trovare i testimoni falsi (ma se nella denuncia presentata all’assicurazione non ho menzionato alcun testimone come faccio ora??!?!). Passano i mesi e il mio avvocato sostiene in un primo momento che pagheranno presto, poi che siamo ad un punto morto che non c’è alcuna via d’uscita se non quella di andare in giudizio (con relative spese a mio carico!!) poi ancora che siamo a buon punto: insomma mi sta prendendo per i fondelli!! L’ultima notizia è che a febbraio 2010 la mia assicurazione (dopo il mio ennesimo sollecito telefonico) mi dice che devo fare periziare nuovamente il mezzo (ma io nel frattempo l’ho già fatto riparare a mie spese e inoltre la perizia l’avevano già fatta!!).
    Dopo questa lunga storia la mia domanda è: Che strada posso percorrere??? Aiuto!!!

  2. Posso comprendere la sensazione di smarrimento, per chi non è “addetto ai lavori”, è frustrante non sapere se si verrà pagati, quando, e soprattutto se si è assistiti bene. A questo proposito, non per solidarietà corporativa, ma è probabile che il tuo legale non ti stia “prendendo per i fondelli”, ma semplicemente sta cercando di smuovere una situazione di stallo (inevitabile) e a volte sembra non ci sia altro da fare che la causa, magari poi riesce a ottenere segnali di apertura dalla compagnia. Certo sarebbe meglio dare informazioni non contraddittorie. Anche se la realtà è contraddittoria, meglio non confondere i danneggiati.
    Peraltro in base a quanto hai scritto non hai prove e senza prove io la causa non la inizierei.
    Venendo al merito della questione, innanzitutto avresti dovuto insistere con la signora perchè facesse la constatazione amichevole. In mancanza di collaborazione avresti dovuto minacciare di chiamare i vigli. Al suo andarsene, avresti dovuto chiamare i vigili sul serio. Con un verbale dei vigili che riportavano le tue sole dichiarazioni, saresti stato messo meglio. Attenzione, messo meglio, non messo bene, perchè la prova della responsabilità della signora poteva essere fornita solo in due modi: con l’ammissione della signora o con testimonianze.
    I testimoni a questo punto è difficile trovarli è ovvio, non so…se ci fosse stato un bar nelle vicinanze avresti potuto chiedere se qualcuno aveva visto. Non che l’aver dichiarato la mancanza di testimoni all’inizio sia decisivo. Ma in effetti passato tutto sto tempo è improbabile trovare testi.
    Purtroppo in assenza di una testimonianza scritta non mi stupirebbe se tu non ottenessi nulla. Se la signora nega finanche l’esistenza dell’incidente, come fa l’assicurazione ad essere sicura che tu non ti sia inventato tutto, magari per riparare uno scooter già danneggiato?
    Non fraintendermi, non dubito che tu abbia tutta la ragione, ma ciò che conta nel diritto è quello che puoi provare, non quello che è accaduto realmente.
    Un ultimo consiglio, se l’assicurazione ti chiede di periziare il mezzo, non porti problemi. Meglio due perizie che zero e date le circostanze, se la compagnia nomina un perito può essere un segnale di apertura. Perchè poi voglia rifare la perizia chi lo sa.
    In conclusione devo dirti che se ti sembra di non ottenere giustizia, non è perchè la compagnia o il tuo legale ti stiano giocando un tiro mancino. Il tiro mancino te l’ha giocato la signora e adesso se riesci ad ottenere un risarcimento, anche parziale, devi solo ritenerti fortunato.
    Spiacente per le brutte notizie.
    In bocca la lupo comunque.

