Finanziamento per l’acquisto dell’auto, e le coperture assicurative

Acquistare un’auto è oggi facile grazie alle società di credito al consumo, queste infatti finanziano il capitale necessario (il costo d’acquisto dell’auto) con tassi d’interessi agevolati o addirittura a tasso zero, con la restituzione del montante in comode rate.

Oltre al finanziamento le società di credito al consumo offrono spesso molteplici polizze assicurative che tutelano il cliente da eventi negativi.

Un esempio sono le polizze che coprono il rischio di furto e incendio, o i danni da collisione dell’auto (kasko), trovandosi poi, nel caso in cui si verifica l’evento, nella situazione di dover riacquistare un’altra auto avendo però già un finanziamento ancora da estinguere sul veicolo ad esempio distrutto o rubato; o ancora un altro esempio con un evento negativo ancor più grave, ovvero la morte o un infortunio grave del cliente tale da non poter più esser in grado di restituire le rate residue mettendo in difficoltà gli eredi ed i familiari.

Tali polizze assicurative vendute in occasione del prestito, coprono tali rischi/eventi negativi, ed il loro costo (il premio) viene generalmente incluso e spalmato nel costo del finanziamento e quindi nelle rate.

Le polizze sono comunque “utili” per la prevenzione di eventi sfavorevoli, ma come spesso accade vengono talvolta “imposte” quale condizione necessaria per ottenere il finanziamento per l’acquisto dell’auto dalla società di credito al consumo.

Le società di credito al consumo sono dei partner commerciali di compagnie assicurative, o come in alcuni casi fanno parte di una stessa holding capogruppo, ad ogni modo per poter vendere tali polizze assicurative devono obbligatoriamente (per legge) essere iscritte nell’albo degli intermediari assicurativi alla sezione D.

Inoltre per poter vendere le polizze si avvalgono chiaramente di collaboratori, i quali spesso sono proprio i venditori delle concessionarie di auto, quest’ultimi operando al di fuori dei locali dell’intermediario assicurativo iscritto alla sez. D (dalla sede della società di credito al consumo) devono esser obbligatoriamente (per legge) iscritti nell’albo degli intermediari assicurativi alla sezione E.

In questa filiera assicurativa, vi sono pertanto 3 soggetti, la compagnia assicurativa che è la controparte del contratto assicurativo (la polizza), la società di credito al consumo che finanzia l’acquisto dell’auto e intermedia le polizze dietro un compenso provvigionale fornito dall’impresa assicuratrice, e la concessionaria auto che vende l’auto e intermedia le polizze, in collaborazione con la società di credito al consumo, dietro un compenso provvigionale retrocesso dalla società stessa.

Tutte le polizze non sono obbligatorie (ad eccezione di quella relativa ai veicoli), ed inoltre la polizza è un contratto totalmente distinto e separato da quello del finanziamento.

L’unico legame, oltre all’aspetto di compenso provvigionale,  che si crea tra una polizza assicurativa e la società di credito al consumo si ha se il beneficiario o vincolatario indicato in polizza è la stessa società di credito al consumo. Ciò significa che al verificarsi dell’evento negativo, l’impresa assicurativa risarcisce non il cliente ma la società di credito al consumo.

Se il costo della polizza è a carico del cliente, seppur incluso e spalmato nel finanziamento, e la società di credito al consumo svolge quindi un doppio ruolo di intermediario assicurativo e di beneficiario / vincolatario della polizza sorge un conflitto di interesse.

L’Isvap (l’authority che vigila sulle imprese assicuratrici) attraverso il regolamento n. 35  aveva introdotto un divieto per gli intermediari assicurativi, di vendere le polizze connesse ai finanziamenti se contemporaneamente risultano oltre che intermediari anche beneficiari o vincolatari delle polizze stesse (cfr articolo 52 del reg. 35). Tale disposizione normativa è stata annullata per vizio procedimentale dal TAR su ricorso di Abi, Assofin ed altri.

