Polizze vita – aspetti generali

L’assicurazione sulla vita è un contratto (chiamato “polizza” dal latino: promessa) con il quale una parte contrattuale (il contraente) versa una o più somme di denaro (chiamato “premio”), ed un’ altra parte (l’impresa assicuratrice) si impegna a pagare uno o più capitali al verificarsi di un evento che riguarda la vita umana o il decesso dell’assicurato ad una persona chiamata beneficiario (scelta dal contraente).

Il contratto si perfeziona quando la compagnia assicurativa invia al contraente la comunicazione di accettazione della proposta sottoscritta, o se questa non è prevista, la polizza sottoscritta. Il contratto però produce gli effetti (efficacia del contratto) dal momento in cui il contraente paga il premio o la prima rata (se sono previste più rate). Pertanto finché l’impresa non ha accettato la proposta il cliente può revocarla, ed in questo caso l’impresa è tenuta entro 30 giorni dalla revoca a restituire il premio intero.

Mentre se il contratto si è già perfezionato il cliente ha comunque 30 giorni di tempo per recedere, attraverso una manifestazione di volontà di recedere per iscritto inviata all’impresa assicurativa. Come per il caso della revoca l’impresa ha l’obbligo di restituire il premio entro 30 giorni di tempo, al netto di eventuali spese previste e dell’eventuale rateo per il periodo in cui il contratto copre il rischio.

I soggetti di una polizza vita, oltre all’impresa assicuratrice sono:

  • contraente, colui che sottoscrive il contratto e paga il “premio”;
  • assicurato, colui su cui si riconduce il verificarsi dell’evento oggetto della polizza (vita o decesso), l’assicurato può anche coincidere con il contraente;
  • beneficiario, colui a cui viene pagato il capitale o la rendita dall’impresa assicurativa, e designato dal contraente.

Il premio è la somma che versa il contraente, può essere versato in un’unica soluzione (premio unico) o in più “rate” costanti o variabili per la durata contrattuale (premio annuo). Il premio, in caso di una polizza vita, non corrisponde necessariamente con le somme investite sia per i costi impliciti (vedi i costi), sia perché potrebbe includere delle garanzie complementari (ad esempio una parte del premio è versata per la copertura del caso morte). Attraverso una cessione del contratto si trasferiscono i diritti e gli oneri (quindi anche il pagamento del premio) del contratto dal contraente ad un altro soggetto.

I costi di una polizza sono tipicamente di due tipi, e devono essere indicati nella nota informativa, espressi in termini percentuali e/o in valore assoluto:

  • Costi di gestione, ovvero i costi per la gestione del contratto (spese amministrative della compagnia assicurativa);
  • (Costi di remunerazione degli intermediari assicurativi (di agenti, broker, banche, poste, soc. credito al consumo), suddivise in spese di acquisizione del contratto intermediato e spese di incasso dei premi (per i premi annui) per il servizio di incasso delle rate successive al primo anno;

Ulteriori costi sono previsti generalmente sul riscatto anticipato rispetto alla scadenza contrattuale, e sul rendimento della gestione separata in cui l’impresa trattiene una percentuale. Anche questi devono essere espressi nella nota informativa.

Prestazione è il diritto del beneficiario ad ottenere il capitale o la rendita  pattuita in contratto se si verifica l’evento alla scadenza del contratto (assicurato in vita)  o in un qualsiasi momento prima della scadenza (decesso dell’assicurato).  

Tale diritto ad ottenere la prestazione ha un termine di prescrizione di due anni che decorre dalla data di scadenza della polizza o dal momento in cui si verifica l’evento (ad esempio dal momento del decesso dell’assicurato). Oltre i due anni si perde il diritto. Nel corso dei due anni la prescrizione viene interrotta se i beneficiari inviano all’impresa assicurativa richiesta del pagamento.

Tuttavia è possibile ottenere prima della scadenza del contratto una parte delle somme versate (premi), attraverso il riscatto che consiste nella volontà del contraente di interrompere il rapporto contrattuale anticipatamente. In tal caso il contraente dovrà chiedere all’impresa assicuratrice la quantificazione delle somme da riscattare (secondo i criteri e le modalità stabilite in contratto), queste sono in linea di massima inferiori ai premi versati sino a quel momento; dopo la richiesta di riscatto generalmente viene richiesto di consegnare la documentazione contrattuale ed entro i 30 giorni successivi l’impresa assicuratrice deve liquidare la somma di denaro.  

Il diritto di riscatto è però esercitabile solo per le polizze a vita intera o per le miste in cui l’esborso del denaro per la compagnia assicuratrice è un evento certo, ed in genere dopo aver pagato almeno un numero minimo di annualità (ad esempio almeno 3 anni per le polizze a premio annuo o 1 anno per le polizze a premio unico). E’ opportuno leggere le condizioni per esercitare il riscatto leggendo la nota informativa e le condizioni contrattuali.

Nel caso in cui la polizza assicurativa prevede il versamento di premi annui (cioè in più rate) è possibile sospendere definitivamente il pagamento a partire da una certa data se sono state pagate almeno un numero minimo di annualità (in genere 3) cosi come stabilito nelle condizioni contrattuali. Tale facoltà chiamata riduzione non comporta l’estinzione del contratto, e pertanto alla scadenza il contraente/beneficiario otterrà la prestazione in proporzione a quanto è stato versato. Successivamente alla sospensione è possibile la riattivazione della polizza, continuando a versare i premi, trascorsi 30 giorni dalla sospensione ed entro i 6 mesi  successivi, oltre tale data sarà consentito su esplicita accettazione dell’impresa.

Infine se previsto dal contratto si può chiedere un prestito all’impresa assicurativa come anticipazione del capitale maturato al momento della richiesta stessa, per un importo che non può essere superiore al valore del riscatto e con un tasso d’interesse stabilito dall’impresa assicurativa.

Queste condizioni riguardano tutti i contratti del ramo vita, e disciplinano pertanto genericamente ogni contratto. Nei prossimi articoli vedremo per ogni tipologia di polizza vita gli aspetti specifici.

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