Polizze vita abbinate ai prestiti

Nel momento in cui una banca concede un prestito o un mutuo, potrebbe richiedere la stipula di una polizza assicurativa sulla vita (TCM), così da tutelarsi, in caso di scomparsa prematura del contraente dello stesso finanziamento. Infatti questa tipologia di assicurazione è spesso “obbligatoria” (richiesta) per ottenere un prestito, oppure viene compresa nel proprio contratto di prestito (come nel caso della cessione del quinto). Inoltre, la polizza assicurativa favorisce la concessione del prestito giacché riduce considerevolmente il rischio che il finanziamento non venga rimborsato e, questo fatto, rappresenta una garanzia per la banca o per l’istituto erogante.

Anche nei casi in cui la polizza sulla vita non sia “obbligatoria” (richiesta), è consigliabile. Infatti si tratta di uno strumento che tutela la famiglia del richiedente nel caso di situazioni improvvise che possono impedire il rimborso del prestito quali decesso prematuro o invalidità grave.

Ancora più importante è sottoscrivere una polizza se le uniche entrate nell’economia famigliare sono quelle del richiedente del prestito perché in questo caso, la mancanza dello stipendio, renderebbe impossibile saldare le rate corrispondenti per la restituzione del prestito.

Non è possibile prestabilire i costi (premio) dell’assicurazione sulla vita nei prestiti perché dipende da diversi fattori come:

  • Età del contraente: più anziano è il richiedente del prestito, maggior sarà il premio dell’assicurazione;
  • Sesso del contraente: la polizza è più costosa per gli uomini perché hanno una aspettativa di vita inferiore alle donne;
  • L’importo richiesto (il capitale assicurato);
  • Durata del contratto di prestito;

Ecco alcuni esempi per approfondire l’argomento: nell’eventuale caso di un pensionato di 70 anni, con un prestito personale tramite cessione del quinto a dieci anni per 9.000 euro, il costo della polizza sulla vita sarebbe di 850 euro circa. Nel caso di una persona più giovane, ad esempio, un dipendente pubblico di 43 anni con lo stesso prestito, cioè, una cessione del quinto a dieci anni ma per un importo superiore, pari a 16.000, il costo della polizza sulla vita sarebbe di 345 euro circa. Un importo da pagare pro quota. Questi due esempi ci servono per illustrare come nel caso del pensionato, l’incidenza dell’assicurazione nel prestito è del 9 per cento mentre nel caso del dipendente pubblico, è del 2 per cento. Anche se l’importo richiesto del dipendente è molto più elevato.

È importante segnalare, d’altra parte, che nel caso di estinzione anticipata di un prestito, il premio assicurativo non goduto viene rimborsato, grazie alle nuove normative, e pertanto rimborsato al contraente.

Le polizze assicurative nei prestiti personali sono una voce importante. È consigliabile studiare con attenzione i costi assicurativi compresi nel contratto e confrontare anche questa spesa nei diversi preventivi richiesti prima di contrarre un prestito.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.