La sfida tra Isvap e ABI

Più di due anni per tutelare i consumatori e rendere applicabile la portabilità del muto/finanziamento.

In data 13/10/2010 si è si è pronunciato il TAR sul ricorso avviato da ABI (Associazione Banche Italiane) e alcune banche contro il regolamento Isvap n. 35 che entrerà in vigore dal 1 dicembre 2010.

L’esito del ricorso la dirà lunga se le lobbies bancarie hanno un’ influenza notevole in Italia.

In cosa consiste il conflitto tra l’istituto di vigilanza (Isvap) e gli istituti finanziari?

Principalmente su un articolo del citato regolamento 35 ovvero il n. 52, in cui la banca o la società di credito al consumo nel momento in cui erogano un finanziamento, non possono contemporaneamente svolgere il ruolo di intermediario assicurativo (per conto della compagnia assicurativa che fornisce i prodotti) percependo provvigioni (che in media arrivano al 50% del premio, con picchi dell’80%) per la polizza venduta in abbinamento al finanziamento stesso ed essere il beneficiario/vincolatario della polizza.

(per approfondimenti leggi l’articolo 1, articolo 2, articolo 3, articolo 4)

Perché l’istituto di vigilanza ha emanato tale norma cosi penalizzante per le tasche degli istituti finanziari e per rendere meno gravosa la copertura assicurativa di un debito finanziario e la portabilità da un istituto all’altro?

La storia nasce dalle c.d. lenzuolate di Bersani (cfr art. 7-8), del 2007, con la oramai famosa portabilità del mutuo, in cui per “dimenticanza” non erano state considerate le polizze (incendio e scoppio del fabbricato, temporanea caso morte, perdita del lavoro, etc) stipulate in connessione del finanziamento.

Pertanto chi sceglieva dal 2007 in poi di cambiare istituto finanziario per usufruire di migliori condizioni su tassi d’interesse doveva riconsiderare la profittabilità dell’operazione finanziaria a causa degli elevati costi delle polizze e/o dei vincoli contrattuali delle polizze in cui “quasi tutte” non si poteva sostituire il beneficiario (la banca) con il nuovo istituto di credito o non si poteva ottenere il rimborso del premio non goduto, e ciò implicava di dover stipulare quelle nuove richieste dall’altro istituto. Pertanto comportava una spesa doppia di polizze!!!

Nel 2008 l’Abi e l’Ania firmano un accordo per risolvere il problema della portabilità delle polizze, specificando in grassetto “Resta fermo che i predetti soggetti sono liberi di adottare soluzioni diverse da quelle descritte per venire incontro alle esigenze della propria clientela in relazione alle operazioni sopra indicate.”. Sembra quasi un invito a non seguire le linee guida!!!

Ma nel corso dei due anni pochi istituti di credito e compagnie assicurative (forse nessuno) si sono adoperati per rivedere le condizioni contrattuali delle polizze connesse ai mutui/finanziamenti inserendo la possibilità del rimborso del premio non goduto o del cambio di beneficiario.

Inoltre una delle motivazioni, già esposte nel 2008 dall’Isvap nella relazione annuale (cfr pag 78 della relazione), che hanno portato all’emanazione del nuovo regolamento (n.35) era di rivedere anche l’elevato costo delle polizze stesse. Data l’inoperosità di banche e compagnie assicurative il 1 dicembre 2010 entrerà in vigore il regolamento che detterà le nuove regole.

Nel prossimo articolo vi daremo gli opportuni consigli per chi deve rivolgersi ad un istituto di credito e/o società di credito al consumo per ottenere un finanziamento/mutuo e deve acquistare le necessarie ed utili polizze assicurative  per coprire i rischi connessi.

2 commenti su “La sfida tra Isvap e ABI

  1. La prima sfida è stata vinta dalle Banche rappresentate dall’ABI.
    Il TAR ha accolto il ricorso presentatto dalla federazione delle banche e quindi ha annullato l’art. 52 del nuovo regolamento 35 Isvap.
    La motivazione è data da un vizio procedurale dell’Isvap, ovvero l’assenza della fase di pubblica consultazione preventiva per l’introduzione delle nuove regole.
    Vi rimando ad un link di un articolo che spiega dettagliatamente: http://notiziarioassicurativo.wordpress.com/2010/10/27/accolti-i-ricorsi-al-tar-del-lazio-di-banche-e-societa-di-leasing-contro-lisvap-si-venderanno-ancora-le-polizze-agli-sportelli-per-mutui-finanziamenti-e-leasing/

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