Come le Compagnie “costruiscono” le tariffe? Perchè aumentano?

Abbiamo più volte sottolineato come la normativa di settore assegni un ruolo centrale alla tutela degli assicurati; nell’ambito delle misure normative poste a garanzia degli assicurati si impone alle Compagnie di assicurazione il controllo costante del processo di tariffazione ai fini del mantenimento dell’equilibrio tecnico.

E’ facile ed immediato comprendere come il processo di costruzione della tariffa rappresenti una fase fondamentale per il successo di una Compagnia.

In termini molto sintetici e schematici il premio di tariffa è calcolato sulla base di tre elementi:

Premio puro + Caricamenti – Fattore finanziario.

Spiegamo brevemente cosa sono:

Il premio puro rappresenta la parte di premio volta a coprire il solo rischio assicurativo sottostante alla garanzia offerta in polizza. Essendo la componente di premio destinata a far fronte al costo dei sinistri futuri, esso viene stimato sulla base di tecniche attuariali.

Tali tecniche si basano su una serie di statistiche che evidenziano il numero di sinistri ed il relativo importo che un gruppo omogeneo di rischi ha generato in un determinato periodo di tempo.

Il costo del sinistro si compone di due fattori:

–          frequenza dei sinistri

–          costo medio dei sinistri

Una volta determinati la frequenza sinistri ed il valore medio del danno, si costruisce il premio puro combinando l’effetto di questi due fattori.

I caricamenti rappresentano la quota di premio destinata a coprire i costi dell’impresa assicurativa:

-caricamenti di rischio, ovvero la parte volta a fronteggiare il rischio tecnico di uno scostamento negativo tra la sinistralità attesa, stimata in sede di definizione del premio puro, e quella effettiva;

caricamenti per costi di gestione, ovvero la parte finalizzata a coprire i costi di struttura dell’impresa assicurativa, quali le provvigioni alle reti distributive, il costo del personale e le spese amministrative;

caricamenti per remunerazione del capitale proprio, cioè la parte destinata a remunerare il capitale proprio investito nell’impresa di assicurazione.

Operativamente però i caricamenti si sostanziano essenzialmente in quelli per costi di gestione.

Il fattore finanziario: il premio ottenuto come somma del premio puro e dei caricamenti deve essere depurato del cosiddetto fattore finanziario, ovvero della stima del rendimento finanziario derivante dagli investimenti che effettuano le Compagnie (delle riserve tecniche).

Appare quindi chiaro come per le Compagnie sia fondamentale attuare una politica che tenga costantemente sotto controllo il rapporto di sinistralità.

Prendiamo ad esempio la tendenza di crescita del costo delle assicurazioni Rc auto: nel 2008 su 1000 euro di premi incassati, 1001 ne sono stati spesi per la liquidazione sinistri e costi gestionali, nel 2009 questa cifra è arrivata a 1005 euro. Si comprende bene quindi come il conto economico dell’Rc-auto, negli ultimi due anni, abbia registrato una forte perdita tecnica con il conseguente “alt” alla riduzione dei prezzi registrata nel corso degli ultimi anni.

Siamo purtroppo in una fase in cui il rapporto di sinistralità è in aumento e  le Compagnie, per rispondere a questa circostanza sfavoravole si trovano costrette a dover aumentare le tariffe a discapito di noi poveri assicurati.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.