Lesioni da incidenti stradali: arrivano le commissioni “spaventamedici”

Il 30 luglio, con le ferie estive alle porte, è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge contenente la manovra finanziaria, con alcune modifiche. Al precedente decreto è stato aggiunto un articolo che prevede l’istituzione di commissioni regionali volte ad accertare eventuali false attestazioni di invalidità micropermanenti da parte dei medici.

Si tratta di una norma che accoglie le istanze del comparto assicurativo, incessantemente in pressione sulle istituzioni perché queste trovino soluzioni all’eccessivo costo dei risarcimenti per lesioni da incidenti stradali.

La norma prevede che la disposizione sulle sanzioni penali e disciplinari prevista dalla c.d “Legge Brunetta” per i medici che certifichino falsamente la malattia dei dipendenti pubblici, si applichi anche al medico che attesti la presenza di microinvalidità permanente in una vittima di incidente stradale.

Inoltre la norma dispone che il medico debba, in caso di mendace attestazione, risarcire la compagnia di assicurazione che abbia pagato il danno al falso invalido.

Ancora, si prevede che le commissioni destinate a giudicare le false attestazioni siano composte da un rappresentante delle regioni, uno degli ordini dei medici e uno dell’ANIA, l’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici.

Infine, la norma esclude espressamente che le commissioni abbiano copertura finanziaria pubblica, e dovranno quindi essere finanziate, si suppone, dalle assicurazioni.

Sull’istituzione di queste commissioni che potremmo definire “spaventamedici” si possono svolgere alcune semplici riflessioni.

Innanzitutto viene da chiedersi a cosa voglia porre rimedio un simile meccanismo sanzionatorio. L’accertamento delle microinvalidità permanenti è frutto di una valutazione effettuata o dal medico legale consulente della compagnia, che deve risarcire il danno, oppure del medico legale nominato dal giudice (CTU), se la stima avviene in corso di causa. Possibile che l’obiettivo della norma siano i medici pagati dalle assicurazioni? O quelli che giurano davanti al giudice?

Appare altresì insensato approntare tale marchingegno sanzionatorio per i medici legali che stimano i danni per conto dei danneggiati, i quali in tema di micro-invalidità hanno scarsa presa sui colleghi nominati dalle compagnie, che a loro volta tendono ad appiattire i giudizi verso il basso, a prescindere da quanto contenuto nelle relazioni medico-legali effettuate nell’interesse del leso.

In conclusione viene da sospettare che l’istituzione delle commissioni miri a spingere tutti i medici legali a valutazioni riduttive delle microinvalidità, ovvero a valutazioni più sicure, visto che non esiste alcuna norma che punisca il medico legale che non riscontra microinvalidità permanenti che invece sussistono.

Ancora una volta è stata fatta una norma “a richiesta”, e, come spesso consegue in questi casi, essa non appare né equa né funzionale.

A ciò si aggiunga che si pongono seri dubbi sull’imparzialità dell’orientamento delle commissioni dato che ne faranno parte esponenti dell’ANIA e visto che esse verosimilmente dipenderanno economicamente dalla predetta associazione delle imprese assicuratrici.

Avv. Antonio Benevento

www.studiolegalebenevento.it

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