Il wrapper assicurativo vita

Pochi di voi prenderebbero in considerazione di portare in giro i vostri beni personali in un sacco di plastica nera, ma è di fatto ciò che molti di voi stanno facendo con i vostri beni finanziari. Questo perché la maggior parte di voi vuol mantenere i propri investimenti direttamente come ‘nudi proprietari’.

L’uso di un wrapper (involucro) appropriato per tenere i vostri beni finanziari è analogo a usare una valigia per i vostri oggetti personali, che possono essere tranquillamente riposti nella stiva dell’aereo, mentre si viaggia, senza ostacoli, in tutta comodità. Potete, naturalmente, portare con voi in cabina una limitata quantità di bagagli, che dovrebbe essere solo per un uso immediato, il vostro conto bancario.

L’uso di un wrapper per contenere le proprietà mobiliari ed immobiliari  personali e/o familiari permette di disconnettere in modo efficace la proprietà dall’individuo e la realtà di questo distacco può portare vantaggi di protezione, di rendimento assoluto e fiscali, perché la “proprietà” non è più in capo all’individuo, ma nell’assicurazione.

Il bene che è di proprietà del singolo diventa la polizza di assicurazione, non più i titoli sottostanti. Tutte le transazioni in titoli sottostanti sono pertanto irrilevanti dal punto di vista di segnalazione per il proprietario del wrapper assicurativo, che si occupa solo di aggiunte e dei ritiri dal contenitore per la sua dichiarazione dei redditi.

I dettagli delle operazioni e la valutazione delle partecipazioni nel wrapper sono regolarmente indicate dalla società di assicurazione e una valutazione costante è sempre disponibile per l’assicurato.

La contabilità per le singole transazioni in titoli sono interamente eseguiti dalla società di assicurazioni che fornirà anche conto di dividendi incassati.

Altro grande vantaggio di questo strumento è la presenza di un asset manager per la polizza che si occupa di dare consigli e della scelta dei titoli da acquistare e da vendere. Quindi non è la compagnia che sceglie e impone al cliente i titoli sottostanti la polizza, ma bensì un professionista scelto dal cliente sottoscrittore.

Il cliente privato che sceglie questi innovativi strumenti lo fa in quanto alla ricerca di uno strumento indipendente e duttile per il quale può scegliere senza conflitto di interesse il proprio gestore istituzionale nominato attraverso una delega di gestione e se non soddisfatto dei risultati, sostituirlo in tempo reale senza vincoli di sorta.

L’utilizzo del wrapper assicurativo richiede anche la presenza di una banca depositaria, che viene scelta dal cliente, e può essere Italiana o di qualsiasi altro Stato estero senza nessuna infrazione o violazione di leggi.

Il ventaglio dei prodotti che lo strumento assicurativo può sottoscrivere è molto ampio e variegato, si va dai fondi d’investimento armonizzati ai non armonizzati, dagli hedge fund ai fondi di private equity, da qualsiasi titolo finanziario quotato a qualsiasi non quotato, bonds, PPLN, alla possibilità di detenere liquidità.

Il vantaggio di poter continuamente cambiare i titoli in portafoglio senza innescare un onere fiscale, garantisce un maggior rendimento dei propri averi nel medio-lungo termine, grazie al meccanismo del differimento d’imposta.

Tra i benefici c’è la possibilità della detenzione dei fondi d’investimento di famiglia, ora disponibili sul mercato, per i quali l’investimento minimo è di un milione e mezzo di €uro. Il vantaggio principale di questi fondi dedicati e riservati, è che la famiglia può conferire tutti i propri averi mobiliari ed immobiliari in qualsiasi parte del mondo essi siano.

Essendo una polizza assicurativa vita, questi contenitori garantiscono oltre alla riservatezza, alla protezione (impignorabilità ed insequestrabilità) anche la gestione del passaggio generazionale neutralizzando la fiscalità connessa.

Come in tutte le polizze vita nel contratto compaiono il contraente, l’assicurato e i beneficiari che possono essere anche persone al dì fuori della compagine familiare.

Questi strumenti non entrano a far parte degli asset della compagnia assicurativa, vengono considerati solo degli asset in gestione, quindi in caso di dafault della società, il sottoscrittore non corre il rischio di perdere i propri averi, anche perchè depositati su una banca terza.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.