Perchè la compagnia assicurativa non mi risarcisce?

Come promesso nel precedente articolo ecco altri tre casi pratici in cui la Compagnia Assicurativa non paga quanto dovuto oppure ritarda nel pagamento….

La Compagnia di Assicurazioni non paga perchè non è disponibile il verbale.

Un termine da tenere bene a mente è quello di 120 giorni che, in caso di feriti, anche lievi, i Comandi di Polizia Locale d’Italia lasciano trascorrere prima di rilasciare il verbale d’incidente, o “Relazione di Incidente Stradale”.

Spesso le Compagnie si rifiutano di pagare, oppure pagano al 50% fino a quando non siano in possesso di detto verbale.

Quindi se anche fossero trascorsi i 60 giorni per ottenere il risarcimento dei danni materiali, il mancato pagamento può dipendere dal fatto che ancora non sia disponibile il verbale di incidente stradale.

Sul piano pratico, in tal caso la soluzione è aspettare che si renda disponibile il verbale d’incidente.

Difficilmente converrà fare azioni legali, perchè è solo con il verbale in mano che si può formulare un giudizio prognostico di come può andare la causa con riguardo alla responsabilità.

La Compagnia di Assicurazioni non paga per disguidi burocratici e/o organizzativi.

Un altro esempio, purtroppo tutt’altro che raro, è quello in cui la pratica si è “arenata” per disguidi burocratici interni al centro liquidazione danni. I motivi possono essere i più disparati, dal liquidatore in malattia allo smarrimento materiale della pratica, fino ai disguidi organizzativi (es. cambio di sede).

In questi casi, se i termini di legge sono scaduti si può anche far causa, ma di norma con un po’ di pazienza tutto si risolve e spesso i liquidatori riconoscono la colpa del ritardo, cercando di essere meno “rigidi” nella trattativa.

Quindi, considerando anche i rischi che quasi sempre una causa comporta, consiglierei anche stavolta di non fare causa, ma di insistere perché si sblocchi la situazione.

La Compagnia di Assicurazioni non paga perché ritiene responsabile il richiedente.

Infine abbiamo il caso in cui l’assicurazione nega che il risarcimento sia dovuto perchè ritiene il richiedente interamente responsabile.

Quando la responsabilità è discutibile, ed è verosimile un concorso di colpa, talvolta la prima posizione assunta da chi deve risarcire è quella di diniego. Spetta al danneggiato insistere e, se munito di avvocato, minacciare la causa per smuovere le acque. Spesso basta un’ elencazione di tutte le ragioni giuridicamente rilevanti a proprio favore per ottenere un cambio di atteggiamento.

A volte bisogna insistere per molto tempo, se si vuole evitare l’azione giudiziaria.

Se tuttavia la Compagnia che deve risarcire non si muove dalla sua posizione, non si può far altro che agire giudizialmente, purché ci sia il buon diritto e il termine per iniziare la causa sia trascorso.

Se viceversa la posizione del richiedente è debole, non si può far molto. Si può insistere, portare argomentazioni a favore, ma in caso di stallo, non si può rischiare una causa che porterebbe a pagare le proprie spese legali e soprattutto quelle dell’assicurazione convenuta in giudizio, che non farebbe alcuno sconto.

E’ importante capire che “la posizione del richiedente” non va valutata in base a quello che realmente sia successo o che si crede sia successo. Insomma non si deve tener conto della “realtà effettuale”, ma della “verità documentale”. Se si ha ragione, ma non è possibile provarlo, viceversa risultano cose diverse dalla constatazione amichevole o dal verbale dei vigili o da una testimonianza, allora non si ha ragione nella pratica. E conviene rassegnarsi.

 

Avv. Antonio Benevento

www.studiolegalebenevento.it

 

___

Assicuriamoci Bene in collaborazione con un team di professionisti (studi professionali di periti ed avvocati, esperti di diritto delle assicurazioni, della quantificazione del danno, di ricostruzione delle dinamiche degli incidenti), ha predisposto un servizio di Consulenza on line Legale e di Consulenza on line su quantificazione, perizia e stima dei danni per gli utenti del Blog

 

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.