Polizza di Responsabilità Civile Prodotti (Product Liability)

Una delle polizze fondamentali per svolgere tranquillamente ogni tipo di attività industriale di produzione di beni è quella che garantisce da eventuali danni causati a cose e perone da difetti del prodotto.

La normativa italiana a tal proposito stabilisce che un prodotto è difettoso nel momento in cui non offre la sicurezza che ci si può legittimamente attendere da questo ed imputa la responsabilità al produttore, inteso sia come il fabbricante del prodotto finito, di una sua parte o della materia prima, sia come la persona che nell’ambito di un’attività imprenditoriale importa ed immette nel mercato comunitario prodotti di terzi.

In conformità a quanto stabilito dalla Direttiva Comunitaria n. 374/85, recepita nel nostro ordinamento con il D.P.R. n. 224/1988 e ripresa dal D. Lgs. 206/2005 (c.d. Codice del consumo) si presume una responsabilità oggettiva in capo al produttore ossia indipendente dalla colpa. Il danneggiato dovrà quindi dimostrare il danno subito, il difetto del prodotto e il nesso di causalità fra danno e difetto.

Le polizze offerte dalle imprese assicurative per tutelarsi dal rischio di vedersi costretti a risarcimenti che potrebbero mettere a repentaglio la vita stessa dell’azienda sono numerose e presentano alcune caratteristiche comuni.

Sono strutturate secondo la formula “Claims made” e possono prevedere un periodo di retroattività più o meno ampio. Ciò significa che convenzionalmente si stabilisce come data di accadimento dell’evento assicurato non il momento in cui è realmente avvenuto ma la data in cui è pervenuta la richiesta di risarcimento all’assicurato. Pertanto sono indennizzabili tutti i danni le cui richieste di risarcimento sono pervenute durante il periodo di efficacia della polizza, per tutti i prodotti messi in circolazione in qualsiasi epoca o per i danni cagionati in qualsiasi momento passato (retroattività illimitata) o per tutti i prodotti messi in circolazione posteriormente ad una certa data o per i  danni arrecati a partire da un certo momento (retroattività limitata).

Ovviamente, per l’efficacia della retroattività, al momento della stipula il contraente/assicurato non deve essere a conoscenza di eventi che potrebbero portare ad una richiesta di risarcimento.

Queste polizze escludono in genere i danni subiti dal prodotto difettoso, quindi le spese di riparazione e sostituzione o il pagamento di un indennizzo pari al suo controvalore, le spese di ritiro dei prodotti dal mercato, i danni causati ad altri prodotti di cui sono parti inscindibili, i danni da inquinamento del suolo, dell’atmosfera e delle acque.

Il mercato assicurativo offre comunque valide soluzioni per garantirsi dalle spese sostenute per il richiamo dei prodotti difettosi o non conformi (Product Recall) e per la loro riparazione e sostituzione (Product Guarantee).

La validità territoriale può includere od escludere certi mercati come quelli U.S.A. e Canada.

E’ previsto sempre che una parte di danno rimanga a carico dell’assicurato sotto forma di franchigia assoluta o più comunemente di scoperto con un minimo (ad es. il 10% con minimo di 5.000 euro).

Il premio è calcolato in ragione del fatturato dell’azienda ed è soggetto a regolazione annuale. Al momento della stipula della polizza verrà preso come riferimento il fatturato dell’esercizio precedente e al termine del periodo assicurativo dichiarato il fatturato reale e pagato l’eventuale conguaglio di premio sull’eccedenza in base ad un tasso prestabilito.

2 commenti su “Polizza di Responsabilità Civile Prodotti (Product Liability)

  1. E’ una polizza fondamentale soprattutto per le imprese italiane che ormai sempre di più sono internazionalizzate e vendono i loro prodotti all’estero, dove la legislazione in caso di difetto prodotto non solo è diversa da quella comunitaria, ma molto spesso anche più restrittiva e punitiva.
    Mi riferisco ad esempio a paesi come gli USA e il Canada dove è molto facile che un consumatore faccia causa ad un’azienda se subisce anche un minimo danno da un prodotto che ha acquistato e molto spesso i risarcimenti che si ottengono sono rilevanti.
    Va aggiunto inoltre che la normativa comunitaria sulla sicurezza dei prodotti si è sempre di più inasprita. Il Decreto Legislativo 21 maggio 2004, n. 172 che attua la direttiva n. 2001/95/CE impone infatti che le Autorità (es. Ministero della Salute, dello Sviluppo Economico, ecc.) possono imporre alle imprese di ritirare i prodotti sul mercato in caso di rischio grave e prevede anche sanzioni penali.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.