Quello dei prestiti personali è un mondo complesso, soprattutto per le persone che non ci lavorano dentro, ma si avvicinano per la prima volta. I prestiti personali sono prodotti molto diversi, cioè, esistono molte tipologie di finanziamenti personali e ognuno ha le proprie caratteristiche, vantaggi e svantaggi. Ci sono diverse voci e parametri da tener presenti nel momento in cui si valuta un prodotto finanziario per fare la scelta giusta. Alcuni di questi prestiti personali, principalmente quelli legati all’attività lavorativa come i prestiti cessione del quinto, il prestito delega, etc,  richiedono la stipula di una polizza assicurativa obbligatoria contro il rischio di  perdita dell’impiego.

L’obbiettivo di queste assicurazioni è coprire il rischio che si verifica la perdita del posto di lavoro del richiedente (contraente della polizza) per cause quali il fallimento dell’azienda o il licenziamento ingiustificato. Ovviamente, questa polizza non copre il caso di dimissione volontaria o licenziamento con giustificato motivo.

Nei casi di fallimento di azienda o licenziamento senza motivazioni, la compagnia assicurativa procederà a saldare il debito del prestito sottoscritto per il richiedente alla banca erogante; c’è infatti un aspetto da precisare in questa tipologia di polizze: il beneficiario non è il richiedente, ma la banca, ciò significa che la compagnia assicurativa in questi casi mantiene il diritto di rivalsa, pertanto si riserva la facoltà di richiedere il risarcimento del debito al richiedente nel momento in qui trovi un nuovo lavoro.

Non c’è il modo di determinare il costo dell’assicurazione “perdita impiego” perché dipende dalla categoria lavorativa a cui appartiene il richiedente e, quindi, alle probabilità esistenti di perdita di lavoro. Nel caso di dipendenti statali o pubblici, il costo sarà ridotto perché, nel loro caso, la probabilità di essere licenziati e irrisoria. Nel caso di dipendenti di aziende private invece, il costo assicurativo sarà maggiore, soprattutto nel caso di piccole aziende. D’altra parte, anche la età ha un peso importante nel costo di queste formule assicurative, maggiore è l’età del richiedente, più elevato sarà il costo della polizza.

Facciamo ora un esempio per illustrare l’argomento:

Parliamo di due dipendenti fra i 40 e i 45 anni, uno statale e uno privato, che contrattano un prestito attraverso la cessione del quinto con una durata di dieci anni (120 mesi) e per un importo di € 14.000 circa. Nel caso del dipendente statale la polizza “perdita impiego” ha un costo di € 340, mentre nel caso del dipendente privato l’assicurazione ha un costo di € 1.834. Di conseguenza, il costo assicurativo “perdita impiego” ha un’incidenza del 2,4 % nel prestito cessione del quinto per il dipendente statale, mentre l’incidenza dell’assicurazione nel caso della cessione per il dipendente privato è del 13,1%. Come abbiamo visto nell’esempio la differenza tra le spese assicurative in un caso rispetto all’altro è molto importante.

Ecco uno dei motivi per i quali conviene valutare con attenzione i costi assicurativi compresi in un contratto di prestito e le polizze richieste in ogni tipologia di finanziamento.

Lo Staff PrestitoaStatali.it

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