  3. La ringrazio avvocato Benevento! E’ stato di una puntualità e di una chiarezza, che il mio avvocato in 8 mesi non lo è mai stato! Gli e lo dico sinceramente parlando, senza nessuna ironia.
    In tutta sincerità, quando è accaduto l’incidente, la strada era abbastanza trafficata, c’era pure traffico, tuttavia nessuno dalle macchine è sceso per darmi una mano, nemmeno per alzare il mezzo. Purtroppo questo è accaduto. Inoltre il tempo che ho alzato il mezzo, la signora era già ripartita con la macchina, a me non è rimasto quindi che prendere il numero di targa e annotarlo nel cellulare. Sono andato dai vicini carabinieri…. e poi la storia la saprà bene ormai 🙂
    Comunque per questi motivi sono senza testimoni e senza modulo firmato da entrambi.
    Alla fine di questa storia, sono convinto che non vedrò una lira (anzi un euro) però di una cosa sono certo: la prossima volta che mi dovesse succedere una cosa analoga (facendo tutti gli scongiuri del caso!!), chiamerò chiunque: polizia, ambulanza e chi più ne ha più ne metta!! Ad essere onesti purtroppo ultimamente non ne viene niente di buono. Grazie ancora avvocato per la sua gentile e tempestiva consulenza. Distinti saluti. Fabrizio87

  4. ciao Fabrizio87, ma non hai foto del veicolo incidentato? prosegui semplicemente con la richiesta danni alla tua compagnia assicurativa senza la doppia firma nel modulo blu… aspetta 60 gg.

  5. Purtroppo no, perchè la signora è scappata via, non si è fermata nemmeno per aiutarmi ad alzare lo scooter. Mi sa che è una battaglia persa…

  6. Buonasera avvocato….Io mi trovo in questa situazione che a parere mio ha dell’incredibile…Vi spiego il tutto..L’anno scorso precisamente 1 febbraio 2009 subisco un bruttissimo incidente dove io rappresentavo un terzo passeggero in altre parole non guidavo la macchina ed ero seduto dietro..L’incidente avveniva causa un ubriaco che a folle velocità praticamente sfondava la macchina dove noi eravamo presenti…Insomma dopo quasi un’anno di ospedale e centri riabilitativi,mi ritrovo a fare una perizia medico legale ovviamente a situazione clinica guarita…insomma faccio la perizia medico legale e si riscontra l’80% di invalidità permanente mentre poi faccio la perizia megale dell’assicurazione della controparte e nn so tutt’ora cosa abbia detto o scritto il medico legale dell’assicurazione della controparte….In conclusione l’avvocato che mi stà seguendo mi dice che il liguidatore dell’assicurazione praticamente è irrintracciabile e che nel frattempo vista la situazione preferisce inviare una raccomandata dopo si scrive che dopo 10 giorni se nel caso l’assicurazione nn si fa sentire si procederà legalmente.Ora questa raccomandata è stata inviata il 20 giugno 2010 ad oggi 21 luglio 2010 nessuna notizia da parte dell’assicurazione..L’avvocato mi risponde alla mia domanda sul come mai questo dissenso da parte dell’assicurazione e lui mi risponde è normale visto la somma alta che devono sborsare…Ora la mia domanda è questa:Ma l’offerta che l’assicurazione per legge deve fare come mai nn la fa?E poi è normale che io da terzo trasportato ancora nn sia stato risarcito?

  7. Spero che qualcuno mi possa dare una mano,in quanto da questo incidente come se nn bastasse ho perso il posto di lavoro…

  8. Gentile Silvio,
    innanzitutto mi permetta di esprimerLe solidarietà per la Sua situazione. Da quanto mi dice sembrerebbe proprio che nell’incidente Lei abbia riportato lesioni gravissime e come legale del settore, ma soprattutto come uomo, non posso che rammaricarmi per l’accaduto.

