L’ISVAP è l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo. E’ un ente dotato di personalità giuridica di diritto pubblico ed è stato istituito con legge 12 agosto 1982, n. 576, per l’esercizio di funzioni di vigilanza nei confronti delle imprese di assicurazione e riassicurazione e degli intermediari assicurativi.
Vogliamo analizzare come l’Isvap riesce a svolgere la vigilanza, quindi da dove provengono i mezzi monetari per finanziare la sua attività.
Leggendo le legge n. 576 ed il codice delle assicurazioni private possiamo comprendere i compiti, le informazioni a disposizione e la provenienza delle entrate finanziarie dell’Isvap, riporteremo nel presente articolo i riferimenti normativi che ci interessano.
L’ISVAP svolge le sue funzioni sulla base delle linee di politica assicurativa determinate dal Governo, ed in conformità alla normativa dell’UE in materia assicurativa.
Qual è lo scopo della vigilanza?
La vigilanza ha per scopo la sana e prudente gestione delle imprese di assicurazione e di riassicurazione e la trasparenza e la correttezza dei comportamenti delle imprese, degli intermediari e degli altri operatori del settore assicurativo, avendo riguardo alla stabilità, all’efficienza, alla competitività ed al buon funzionamento del sistema assicurativo, alla tutela degli assicurati e degli altri aventi diritto a prestazioni assicurative, all’informazione ed alla protezione dei consumatori.
Come svolge le sue funzioni, attraverso quali mezzi?
- svolge le funzioni di vigilanza sul settore assicurativo mediante l’esercizio dei poteri di natura autorizzativa, prescrittiva, accertativa, cautelare e repressiva previsti dalle disposizioni del presente codice;
- adotta ogni regolamento necessario per la sana e prudente gestione delle imprese o per la trasparenza e la correttezza dei comportamenti dei soggetti vigilati ed allo stesso fine rende nota ogni utile raccomandazione o interpretazione;
- effettua le attività necessarie per promuovere un appropriato grado di protezione del consumatore e per sviluppare la conoscenza del mercato assicurativo, comprese le indagini statistiche ed economiche e la raccolta di elementi per l’elaborazione delle linee di politica assicurativa;
- promuove le forme di collaborazione con le autorità degli altri Stati membri al fine di rendere organica, efficace ed omogenea la vigilanza sull’attività assicurativa e riassicurativa in conformità alle procedure stabilite dall’ordinamento comunitario.
A chi è rivolta la vigilanza?
- alle imprese che esercitano nel territorio della Repubblica attività di assicurazione o di riassicurazione;
- ai gruppi assicurativi e dei conglomerati finanziari nei quali sono incluse imprese di assicurazione e di riassicurazione;
- ai soggetti, enti e organizzazioni che in qualunque forma svolgono funzioni parzialmente comprese nel ciclo operativo delle imprese di assicurazione o di riassicurazione;
- agli intermediari di assicurazione e di riassicurazione, dei periti di assicurazione e di ogni altro operatore del mercato assicurativo.
E’ previsto il segreto d’ufficio?
- Tutte le notizie, le informazioni e i dati in possesso dell’ISVAP in ragione della sua attività di vigilanza sono coperti dal segreto d’ufficio anche nei confronti delle pubbliche amministrazioni. (Sono fatti salvi i casi previsti dalla legge per le indagini su violazioni sanzionate penalmente);
- i dipendenti dell’ISVAP, nell’esercizio delle funzioni di vigilanza, sono pubblici ufficiali e hanno l’obbligo di riferire esclusivamente al presidente dell’ISVAP tutte le irregolarità constatate, anche se costituenti reato perseguibile d’ufficio;
- i dipendenti dell’ISVAP, i consulenti e gli esperti dei quali l’Istituto si avvale sono vincolati dal segreto d’ufficio;
- il segreto d’ ufficio non può essere altresì opposto nei confronti del Ministro delle attività produttive e nei confronti dei due rami del Parlamento che acquisiscono i dati, le notizie e le informazioni secondo le competenze e le modalità stabilite nei rispettivi regolamenti.








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