Assicurazioni nella “cessione del quinto”

La cessione del quinto è un prestito personale esclusivamente italiano, ossia, non esiste in altri paesi. Si tratta di un finanziamento indirizzato a dipendenti e pensionati ai quali offre innumerevoli agevolazioni per quel che riguarda l’ottenimento di denaro liquido. Tra le caratteristiche dei prestiti di cessione del quinto si sottolinea il fatto che, nel proprio contratto di prestito, sono comprese  anche due polizze assicurative: “rischio vita” e “rischio perdita d’impiego”.

Sono due assicurazioni a premio unico iniziale, ciò significa che il costo relativo all’intero periodo di ammortamento del debito viene pagato in unica soluzione al momento della stipula del contratto. Nella cessione del quinto, l’assicurazione “rischio vita” (caso morte) tutela la famiglia del richiedente del prestito in caso di scomparsa prematura o d’invalidità permanente. Infatti, in questo caso, la compagnia assicurativa provvede a saldare la totalità del debito residuo alla banca e quest’ultima non ha diritto di rivalsa sugli eredi del contraente del prestito.

Proprio per questo motivo, nel momento della stipula del contratto di cessione del quinto e dela polizza “rischio vita”, il richiedente (contraente ed assicurato della polizza) è tenuto a compilare un certificato sul proprio stato di salute ma, in alcuni casi di contraenti di età avanzata o d’importi molto elevati, potrebbero essere richiesti altri certificati medici maggiormente specifici.

D’altra parte, la cessione del quinto richiede anche la stipula di un’assicurazione “rischio perdita impiego”. In questo caso, l’obbiettivo è coprire la banca o l’istituto erogante della cessione del quinto in caso si verifichi la conclusione del rapporto di lavoro tra il richiedente e l’azienda di appartenenza, per motivi come il fallimento dell’azienda o licenziamento ingiustificato. Ovviamente, la polizza non copre nel caso di dimissione o licenziamento giustificato.

È importante segnalare, in merito a questa tipologia di polizza, che il beneficiario dell’assicurazione non è il richiedente, ma la banca o l’istituto erogante della cessione del quinto. Infatti, in caso di perdita d’impiego, la compagnia assicurativa salderà il debito ma manterrà il diritto di rivalsa sull’assicurato: ciò significa che, la società assicurativa si riserva la facoltà di richiedere i soldi al debitore nel caso in cui questo trovi un altro lavoro.

Sia l’assicurazione “rischio vita” che l’assicurazione “rischio perdita d’impiego”, nella cessione del quinto, solitamente sono emessi da compagnie assicurative private, tranne nel caso dei dipendenti INPDAP che possono scegliere un’assicurazione attraverso questo ente pubblico. Infatti, l’INPDAP ha un fondo proprio che utilizza come assicurazione e che ha un costo inferiore.

Lo Staff PrestitoaStatali.it

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