    Quanto alla sua preoccupazione per la procedura risarcitoria, mi lasci dire che quanto Le ha detto il Suo avvocato sembra corretto.
    Innanzitutto capisco che per lei l’attesa è iniziata subito dopo l’incidente, ma per la compagnia il termine di 90 gg decorre da quando ha tutti gli elementi per formulare l’offerta, ossia verosimilmente da quando il medico della compagnia l’ha visitata.
    E’ normale anche che non si sappia quanto sono stati stimati i suoi danni, è il liquidatore che dovrebbe dirlo al suo avvocato, ma se quello è irrintracciabile, non si può far altro che insistere.
    Deve capire che le norme che impongono termini acceleratori per la definizione delle procedure risarcitorie sono essenzialmente termini che proteggono per un tempo limitato le compagnie dall’azione giudiziaria.
    Quindi l’unico strumento che il suo legale ha se l’assicurazione non formula l’offerta, oltre naturalmente alla pazienza e la perseveranza nel cercare il liquidatore, è fare causa.
    E’ ovvio che fare causa non garantisce tempi brevi, e nemmeno si può sapere se garantisca un risarcimento più equo di una trattativa.
    In definitiva, per rispondere alla sua ultima domanda: non so se sia normale che Lei da terzo trasportato non sia ancora stato risarcito, ma non è certo una cosa sorprendente. Sulle grosse cifre bisogna avere molta pazienza e badare più al “quanto” che al “quando”.
    Si consoli con il fatto che Lei essendo trasportato, è al riparo da eccezioni riguardanti la responsabilità, ovvero verrebbe risarcito anche se il conducente della vettura sul quale Lei era trasportato avesse avuto torto.
    Quindi avrà di certo il Suo risarcimento. Abbia pazienza e riponga fiducia nel lavoro del Suo legale.
    La faccio tanti auguri per la Sua guarigione.

  9. Avvocato una domanda…Ma quando lei mi dice “E’ ovvio che fare causa non garantisce tempi brevi, e nemmeno si può sapere se garantisca un risarcimento più equo di una trattativa.” cosa vuol dire?

    In altre parole se l’asicurazione mi facesse l’offerta tipo tra un’anno sarebbe lo stesso se la facesse ora?

    Poi a parere suo quanto al massimo si potrebbe aspettare per il risarcimento?

    Gli chiedo questo perchè a causa dell’incidente ho perso il posto di lavoro a TEMPO INDETERMINATO…

    Grazie per la sua collaborazione

  10. Con quella frase intendevo che fare causa non è sempre la scelta migliore, perchè ci vogliono anni per concluderla, ed è per questo suppongo che il Suo avvocato non l’ha ancora iniziata, nella speranza di trovare un accordo senza iniziare la causa.
    Peraltro non essendoci questioni di responsabilità (è trasportato) anche l’assicurazione potrebbe avere il suo interesse a chiudere la vertenza, perchè ora ha un debito indefinito, pagandola avrà una voce di bilancio definita.

    Volevo con quella frase, solo dare una spiegazione del perchè dopo tutto questo tempo Lei si trova ancora ad aspettare. Ovvero spiegarLe che non ci sono mezzi coercitivi rapidi per ottenere in tempi brevi tutto il risarcimento. Molto si deve allo spirito collaborativo dell’assicurazione.

    Se l’assicurazione aspetta un anno a fare l’offerta si espone all’azione giudiziaria e la sua negligenza può avere risvolti negativi anche a livello processuale.
    Comunque mi pare di aver capito che il Suo avvocato non intende aspettare un anno, piuttosto farà la causa, no?

    Quanto al Suo lavoro, la perdita della capacità lavorativa verrà risarcita in base a quanto guadagnava prima di perdere il lavoro, quindi non si preoccupi che avrà un risarcimento anche per quello.

  11. Avvocato,il mio avvocato spera che l’assicurazione si faccia sentire,ma l’altra sera che lo andai a trovare mi disse:Silvio non so più cosa fare,se l’assicurazione nn si facesse sentire per settembre allora ti chiamerò e vedremo cosa fare….Avvocato ma lei pensa che l’assicurazione non si farà sentire neanche dopo i 90 giorni?Perchè la perizia legale dell’assicurazione il liquidatore ce l’ha dal 19 maggio 2010….Avvocato in estrema sincerità le dico che sono molto deluso da questi sistemi giudiziari e inoltre spero che su di me nn cada anke il detto “cornuto e mazziato”….Infine avvovato un’altra domanda:Ma le spese legali,l’invalidità dell’inps che stò ricevendo ogni mese chi la restituirà?Cioè sel il mio danno esempio è 100 Lire verrà decurtato dal mio danno?

