In Italia sono ancora pochi gli strumenti di investimento appositamente creati per investitori con alto reddito e grandi patrimoni. Il private insurance è uno strumento di pianificazione e di protezione del patrimonio.

Il mercato degli investimenti riservato agli HNWI, in Italia, fa parte di un approccio da banca generalista, che fornisce loro un servizio decentrato utilizzando un team di gestori dedicato. E’ questo un approccio utilizzato da diverse banche nostrane che sfruttano il proprio presidio territoriale al fine di servire al meglio la propria clientela e offrire prodotti per lo più retail ma con costi inferiori e servizi incompleti o di scarsa efficienza, sono la strategia delle banche universali con una divisione definita “private bank”.

In paesi dove la professionalità, l’affidabilità, la confindenzialità e l’aspetto conoscitivo del settore fanno parte della ricerca così come dell’istruzione  accademica relativa alle specializzazioni bancarie e finanziarie, contesti nei quali il mondo universitario è, naturalmente e pesantemente coinvolto i prodotti e servizi offerti ai clienti HNWI sono completamente diversi. In tal senso s’inquadra l’appoggio dato dalle banche alla creazione di un polo del “saper fare” intimamente legato al mondo universitario al quale tutti i maggiori atenei che propongono lavori di ricerca in campo finanziario sono stati invitati a unirsi, con il principale scopo di sviluppare una vera e propria scuola locale di private banking e di eccellenza nell’arte di investire.

La radicata abitudine a viaggiare e agire su numerosi mercati, l’abitudine a dedicare risorse e attenzioni differenziate ai vari tipi di clienti, ad esempio gli imprenditori, i dirigenti d’impresa, le star dello show-business o gli sportivi professionisti ha fatto si di conoscere perfettamente le necessità di queste categorie favorendo così lo sviluppo di efficaci strumenti finanziari loro dedicati.

  • La primaria caratteristica di questi strumenti dedicati è la personalizzazione dei servizi offerti, che vanno dalla scelta della banca depositaria (Italiana o estera) al quale il cliente vuole affidare i propri attivi e della quale ha ampia fiducia, alla mobilità e portabilità in diversi paesi, anche diversi da quello di residenza o di lavoro.
  • Seconda caratteristica importante è la protezione e la salvaguardia del patrimonio e del cliente, utilizzando specifici strumenti autorizzati in paesi che offrono un elevato grado di riservatezza grazie alla propria legislazione. Inoltre viene offerta protezione ai cari del sottoscrittore, attraverso opzioni assicurative a partire dal primo giorno di contratto.
  • Terza importante caratteristica è l’efficienza fiscale dello strumento, che consente ricavi considerevolmente più elevati. Libertà di accesso al proprio patrimonio in caso di necessità ed amplia flessibilità di versamenti aggiuntivi.
  • E non per ultimo ma di vitale importanza è la flessibilità all’ampia gamma di strategie e strumenti di investimento, con inclusione di beni patrimoniali come immobili, collezioni e private equity.

Inoltre associando il private insurance con i fondi d’investimento dedicati come strategia sartoriale ad hoc per il cliente, i quali sono usati come sottostante di una polizza che non viene vista come una sorta di prodotto da scaffale, ma come prodotto confezionato su misura per le esigenze del cliente.

Tutti questi eccezionali vantaggi sono offerti dal “Private Insurance” che ha le sue origini ed i maggiori player del settore in paesi finanziariamente avanzati come la Svizzera, il Lussemburgo ed il Liechtenstein.

Il “Private Insurance” è un concetto che combina i servizi di private banking e la gestione del patrimonio, con i vantaggi di un’assicurazione sulla vita. L’obiettivo è di assistere i grandi investitori e le loro famiglie nella pianificazione del loro futuro finanziario, gestendo per loro un contesto fiscale privilegiato ed evitando oneri al loro patrimonio, nel rispetto delle diverse normative.

Il Private Insurance  è un’architettura aperta nella pianificazione finanziaria.

Il vantaggio che se ne trae dall’utilizzo di questi fantastici strumenti è in particolar modo un rendimento e una protezione molto superiore ai prodotti normalmente in commercio.

Un pensiero su “Private Insurance: protezione e pianificazione”
  1. Personalmente rimango dell’avviso che gli Assicuratori debbano occuparsi di rischio puro e non di risparmio. Le c.d. polizze finanziarie sono prodotti comunque e sempre inefficienti, sproporzionate fra il costo sopportato dagli assicurati e la prestazione finale delle imprese assicurative. A questa inefficienza va aggiunta anche un’opacità delle gestioni che a mio avviso dovrebbe scoraggiare qualsiasi consulente dal promuoverle.
    Riguardo alla coperture pure, infine, è cosa abbastanza comune per ogni broker occuparsi anche di polizze su misura, adatte a beni di lusso, collezioni d’arte ecc.
    La figura del Private Insurance è una costruzione come quella del Private Banker, che non fa niente di più di un normale promotore finanziario.

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