
Quando è passato qualche mese da un incidente stradale, e il danneggiato non ha ancora avuto alcun risarcimento, è frequente subentri in lui una sensazione di sconforto e di sfiducia in tutti gli operatori preposti a fornirgli assistenza.
Ritengo utile che durante tutta la procedura risarcitoria il danneggiato sia posto in grado di “capire” quali opzioni siano disponibili e cosa sia meglio fare.
D’altronde è il danneggiato che deve in ultima analisi prendere le decisioni e, come in tutte le cose, per poter prendere decisioni autonome, si deve aver chiaro il quadro della situazione.
Proviamo a fare un po’ di chiarezza allora, spiegando le ipotesi più frequenti per cui il danneggiato si trova “a secco” dopo mesi dall’evento, nonché ad accennare le possibili soluzioni.
Uno dei casi più frequenti è quello in cui la Compagnia di Assicurazioni non paga perché non è ancora scaduto il termine!
I termini che il D.lgs 209/2005 (codice delle assicurazioni) assegna alle compagnie per rispondere a una richiesta danni sono i seguenti: 60 giorni per i sinistri con soli danni a cose (ridotti a 30 se c’è doppia firma sul modulo blu); 90 giorni per i sinistri con lesioni (artt. 145 e ss. cod. ass.).
E’ bene tener presente che i termini iniziano a decorrere da quando la Compagnia di Assicurazioni è materialmente in grado di formulare un’offerta, ciò accade quando è stata fatta una richiesta completa di tutti i dati; in particolare, se ci sono lesioni, la richiesta deve contenere un certificato di guarigione con o senza postumi permanenti o almeno un certificato da cui sia desumibile l’invalidità permanente.
È molto importante sapere da quando i termini hanno iniziato il loro decorso, perchè fino alla loro scadenza non c’è alcun motivo per cui la Compagnia di Assicurazioni debba pagare, mentre dopo la loro scadenza il danneggiato può iniziare l’azione legale.
Sul piano pratico, in questi casi bisogna mettere quanto prima la Compagnia di Assicurazioni in condizione di formulare l’offerta, quindi istruire la pratica senza perdere tempo, compatibilmente con i tempi di guarigione.
Nel prossimo articolo vi illustrerò altri casi pratici in cui la Compagnia Assicurativa non paga quanto dovuto oppure ritarda il pagamento….




Gentile Fausto,
non è possibile dare risposte precise alle domande che pone, senza aver visionato tutta la documentazione relativa al Suo incidente.
Quel che posso dirLe è che ogni incidente genera una vertenza su due fronti: la responsabilità e la quantificazione del danno.
Nel suo caso il problema sembra essere la quantificazione, e in particolare il nesso causale tra l’urto e i danni.
Se la citazione sia la strada giusta non posso dirlo, ma suppongo che se il Suo legale sceglie questa via, altre non ce ne sono, per ottenere tutto il risarcimento del danno.
QUanto ai tempi, normalmente per ottenere i danni materiali non si aspetta molto, entro 60 giorni devono fare l’offerta. Se però non vogliono pagare, allora bisogna appunto far causa e i tempi si allungano. Non si può sapere quando verrà risarcito perchè di fronte alla citazione la compagnia può scegliere di pagare per evitare l’instaurazione della causa, oppure affrontare il giudizio fino alla fine, oppure aspettare di vedere come si mette la causa e poi cercare l’accordo.
Se il Suo avvocato fa la citazione, la cosa può risolversi in due settimane come in due anni. Mi spiace non poterLe dire di più, sono certo che il Suo avvocato saprà toglierLe ogni dubbio.
Cordialmente.