    Grazie infinite Avvocato

  12. Da trasportato vedrà che “cornuto e mazziato” non ci finisce. Se la perizia medico-legale l’assicurazinoe ce l’ha dal 19 maggio, allora direi proprio che fa bene il suo avvocato ad aspettare, perchè facendo causa l’assicurazione potrebbe eccepire la mancata scadenza dei termini.
    Sia fiducioso e aspetti settembre.

    La questione INPS è importante. L’INPS ha il diritto a norma dell’art. 142 cod. ass. priv. di chiedere all’assicurazione, al posto Suo, il risarcimento dei danni che ha subito, dovendo versarLe la pensione di invalidità (o insomma quello che Le versa).

    Quindi dal conteggio totale del suo danno, dovrà essere decurtata una somma che corrisponderà alla capitalizzazione di quanto l’INPS le verserà in un tot di anni che suppongo siano l’età media meno la sua età.
    Temo sarà una grossa sommetta. D’altronde Lei quei soldi li percepirà, a rate ma li prenderà.
    Quindi se il suo danno è 100 lire, magari ne prende 80 dall’assicurazione e 20 dall’INPS un tot al mese. Mentre l’INPS si fa dare la capitalizzazione dall’assicurazione.

    In ogni caso il danno biologico e il danno morale non si toccano, è sul danno patrimoniale che si verifica la “surrogazione” dell’iNPS.

    Infine, quanto alle spese legali, quelle sono a carico dell’Assicurazione.

    Non deve buttarsi giù così. Ci sono persone che aspettano 8 mesi per un banale colpo di frusta, Lei ha danni gravi, è normale che passi del tempo.

    Si preoccupi di avere un buon risarcimento, sui tempi sia elastico. Questo è il mio consiglio.
    Se poi ci sono problemi di spese urgenti da affrontare allora il discorso è un altro.

  13. Avvocato quando lei dice:allora direi proprio che fa bene il suo avvocato ad aspettare, perchè facendo causa l’assicurazione potrebbe eccepire la mancata scadenza dei termini…cosa vuol dire?
    Inoltre Avvocato io ho perso anke il lavoro a tempo indeterminato..Chi mi rimborsa e come funziona?

    Avvocato io la ringrazio per la sua pazienza…

  14. Gentile Silvio non mi manca la pazienza, ma Lei vuole informazioni troppo precise e queste le può dare solo il Suo avvocato. Senza le carte davanti io posso solo dare pareri generici, che anzi non dovreni nemmeno dare.

    Se dico che fa bene il Suo avvocato ad aspettare, intendo solo che è ancora presto, non so nemmeno se sono scaduti i termini per iniziare la causa e comunque non c’è motivo di affrettare le cose se la visita medico legale è stata fatta a maggio, perchè non si tratta di lesioni da 2000 euro, ma di lesioni gravi.

    Più il risarcimento è alto più bisogna fare con calma, questo è il mio modo di vedere le cose, perchè bisogna ponderare bene ogni scelta.

    Per il lavoro Le ho già risposto: si calcola il risarcimento in base a quanto guadagnava al momento del sinistro. Non c’è una maniera sola di fare il calcolo, il suo avvocato chiederà una cifra e poi dovrà trattarla con l’assicurazione se non farete causa o proporla al giudice se farete causa.

    Dalla cifra del risarcimento per aver perso il lavoro e il non poter più lavorare, sarà detratta la capitalizzazione degli importi mensili versati dall’INPS.

  15. Avvovato dimenticavo:ma quali danni mi deve rimborsare l’assicurazione?
    Chiedo ancora grazie per la sua gentile e cortese consulenza…..

