Solvency II

 

Dall’organo di controllo delle imprese assicuratrici (Isvap) si apprende attraverso una lettera circolare che a “breve” cambieranno le norme in tema di solvibilità.   

Il 17 dicembre 2009 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il testo della Direttiva 2009/138/CE in materia di accesso ed esercizio delle attività di assicurazione e di riassicurazione, comunemente nota come direttiva “Solvency II”. La direttiva definisce un nuovo regime di solvibilità che conferisce, rispetto al regime vigente, maggiore enfasi alla qualità della gestione dei rischi e alla solidità dei controlli interni….   
Questa direttiva europea è di notevole importanza, in quanto cambierà le regole sulla vigilanza. Per capirne di più abbiamo intervistato un esperto del settore assicurativo e del risk management per spiegarci cosa è Solvency II.  

Domanda. Oggi si sente tanto parlare di Solvency I e II, ma cosa sono e a cosa servono?

Risposta. Con il termine Solvency si fa riferimento al Margine di Solvibilità (MdS) che le Compagnie di Assicurazione devono possedere per adempiere agli impegni presi nei confronti degli assicurati; è quindi un ammontare accantonato. Il MdS è regolato dal Codice delle Assicurazioni all’Art.44 e dal Regolamento n.19 ISVAP. L’importo che deve essere accantonato è stato studiato negli anni ’60 con regole di mercato assicurativo/finanziario e di assunzione rischi molto diverse dalle attuali. Per questo motivo la Comunità Europea, insieme alle Compagnie di Assicurazione europee, ha ritenuto opportuno apportare delle modifiche sostanziali al calcolo del Margine di Solvibilità (Solvency I) calibrandolo sugli effettivi rischi che la compagnia assume, definendo quindi la nuova direttiva “Solvency II”. Con Solvency II tutte le Compagnie che sono, o saranno, autorizzate ad operare nel mercato europeo dovranno attenersi a questa Direttiva per presidiare la stabilità finanziaria della Compagnia e per adempiere agli impegni effettivi presi con gli assicurati.

Domanda. Solvency I fin’ora è stato sufficiente per garantire la solvibilità delle Compagnie di Assicurazione e per adempiere agli impegni presi con gli assicurati?

Risposta. Si, fin’ora è stato sufficiente, in quanto le regole del mercato assicurativo e finanziario erano diverse rispetto alle evoluzioni in corso e le esigenze degli assicurati erano molto più semplici. Basti pensare che fino a qualche anno fa parlando di “assicurazione” le uniche coperture che venivano considerate erano RCA (Responsabilità Civile Auto), tra l’altro obbligatoria, e semplici polizze vita o caso morte. Oggi gli assicurati cercano coperture assicurative diverse ed innovative rispetto al passato (coperture su rischi patrimoniali, sulla professione, sulla vita miste, con rendita, ricapitalizzate, Index ed Unit Liked, ecc), e il mondo assicurativo si è dovuto adeguare a questa domanda offrendo agli assicurati molti prodotti di copertura sui più svariati rischi.

Domanda. Allora perchè nel 2012 il Parlamento Europeo introdurrà Solvency II?

Risposta. Oggi, e ancor di più nel 2012, per motivi che rientrano nelle logiche di mercato diverse rispetto al passato, per la sempre più crescente ed esigente domanda, per ottemperare agli impegni presi nei confronti degli assicurati e per essere in linea con quanto previsto dalle direttive comunitarie, si sta studiando il modo di avere un Margine di Solvibilità idoneo ai rischi che ogni Compagnia assume.

Domanda. Cosa succede se una Compagnia di Assicurazioni non rispetta il Margine di Solvibilià?

Risposta. Ogni Compagnia è tenuta a sottoporre ad approvazione e verifica il MdS ogni anno, allegando il risultato nel proprio bilancio. Qualora la Compagnia non rispetti questo Margine interviene l’Autorità di Vigilanza (ISVAP), violazione regolata nell’Art.222 del Codice delle Assicurazioni.

Domanda. Cosa cambierà con Solvency II, lo spieghi in termini pratici e semplici?

Risposta. Prima che entri a regime la Solvency II (anno previsto 2012) passeranno un pò di anni. Per gli assicurati, fino ad allora, non cambierà quasi nulla. Anzi, la norma porterà ad un aumento della concorrenza tra le Compagnie a vantaggio di polizze e di prezzi più a buon mercato. Per le Compagnie, invece, potrebbero cambiare le regole di assunzione rischi, ci saranno sempre più risorse specializzate da dedicare alla gestione e all’assunzione del rischio. Per chi opera nel mercato, chi è a stretto contatto con la clientela (per es. broker, agenti, banche) sarà importare valutare bene i rischi da assumere. Infine si dovranno accantonare risorse finanziarie più specifiche per i rischi assunti.

Domanda. Serviranno più capitali? E nuovi modelli matematici?

Risposta. Di certo le Compagnie dovranno investire su tool specifici, su risorse interne specializzate nella identificazione, valutazione, monitoraggio dei rischi assunti. I modelli matematici serviranno da supporto alla valutazione quantitativa di alcuni elementi che compongono il Margine di Solvibilità, ma non saranno gli unici. La valutazione dei rischi si avvale di modelli quantitativi e qualitativi e non solo di modelli matematici. Inoltre, la Direttiva Solvency II darà la possibilità alle Compagnie di adottare un modello interno in alternativa al modello standard previsto nella Direttiva.

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