Polizze vita rivalutabili

Perchè comprare una polizza vita? Semplice, è uno strumento finanziario, come tanti altri, che presenta caratteristiche specifiche e può esser più o meno idoneo alle esigenze personali di investimento.

Leggendo i siti istituzionali delle varie compagnie assicurative, in cui per ragioni di trasparenza imposte dalla normativa vengono pubblicati nei siti internet i prodotti commercializzati ed i rispettivi fascicoli informativi si nota piacevolemente da un lato l’immaginazione degli addetti ai lavori degli uffici marketing delle imprese assicurative i quali utilizzano svariati termini per descrivere le tipologie di polizze vita (protezione, risparmio, investimento, rendita ed altro ancora), dall’altro meritano una critica in quanto più che trasparenza viene generata confusione ai clienti.

Chi presta denaro, lo fa per ottenere un rendimento (scelto un livello di rischio e sostenendo dei costi); quindi una polizza, semplicemente e niente di più, è uno strumento finanziario per effettuare un investimento.

Come le altre tipologie di strumenti finanziari (fondi comuni di investimento, obbligazioni, azioni, etc) le polizze presentano delle caratteristiche, che possono esser utilizzate per confrontarle con gli altri strumenti, quali rendimento/rischio/costi/opzioni/diritti.

La polizza vita rivalutabile è un contratto le cui prestazioni sono in funzione del rendimento conseguito di una gestione separata.

Rendimento

Il rendimento di tali polizze è in funzione di un fondo a gestione separata, ovvero un portafoglio d’investimento gestito separatamente rispetto agli attivi (di bilancio) dell’impresa assicurativa.

I premi pagati dal cliente vengono versati, nel fondo creato dall’impresa assicurativa, al netto dei caricamenti (costi della polizza), ciò significa che se viene pagato ad es. 100 di premio, ed i caricamenti sono pari ad esempio al 4%, le somme investite saranno pari a 96.

I premi versati nel fondo, costituiscono cosi le risorse finanziarie da investire, queste sono investite soprattutto in titoli di stato ed obbligazione, ed in misura ridotta anche in azioni, pertanto si denota un profilo di rischio prudenziale.

Solitamente il fondo di gestione separata ha una prevalenza di investimento in obbligazioni e titoli di stato, una minor componente in strumenti del mercato monetario ed una bassa componente di azioni, inoltre le scelte di investimento sono prudenziali con l’obiettivo di mantenere bassi rischi finanziari.

La carattersitica principale delle polizze vita rivalutabili è l’adeguamento delle prestazioni assicurate, e questo dipende dal rendimento del fondo e/o dal rendimento minimo garantito. Gli elementi per determinare la rivalutazione sono:

  • tasso rendimento minimo garantito per tutta la durata del contratto, (detto anche tasso tecnico);
  • tasso di rendimento della gestione separata è il rendimento ottenuto dalla performance del fondo, di cui una % viene retrocessa al cliente ed una % viene trattenuta dall’impresa assicurativa;
  • aliquota di retrocessione è la percentuale del rendimento della gestione separata retrocessa al cliente;
  • tasso di rivalutazione è il tasso di rivalutazione della prestazione, ed è pari al maggior valore tra il tasso di rendimento retrocesso al cliente e il tasso rendimento minimo garantito;

Facciamo un primo esempio semplice per capire.

La polizza prevede un rendimento minimo garantito pari al 2,5%. Il rendimento della gestione separata viene suddiviso per il 95% al cliente (detta aliquota di retrocessione del rendimento) e il 5% per l’impresa assicurativa (ma con una misura minimo dell’1% sul rendimento).

Supponiamo che il primo anno il rendimento ottenuto dal fondo sia pari al 4% il tasso di rivalutazione sarà cosi determinato:

il tasso di rendimento retrocesso al cliente = 4% *95% = 3,8%. Il tasso di rendimento trattenuto dall’impresa = 4% * 5% = 0,2% ma siccome l’impresa trattiene almeno l’1% allora il rendimento trattenuto sarà 1%.

Pertanto il rendimento effettivo retrocesso al cliente è 4% – 1% = 3%,  inoltre poichè il tasso di rendimento retrocesso al cliente è maggiore del tasso di rendimento minimo garantito allora il tasso di rivalutazione delle prestazioni sarà il 3%.

Adesso ipotizziamo con un altro esempio che il rendimento ottenuto dal fondo sia del 3%, il tasso di rivalutazione sarà:

tasso di rendimento retrocesso al cliente = 3% * 95% = 2,85% ma siccome la misura minima trattenuta dall’impresa è dell’1% allora il rendimento sarà 3% – 1% = 2%.

In questo caso il tasso di rivalutazione è pari al rendimento minimo garantito ovvero il 2,5% in quanto quest’ultimo è maggiore del tasso di rendimento retrocesso al cliente ottenuto dalla gestione separata.

Quindi è importante leggere attentamente nel fascicolo informatico i valori del rendimento minimo garantito, la % retrocessa al cliente, la % di rendimento minimo trattenuta dall’impresa.

Costi

I costi in una polizza assicurativa rivalutabile sono quelli dovuti alle spese di gestione del contratto, alle spese di acquisizione (ricompensa per l’intermediario) questi vengono detti caricamenti e sono illustrati nel fascicolo informativo, possono essere in percentuale fissa o variabile in funzione del premio versato in misura decrescente.

Altri costi sono presenti al momento del realizzo del rendimento della gestione separata, cosi come spiegato nell’esempio l’impresa trattiene una % dal rendimento ottenuto dalla gestione separata con un minimo (se previsto). Inoltre il fondo ha dei costi impliciti (illustrati nel prospetto della composizione della gestione separata che viene pubblicato tutti i mesi nei quotidiani finanziari e nel sito internete della compagnia), e sono dovuti alla gestione attiva del fondo (compravendita dei titoli, commissioni, etc).

Infine da leggere con attenzione sono i costi legati all’estinzione anticipata del contratto ovvero in caso di riscatto prima della scadenza vi sono generalmente delle penalità.

Rischi

Come già scritto,  il fondo di gestione separata ha una prevalenza di investimento in obbligazioni e titoli di stato, una minor componente in strumenti del mercato monetario ed una bassa componente di azioni, inoltre le scelte di investimento sono prudenziali con l’obiettivo di mantenere bassi rischi finanziari. Pertanto la tipologia di investimento è molto prudenziale, ed indicato a chi vuol rendimenti bassi ma “sicuri”. Inoltre non bisogna dimenticare del rendimento minimo garantito.

Riepilogando per valutare una polizza vita, bisogna leggere il prospetto informativo per conoscere i costi, nel sito internet della compagnia troviamo i rendimenti realizzati dalla gestione separata nei periodi precedenti (per un’analisi storica).

Benchmark

Per un confronto delle polizze vita rivalutabili si possono utilizzare quale strumento di confronto i titoli di stato a lungo termine o dei fondi comuni d’investimento obbligazionari o Etf obbligazionari.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.