Il risarcimento diretto probabilmente non avrà portato ad una riduzione delle tariffe auto (sino ad oggi), ma in compenso il mancato rispetto da parte delle Compagnie assicurative della normativa di riferimento, e specificatamente degli artt. 149 e 150 del d.lgs. 209/2005 e art. 8 del d.p.r. 254/2006 (per il mancato rispetto per i sinistri del ramo r.c. auto, dei termini per la formulazione dell’offerta di risarcimento diretto al danneggiato o  per la comunicazione dei motivi di diniego dell’offerta di risarcimento al danneggiato), ha portato nelle casse dell’ Isvap ben quattrocentotrentunmilacinquecento euro (€ 431.500).

Tale cifra è stata da noi determinata attraverso il bollettino di gennaio 2011, pubblicato nel sito dell’Isvap; inoltre precisiamo che non è stata l’unica sanzione, le altre in merito al mancato rispetto di altri artt. del codice o dei regolamenti Isvap verranno illustrate in altri articoli.

Il quasi mezzo milione di euro, è stato raccolto nel solo mese di gennaio 2011, attraverso 104 sanzioni pecuniarie applicate a diverse imprese attraverso ispezioni dell’autorità di vigilanza. Secondo il codice delle assicurazioni private le sanzioni previste, per il mancato rispetto degli articoli su citati, vanno da un minimo di € 300 ad un massimo di € 60.000, e precisamente secondo quanto prevede l’art. 315 dello stesso codice (dlgs 209/2005).

Tra le 104 sanzioni applicate a diverse imprese, spicca quella ai danni dell’ impresa Fata Assicurazioni Danni S.p.A., in cui attraverso l’ art. 315, comma 2, del d.lgs. 209/2005 è stata sanzionata per € 40.000 per il mancato rispetto, per un sinistro del ramo r.c. auto, dei termini per la comunicazione dei motivi di diniego dell’offerta di risarcimento al danneggiato.

Tutti questi dati cosa vogliono dire? Che l’operato delle imprese viene punito aspramente se non rispetta i diritti dei danneggiati, pertanto tale articolo ci mostra come sia importante far rispettare i propri diritti presentando il reclamo all’impresa e se il caso anche all’Isvap, il quale utilizza tali reclami per approfondire il comportamento non corretto delle Compagnie assicurative.

Riportiamo la Norma Sanzionatoria art. 315 del d.lgs. 209/2005, che prevede le sanzioni su descritte:

1. Nei casi previsti dagli articoli 148, 149 e 150 o dalle disposizioni di attuazione la formulazione dell’offerta o la corresponsione della somma che siano effettuate fino a centoventi giorni dalla scadenza del termine utile ovvero la mancata comunicazione del diniego dell’offerta nel medesimo termine è punita:
a) in caso di ritardo fino a 30 giorni, con la sanzione da € 300 ad € 900;
b) in caso di ritardo fino a 60 giorni, con la sanzione da € 900 ad € 2.700;
c) in caso di ritardo fino a 90 giorni, con la sanzione da € 2.700ad € 5.400;
d) in caso di ritardo fino a 120 giorni, con la sanzione da € 5.400 ad € 10.800;

2. Qualora, oltre i 120 giorni dal termine utile, siano omesse la formulazione dell’offerta, la comunicazione dei motivi del diniego o il pagamento della somma, l’inosservanza degli obblighi previsti dagli articoli 148, 149 e 150 o delle disposizioni di attuazione è punita con la sanzione da € 10.800 ad € 30.000 in relazione a danni a cose e con la sanzione da € 20.000 ad € 60.000 in relazione a danni a persone o per il caso morte.

3. Qualora l’impresa formuli l’offerta in ritardo rispetto al termine utile e contestualmente provveda al pagamento della somma, l’inosservanza degli obblighi previsti dagli articoli 148, 149 e 150 o delle disposizioni di attuazione è punita con le sanzioni rispettivamente previste ai commi 1 e 2, diminuite del trenta per cento.

3 pensiero su “Sanzioni Isvap alle imprese assicurative in ambito risarcimento diretto”
  1. Articolo utile e interessante, ma mi permetto una precisazione. Il sistema delle sanzioni ISVAP è previsto anche per i sinistri gestiti in procedura ordinaria, quindi non è il risarcimento diretto ad aver portato questo strumento di pressione al rispetto dei termini ma il codice delle assicurazioni in genere.
    Come a dire, anche senza il risarcimento diretto sarebbe stato uguale.
    Scuserai la pignoleria, ma siccome sai che non sono un estimatore del risarcimento diretto, non voglio si prenda meriti che non ha!

  2. Ciao Antonio, giusta precisazione, ma aggiungo che l’esercizio numerico fatto in questo articolo è rivolto alle sole sanzioni previste dall’art. 115 del d.lgs. 209/2005. Seguirà un articolo con le sanzioni anche sul non rispetto delle norme sul risarcimento (non diretto).

  3. Preciso che l’art. sanzionatorio n. 315 del cod. assicurazioni, prevede le sanzioni pecuniarie per la violazione degli artt. 148-149-150.
    Nel bollettino isvap sono però divise le sanzioni ordinate alle imprese in violazione dell’art. 148 e dell’art. 149-150.

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