  16. Gentile Silvio, i danni fisici di cui si richiede il risarcimento in materia di incidenti stradali non sono un elenco tassativo. O meglio, si possono ricondurre a un elenco chiuso, ma poi ogni caso è a sè, poiché l’ultimo indirizzo preso dalla giurisprudenza in materia è quello di riunire sotto un unica voce il danno fisico, detto danno biologico, in modo che tutte le sottovoci create dalle sentenze, “danno esistenziale”o “danno estetico”, siano elementi del danno biologico di cui bisogna provare la sussistenza e che possono concorrere a formare l'”integrale risarcimento”.
    Provo comunque a farle un elenco di massima:
    – danno biologico da invalidità permanente (i punti percentuali), –
    danno biologico da inabilità temporanea (i giorni di ospedale e/o di malattia),
    – danno morale (nelle tebelle di milano è ricompreso nel danno biologico),
    – danno patrimoniale (capacità lavorativa, spese mediche o diverse).
    Possono esservi altri elementi di personalizzazione che si traducono in aumenti dell’ammontare del biologico.
    Per farLe un esempio se Lei praticava uno sport a livello agonistico, la perdita della possibilità di praticarlo può costituire un danno in più che si può tradurre in aumento del risarcimento (equitativamente, non ci sono tabelle per questo).
    Il danno biologico si ottiene confrontando la percentuale di invalidità permanente (quella del suo medico di parte va però mediata dalla percentuale riscontrata dal medico legale della compagnia) con le tabelle in uso nel Tribunale competente per il luogo dell’incidente. Se vuole fare una prova vada qui: http://www.assicurativo.it/dannobiologico/tabellamilano.asp

    Poi ci sarebbe l’invalidità temporanea, ma nel suo caso è una voce nettamente inferiore al danno da invalidità permanente.

    Io resto a disposizione (ferie permettendo) per chiarimenti anche se sarebbe opportuno che me li chiedesse privatamente alla mia casella email antonio.benevento@studiolegalebenevento.it

    Devo ribadire comunque che queste notizie può dargliele tranquillamente il Suo legale, non credo che si rifiuti di darLe chiarimenti. Se poi si rifiuta di darLe cifre quello è comprensibile, tanti sono gli elementi che giocano a favore o contro in una trattativa o in una causa, e dare cifre può creare aspettative eccessive.

  17. Buon giorno, dopo varie ricerche online e fisiche, non riesco ancora a capire il motivo per cui la mia assicurazione non mi vuole liquidare un sinistro che mi è stato causato, cercherò di esser breve nella spiegazione.

    A febbraio 2010, nella mattinata, mentre la mia auto (Ford Fiesta) era parcheggiata sotto casa è stata tamponata sul retro da un altra auto (Opel corsa) che si parcheggiava, andando a creare un danno anche ad una terza auto (Panda) che si trovava dietro a quest’ultima.
    Per fortuna un testimone ha visto l’accaduto e mi ha lasciato un biglietto sul parabrezza.
    Verso le 13 circa, dello stesso giorno mio figlio è sceso per prendere l’auto ed ha visto che la Opel era incastrata tra la mia auto ed una panda.

    Dell’accaduto abbiamo le foto e la testimonianza scritta del passante che ho contattato.
    Ho compilato il CID con i dati che ho trovato sul parabrezza della Opel e della panda incidentata, ed ho consegnato tutto all’assicurazione, che fino ad ogni fà scarica barile e non intende pagarmi poichè secondo loro devono pagarmi dalla controparte.
    Sono stato da avvocati esterni all’assicurazione, Associazioni consumatori e perfino dal giudice di pace della mia città, e tutti mi hanno detto che per sbloccare le acque dovrei fare causa contro la mia assicurazione, ma che comunque non converrebbe poichè la spesa giudiziaria sarebbe sicuramente superiore al danno creato (Paraurti rotto e piegato, targa piegata e faretti targa rotti).
    A questo punto mi chiedo se sia possibile far pagare alla mia assicurazione o alla controparte le spese legali, poichè secondo me, la causa la vincerei.

