Tipologie di polizze “Rischio perdita impiego” nei prestiti

I prestiti tramite cessione del quinto (ad eccezione della cessione del quinto a pensionati) includono nel proprio contratto una polizza assicurativa “rischio perdita impiego”, che tutela la famiglia dei lavoratori richiedenti nel caso di perdita del lavoro. Il motivo è la particolare modalità di rimborso che prevede la cessione del quinto, attraverso la trattenuta diretta delle rate di restituzione dalla busta paga dei richiedenti.

Innanzitutto occorre dire che la polizza copre il rischio soltanto nei casi in cui la perdita di lavoro sia involontaria e ingiustificata, ossia, licenziamento senza motivazioni o fallimento dell’azienda di appartenenza. Pertanto, la compagnia assicurativa non pagherà il debito in caso di dipendenti che presentino le dimissioni oppure che vengano licenziati per motivi giustificati.

Nell’assicurazione “rischio perdita impiego” della cessione del quinto, l’ammontare è l’importo corrispondente alle rate non ancora pagate per la restituzione del prestito meno gli interessi non maturati. D’altra parte, il beneficiario dell’assicurazione per “perdita d’impiego” è la banca o l’istituto erogante, che sarà il beneficiario del denaro dell’assicurazione in caso di perdita di lavoro del richiedente del prestito.

Esistono fondamentalmente due tipologie di polizze sull’ impiego nel caso della cessione del quinto: da una parte, la polizza assicurativa Rischio Credito che viene sostenuta dall’istituto erogante in una soluzione unica all’inizio del finanziamento e, nel contratto, viene inclusa nel parametro delle Commissioni Bancarie. Esiste poi,  la polizza Perdite Pecuniarie, a cui fa fronte il richiedente al momento dell’erogazione del prestito e compare nel contratto come voce indipendente.

Per quel che riguarda il costo delle due tipologie di polizze, sia la polizza Rischio Credito sia la polizza Perdite Pecuniarie implicano una spesa simile e, di conseguenza, per il cliente è indifferente che nel contratto la polizza abbia una voce a parte o venga inclusa nelle Commissioni della Banca.

La differenza sostanziale tra le due assicurazioni si trova nella copertura offerta, ossia, nella protezione che offrono al richiedente e alla propria famiglia in caso di perdita di lavoro. La polizza assicurativa Perdite Pecuniarie garantisce una copertura maggiore: nel caso d’interruzione del rapporto di lavoro, la compagnia assicurativa farà fronte al pagamento delle rate mensili per il rimborso del prestito alla banca erogante finché il richiedente non troverà un altro lavoro e su queste mensilità, non avrà diritto di rivalsa. Ovviamente, nel momento in cui il richiedente inizierà di nuovo a lavorare, la pratica della cessione del quinto sarà trasferita al nuovo datore di lavoro.

Nel caso della polizza Rischio Credito, se il richiedente della cessione del quinto perde il lavoro, la compagnia assicurativa pagherà la totalità del debito alla banca erogante, ma manterrà la facoltà di rivalersi sul contraente e potrebbe richiedere la totalità dell’importo dovuto nel momento in cui esista un nuovo impiego.

Nel momento in cui si valuta di fare richiesta di un prestito personale bisogna stare attenti alle polizze assicurative comprese e obbligatorie nel contratto per fare in modo di essere sempre coperti nel caso di infortunio. Inoltre, è sempre buona pratica, cercare la consulenza di professionisti del settore.

Jéssica Parra

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