Una delle figure principe del mercato assicurativo italiano è l’agente di assicurazione, soprattutto nel campo dell’R.C. Auto, nonostante l’avvento dell’assicurazione diretta online e di nuovi canali distributivi come quello bancario e postale.

Di seguito forniamo un breve vademecum su come diventare agente di assicurazioni per coloro i quali fossero interessati ad esercitare questa attività.

Anzitutto va precisato che l’agente di assicurazioni è il libero professionista che su incarico di una o più compagnie assicurative gestisce un’agenzia. A differenza del broker assicurativo, che lavora per i propri clienti in tutta indipendenza dalle Compagnie di assicurazione, l’agente di assicurazione è legato a queste ultime da un contratto di mandato, che può essere esclusivo – e si parla allora di agente monomandatario, legato a una sola Compagnia – o non esclusivo – nel qual caso l’agente è detto plurimandatario.

L’agente ha un proprio portafoglio clienti, deve essere iscritto nella sez. A del RUI (il Registro Unico degli Intermediari Assicurativi e Riassicurativi che ha sostituito il vecchio Albo Agenti) ed è responsabile in proprio dei rischi e delle spese cui va incontro la propria agenzia. I suoi guadagni sono costituiti principalmente dalle provvigioni.

Le attività dell’agente cambiano in funzione del contratto stipulato con la Compagnia di assicurazione e del ramo di attività in cui opera, ma in generale i suoi compiti principali comprendono la stipula di polizze con i propri clienti, l’amministrazione del portafoglio, la gestione di tutte le attività da svolgere nei casi di sinistro occorso ai propri clienti (contattando ad esempio periti e liquidatori e provvedendo a far versare gli indennizzi) e la gestione del personale dell’agenzia che è interamente a suo carico.

Questo tipo di professione richiede, come doti personali spirito d’iniziativa e capacità organizzative, visto che si deve gestire in proprio una piccola attività imprenditoriale mantenendola a un livello che ne garantisca la sopravvivenza.

Dal punto di vista della formazione, il titolo di studio minimo previsto è il diploma di istruzione secondaria superiore ed è necessario superare un esame pubblico indetto una volta all’anno dall’ISVAP (che tende essenzialmente a verificare le conoscenze dei candidati sulle seguenti materie: disciplina giuridica dei contratti di assicurazione e di agenzia, disciplina giuridica dell’esercizio delle assicurazioni private, nozioni sulla disciplina tributaria delle assicurazioni e principi di tecnica assicurativa).

Alcuni anni fa l’esame non era richiesto a chi aveva svolto nei 5 anni antecedenti la data della richiesta di iscrizione all’Albo un’attività lavorativa per almeno 2 anni in modo continuativo con qualifica di dirigente in una impresa di assicurazione o di brokeraggio o un’attività relativa all’assunzione e produzione di affari assicurativi in un’impresa pubblica o privata o in un’agenzia di assicurazione per almeno 3 anni in modo continuativo. Poteva altresì evitare l’esame chiunque fosse stato per almeno 2 anni, in modo continuativo, procuratore dell’agente riconosciuto dall’impresa oppure subagente professionista. Infine erano esentati i cittadini degli altri Paesi dell’Unione Europea che avevano svolto nel loro Paese d’origine attività di agenti di assicurazione per almeno 2 anni.

Adesso tutti dovranno obbligatoriamente sostenere l’esame.

Va infine detto che l’esercizio dell’attività di agente è precluso ai dipendenti di enti pubblici a tempo pieno.

Salvatore Infantino

Presidente Insurance Lab

Formazione assicurativa

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