Ma con il neo-provvedimento Isvap 2946, che entrerà in vigore il 2 aprile 2012,  si reintroduce il divieto su descritto, ponendo fine al conflitto d’interesse degli intermediari assicurativi, e a tutela del consumatore.

Ciò significa che il cliente potrà richiedere semplicemente il finanziamento, gli potranno esser proposte polizze, ma se queste vengono intermediate dalla stessa società di credito al consumo o dal concessionario collaboratore della società stessa, non potranno quest’ultimi inserirsi quale beneficiari/vincolatari; altrimenti se richiedono le polizze a copertura dei rischi figurando come beneficiari/vincolatari non potranno assolutamente vendere le polizze, in quest’ultimo caso il cliente sarà libero di acquistarle da qualsiasi intermediario nel mercato che offre le condizioni migliori e più adatte.

Cosa bisogna tener bene a mente quando ci si reca da un concessionario auto per acquistar un autovettura chiedendo un finanziamento e cosa bisogna verificare per capire se vi è un conflitto d’interesse?  cosa cambierà dal 2 aprile 2012?

Bisogna farsi consegnare il fascicolo informativo (contenente la nota informativa in cui l’impresa assicurativa riporta tutti i costi a carico del contraente), con l’ indicazione della provvigione percepita dall’ intermediario (la società di credito al consumo), espressa sia in valore assoluto che percentuale (vedi articolo 50 del reg. 35 Isvap).

In passato queste informazioni dettagliate sui costi erano disponibili solo per le polizze vita (polizza temporanea caso morte, etc), mentre a partire dal 1° dicembre 2010 lo sono anche le polizze ramo danni (polizza incendio/furto, kasko, r.c.a, etc).

Bisogna inoltre farsi consegnare il modulo 7B in cui è indicata l’iscrizione dell’intermediario assicurativo nell’albo degli intermediari assicurativi (RUI) e verificare per conto di quale impresa assicurativa collaborano.

Infine per scegliere la polizza di una compagnia assicurativa rispetto ad un’altra bisogna considerare non solo il premio (costo della polizza) ma anche le garanzie offerte ovvero gli eventi coperti con eventuali franchigie e scoperti, e soprattutto gli eventi esclusi.

 

9 commenti su “Finanziamento per l’acquisto dell’auto, e le coperture assicurative”

  1. Buongiorno, in merito alla questione sollevo i miei dubbi sull’affermazione “il cliente sarà libero di acquistarle da qualsiasi intermediario nel mercato che offre le condizioni migliori e più adatte”. Infatti il cliente che sceglie un’altra compagnia con la quale stipulare polizza CPI, TCM, CVT, RCA (perché più convenienti rispetto a quelle proposte dalla finanziaria/banca), come può vedersele finanziare se i premi assicurativi sono (per Regolamento ISVAP) obbligatoriamente da incassare su conto dedicato? Finanziaria/Banca richiedono al cliente richiedente, o l’apertura di cc o IBAN già esistente (nel caso di dealer convenzionati con finanziaria), per l’erogazione del finanziamento, ma questi conti non sono predisposti all’incasso di premi di polizza assicurativa. Quindi o le mie supposizioni e ragionamenti sono errati, oppure come al solito qui in Italia non si trovano mai soluzioni ragionevoli per favorire consumatori e per rendere il mercato più competitivo e dinamico.

  2. Salve Nick, il cliente è libero di accettare o meno il preventivo di polizza abbinata al finanziamento erogato dalla banca o soc. credito al consumo, altrimenti il cliente potrà fornire al medesimo istituto una polizza equivalente (stesse garanzie e massimali) fornita da un altro intermediario (cfr Reg. Isvap 40 e Provvedimento Isvap 2946).
    In merito all’utilizzo del c/c (art. 117 CAP) non comprendo il suo dubbio, in quanto se il cliente paga all’intermediario assicurativo (banca) paga interamente il premio alla compagnia assicurativa, l’importo del premio gli viene finanziato e restituito sotto forma di rate.