    Oppure se esistano altre vie per farsi ripagare del danno.

    Spero in una Sua risposta.
    E ringrazio anticipatamente per il servizio svolto.

  18. Gentile Raffaele, innanzitutto devo chiarire che la condizione perchè la Sua assicurazione possa essere obbligata a risarcirLa è che il danno coinvolga unicamente 2 vetture.

    Se Lei prova che sono state coinvolte 3 vetture, la richiesta danni va effettuata presso l’assicurazione del responsabile, perchè non ricorrono i presupposti per l’applicazione della procedura di risarcimento diretto.

    Con in mano foto e testimonianza, magari con preventivo o fattura di riparazione, dovrebbe far scrivere una raccomandata a un avvocato richiedendo i danni e allegando tutto.

    Trascorsi 60 giorni può iniziare la causa davanti al Giudice di Pace.

    QUanto alle spese legali, sono dovute dall’assicurazione del responsabile, o dalla Sua se non prova che è coinvolta una terza vettura e il danno lo richiede a quest’ultima in risarcimento diretto.

    Per un danno così lieve, se la compagnia paga entro 60 giorni dalla richiesta, può rifiutarsi di pagare le spese legali e a quel punto l’avvocato cui si è rivolto può chiederLe qualcosa per la redazione della lettera raccomandata.

    Deve solo trovare un legale che sia disposto a scrivere la raccomandata con un accordo di non richiederLe denaro in caso di pagamento tempestivo. Altrimenti non ne vale la pena, concordo con chi L’ha consigliata prima di me.

    Cordiali saluti.

  19. buonasera avvocato…ascolti vorrei porle una domanda e un suo parere alla mia situazione….il 22/06/10 feci un incidente stradale, dove una macchina ad un incrocio mi tampono e mi fece andare fuori strada…il ragazzo della cntrparte si assunse fin da subito le proprie responsabilita…andai dal mio avvocato e denunciammo il sinistro all assicuazione…venne il perito, e in settimana c arriva una lettera con il liquidatore che dice che l assicurazione nn vuole pagare il danno circa 14000 euro xke non crede sia veritiero il sinistro stradale, da causare una somma cosi elevata…il mio avvocato ora intente citare l assicurazione….è la strada giusta???sopratutto quanto tempo occorre ancora prima che riesca ad ottenere questo risarcimento dato che la mia macchina aveva solo un mese di vita???a me sembra molto strano che si sia arrivati a cio poiche il ragazzo si è assunto tutte le responsabilita….la ringrazio…attendo risposta…cordiali saluti

  20. Gentile Fausto,
    non è possibile dare risposte precise alle domande che pone, senza aver visionato tutta la documentazione relativa al Suo incidente.
    Quel che posso dirLe è che ogni incidente genera una vertenza su due fronti: la responsabilità e la quantificazione del danno.

    Nel suo caso il problema sembra essere la quantificazione, e in particolare il nesso causale tra l’urto e i danni.

    Se la citazione sia la strada giusta non posso dirlo, ma suppongo che se il Suo legale sceglie questa via, altre non ce ne sono, per ottenere tutto il risarcimento del danno.

    QUanto ai tempi, normalmente per ottenere i danni materiali non si aspetta molto, entro 60 giorni devono fare l’offerta. Se però non vogliono pagare, allora bisogna appunto far causa e i tempi si allungano. Non si può sapere quando verrà risarcito perchè di fronte alla citazione la compagnia può scegliere di pagare per evitare l’instaurazione della causa, oppure affrontare il giudizio fino alla fine, oppure aspettare di vedere come si mette la causa e poi cercare l’accordo.

    Se il Suo avvocato fa la citazione, la cosa può risolversi in due settimane come in due anni. Mi spiace non poterLe dire di più, sono certo che il Suo avvocato saprà toglierLe ogni dubbio.

    Cordialmente.

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