POLIZZE LONG TERM CARE, cosa sono e quali rischi coprono

Molti di voi sanno che esistono polizze che pagano le spese mediche ma per altrettanti l’ idea che esista una copertura che si impegni al pagamento delle spese domiciliari o al pagamento di una casa di riposo per persone non autosufficienti non è così familiare.

Il nostro intento nell’articolo che segue è spiegare come funziona una assicurazione Long Term Care ovvero cure a lungo termine.

Le assicurazioni Long Term Care si basano sul principio delle altre polizze di pagare un premio ridotto e certo a fronte del rischio (incerto) di dover affrontare una spesa molto maggiore. Questa tipologia di polizza è piuttosto nuova e ad oggi non tutte  le Compagnie in Italia offrono questo tipo di prodotto che in altri Paesi, in particolare Germania e Giappone, è largamente diffuso.

Esistono due tipi di copertura che si rifanno al modello “ad accumulazione” o a quello “a ripartizione”.

Nel primo caso le polizze, collegate al ramo vita, consentono di accumulare dei risparmi in un Fondo speciale che, al verificarsi dell’evento, pagherà un capitale una tantum oppure una somma prefissata per tutto il periodo nel quale si verifica la condizione di non autosufficienza (anche tutta la vita).

Nel secondo caso le polizze sono legate al ramo malattia. Non vi è nessuna accumulazione ed il premio pagato durante l’annualità serve a far fronte al rischio di quell’anno.

Nel caso si verifichi la condizione di non autosufficienza la Compagnia si impegna a pagare tutte le spese socio-assistenziali fino ad una cifra massima mensile per tutto il periodo nel quale si verifica la condizione di non  autosufficienza.

In alcuni casi le polizze prevedono l’opzione di trasformare l’indennità in servizi ossia sarà la Compagnia a contattare dei fornitori di prestazioni domiciliari e, d’accordo con il medico del paziente, definire le prestazioni di cui il cliente ha bisogno e che potranno essere pagate direttamente dalla Compagnia. Ovviamente, avendo le Compagnie delle tariffe scontate da parte dei Fornitori, si ha la possibilità di avere a disposizione  e di usufruire di una quantità maggiore di servizi.

L’indennità o il massimale potrebbe, in alcuni casi, non essere sufficientemente adeguata a coprire tutte le spese anche a causa, soprattutto dopo un certo numero di anni, della erosione della inflazione. Alcune polizze prevedono pertanto un aggiornamento per l’inflazione, e l’indennità iniziale viene incrementata automaticamente di un certo importo ogni anno.

Quali sono le differenza fra polizze LTC “ad accumulazione” e “a ripartizione”

I due tipi di copertura presentano caratteristiche molto diverse e si indirizzano a due distinte tipologie di clienti.

La tipologia “ad accumulo”, infatti, richiede che il cliente abbia il tempo di costituirsi un proprio capitale e quindi, se non vuole pagare un premio eccessivamente elevato, deve cominciare a risparmiare in età non avanzata (entro i 45 anni, secondo le simulazioni dell’ISVAP).

I principali vantaggi di questa soluzione sono che, in genere, anche se non diverrà non autosufficiente, il cliente avrà la possibilità di rientrare in possesso almeno di una parte del capitale maturato e che, optando per il capitale a scadenza avrà maggiore autonomia su come gestirsi la propria non autosufficienza; gli svantaggi sono legati al fatto che solitamente non sono coperte le situazioni di non autosufficienza che potrebbero presentarsi prima dei 65 anni, ad esempio a seguito di un incidente stradale catastrofico e che il tasso di adeguamento del capitale all’inflazione può non tenere conto di situazioni particolari che si verificassero in un orizzonte temporale molto distante.

In sintesi è adatto a persone giovani,consapevoli dei rischi che corrono e con una capacità di gestire il proprio danaro. Le polizze “a ripartizione” operano in base al concetto di mutualità fra i vari assicurati, prescindendo dall’accumulo nel tempo.

Questo fa si che siano molto economiche in confronto alle precedenti se sottoscritte da persone anziane. Inoltre consentono di coprire, con costi estremamente ridotti, anche i casi di non autosufficienza giovanili.

Poiché fra il periodo di sottoscrizione e quello di utilizzo corre un numero di anni minori, anche i problemi di inflazione e potere d’acquisto della cifra messa a disposizione sono meno importanti.

In conclusione è un prodotto adatto ad un pubblico di età medio-elevata, con una maggiore esigenza di essere affiancato nella scelta delle soluzioni più vantaggiose in caso di non autosufficienza.

Quanto costano le polizze?

Appare chiaro che poiché il rischio aumenta con l’età, i premi saranno tanto più elevati quanto maggiore è l’età di  ingresso in polizza. Tuttavia, definita l’età di ingresso, generalmente il premio rimane costante per tutta la vita, in quanto si tiene già conto dei rischi legati all’invecchiamento delle persone. Quindi quanto prima si sottoscrive tanto meno si paga.

Esistono anche delle formule “a premio unico” con le quali si versa un premio una tantum e si è coperti per tutta la vita.

Naturalmente il premio dipende anche dall’ammontare della indennità/massimale e dalla durata della prestazione: normalmente quest’ultima è prevista per tutta la vita, ma esistono anche prodotti che considerano un periodo di  tempo limitato (3-5 anni)per il quale viene erogata la prestazione. Quest’ultima può essere giustificata dalla considerazione che la durata della vita in condizioni di non autosufficienza è comunque limitata.

Quali sono i vantaggi fiscali?

Anche per le polizze LTC, sia che facciano capo al settore “Vita” che a quello “Malattia” il Decreto del Ministero delle Finanze del 22 Dicembre 2000 ha esteso i benefici fiscali in vigore per le polizze Vita e cioè:

detrazione d’imposta del 19% sui premi versati con il massimo di 1.291 Euro /anno. Tale somma fa cumulo con quella delle altre assicurazioni detraibili per cui chi avesse già detratto 500 Euro come premio per una polizza vita potrà portare in detrazione solo il 19% di un premio massimo di 791 Euro.

Tali vantaggi fiscali si applicano purché i contratti siano di lunga durata  e non vi sia facoltà di interrompere il contratto da parte della Compagnia (diritto che viene invece riconosciuto all’assicurato).

Il nostro consiglio è di non dimenticare che le polizze sono contratti legali e che prima di sottoscriverne una è fondamentale leggere e comprendere “in toto” tutte la clausole.

Non abbiate alcuna reticenza nel chiedere al vostro agente la spiegazione di clausole poco chiare e non fatevi prendere dalla fretta o dalla pressione commerciale dello stesso.

Ricordate infine che, dopo la firma, si hanno 15 giorni di tempo nei quali si può avere un ripensamento e recedere senza alcun tipo di perdita economica.

Un commento su “POLIZZE LONG TERM CARE, cosa sono e quali rischi coprono”

  1. Ho 76 anni e sono stato assicurato LTC fino a l’anno scorso.
    Vorrei Compagnia Assicurativa + conveniente per prosecuzione.
    Grazie e saluti

    Questo articolo è stato di estrema chiarezza.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.