  3. Gentile Alessandro Tomasello la ringrazio per il suo interessamento, ma credo di essermi spiegato male.
    La mia perplessità è sulla possibilità da parte del consumatore di vedersi finanziare polizze vita o danni (es CPI o Furto Incendio) all’interno del mutuo o finanziamento (es acquisto auto), diverse da quelle proposte finora dalla finanziaria/banca (in accordo con Compagnia Assicurative partner.).
    E ammettendo che sia possibile (provvedimento Isvap 2946), la somma richiesta e finanziata per l’acquisto del bene, incluso il premio (es. CPI o Furto Incendio), verrebbero liquidate su di un unico conto, che non è dedicato all’incasso di premi assicurativi.
    es.
    Mario Rossi entra in una concessionaria auto e acquista un’auto tramite finanziamento e invece di acquistare la CPI o la Furto Incendio proposta dalla Finanziaria che serve la concessionaria, desidera acquistare le polizze sopra citate da altra compagnia (provvedimento Isvap 2946).
    Ne la concessionario ne la Finanziaria che serve la concessionaria, “dovrebbe” opporsi e quindi il cliente potrà acquistare l’auto con finanziamento incluso di polizze di altra compagnia.
    Ora la finanziaria liquiderà l’intero importo (somma per acquisto bene materiale + premio di polizza) su di un conto corrente della concessionaria, e il cliente incomincerà a pagare le sue rate.
    Quel conto corrente della concessionaria dove viene liquidato l’importo finanziato non è predisposto all’incasso di premi assicurativi. Sbaglio?

  4. Il pagamento dei premi assicurativi credo che venga fatto direttamente dalla società di credito al consumo alla compagnia assicurativa nel caso in cui il cliente accetta la proposta assicurativa del concessionario (E) intermediario della soc. crddito al consumo (D).

  5. Salve Alessandro,
    Le riporto due estratti dal suo articolo:

    “Bisogna farsi consegnare il fascicolo informativo (contenente la nota informativa in cui l’impresa assicurativa riporta tutti i costi a carico del contraente), con l’ indicazione della provvigione percepita dall’ intermediario (la società di credito al consumo), espressa sia in valore assoluto che percentuale (vedi articolo 50 del reg. 35 Isvap).

    Bisogna inoltre farsi consegnare il modulo 7B in cui è indicata l’iscrizione dell’intermediario assicurativo nell’albo degli intermediari assicurativi (RUI) e verificare per conto di quale impresa assicurativa collaborano.”

    Volevo chiederle… a chi vanno richiesti sia il FASCICOLO INFORMATIVO che il MODULO 7B menzionati sopra? Vanno richiesti entrambi all’impresa assicurativa inserita (e spalmata) nel contratto di finanziamento oppure vanno richiesti direttamente al concessionario auto con la quale viene definito questo finanziamento/assicurazione ? Come si fa questa richiesta? Via telefono… email… o è necessario inviare raccomandata?

    Grazie

  6. Tutta la documentazione pre-contrattuale (fascicolo informativo, 7A, 7B, modulo di adeguatezza, etc) deve esser consegnata dall’intermediario assicurativo (Agente, sub agente, Broker, Banche, Poste, Soc. credito al consumo, collaboratori di agenti e broker o di banche e poste e soc. credito al consumo quali ad esempio le concessionarie) al momento della stipulazione del contratto.
    Se il contratto viene stipulato con una compagnia diretta (online o telefonica) allora non esiste nessun intermediario su specificato e la documentazione verrà data dalla compagnia stessa.

    Chiarito chi le deve consegnare la documentazione, può in ogni caso recuperare il fascicolo informativo dal sito internet della compagnia assicurativa.

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