Nella giornata odierna ho partecipato all’Insurance Day al Palazzo Clerici a Milano, dove probabilmente sarà stato l’unico palazzo milanese dove si è parlato di assicurazioni e non di banche. (vedi dimissioni di Alessandro Profumo di ieri sera).

Il titolo del convegno era “Le innovazioni del sistema assicurativo a sostegno di cittadini e imprese”, per questo sito mi focalizzerò sui cittadini (e relative famiglie vere e proprie strutture sociali portanti del sistema economico italiano).

Sostanzialmente si è trattato di una giornata di riflessione sulle assicurazioni e il loro ruolo per venire incontro alle esigenze delle famiglie.

Presenti tutti i massimi esponenti del settore, in prima battuta è stata presentata una ricerca di Accenture, partner di Milano Finanza nell’organizzazione del convegno, sul mercato assicurativo italiano, evidenziando subito una crescita record nel 2009/2010 della raccolta premi assicurativi, principalmente nel ramo vita.

Ma il rapporto numero polizze/cittadini assicurati è deficitario; in parole povere pochi cittadini si assicurano, nel nostro paese esiste il problema della sottoassicurazione, in particolare:

  • Poche polizze sulla casa
  • Poche polizze sanitarie
  • Bassa adesione ai fondi pensione
  • Poche polizze vita per canalizzare il risparmio dei cittadini, che è calato ma che è ancora un asset delle famiglie

Tutto questo a causa dello scarso coinvolgimento del sistema assicurativo nel contesto socio economico nazionale, molto più presente negli altri paesi europei.

Emerge dunque la necessità della creazione di una partnership tra le assicurazioni, istituzioni e cittadini.

Poi è stata la volta dell’intervento della rappresentante dell’Isvap che ha preannunciato la necessità, per il settore assicurativo, di prepararsi all’esistenza di nuove norme europee sulla vigilanza delle assicurazioni. Inoltre ha evidenziato la necessità di una maggiore tutela dell’assicurato da dividere in due: riguardo alle polizze auto e alla maggiore trasparenza nei rapporti con gli assicurati. Infine ha comunicato il buon uso del preventivatore per le polizze RC auto dal sito istituzionale dell’Isvap.

Poi è toccato al Presidente Ania, dal quale arriva forte il monito che le assicurazioni sono necessarie alla ripresa economica del paese. Ha aggiunto che è indispensabile un rinnovato sistema di welfare in cui le assicurazioni possano assumere un ruolo importante, rafforzando con continuità la collaborazione tra pubblico e privato, elencando i driver più delicati e incombenti:

  • Allungamento della vita
  • I problemi della terza e quarta età
  • Il ritardato ingresso, in termini di età nel mondo del lavoro
  • Bassa occupazione femminile

Ha chiuso sostenendo che un largo uso dell’assicurazione può essere la strada giusta per raggiungere un sistema di welfare più equo e sostenibile.

Ultimo intervento quello del rappresentante dell’Antitrust che ha anticipato come sono quasi al termine dell’indagine del rapporto assicurazioni/cittadini anticipando che un argomento d’indagine è l’aumento dei premi assicurativi nel ramo RC auto abbinato alla scarsa propensione degli assicurati a cambiare compagnia, enunciando che rispetto ad altri paesi europei solo l’8% è propenso a cambiare assicuratore per cercare condizioni più vantaggiose. Altro argomento studiato è la rischiosità del mercato evidenziando come ci sia un’asimmetria informativa tra compagnia e assicurato (sperando in un maggiore equilibrio tra le parti).

In chiusura dell’incontro, tavola rotonda dove i rappresentanti delle maggiori compagnie assicurative operanti sul mercato italiano, hanno presentato le aziende che rappresentano con i loro modelli di business (nuovi canali distributivi, fusione di unità.