L’Assicurazione caso morte paga in caso di suicidio?

L’assicurazione caso morte, così come disciplinata dal Codice civile, è pressoché totale, qualunque sia la causa della morte, sempre e dovunque.

Unico limite espressamente indicato è quello dato dall’ipotesi di suicidio dell’assicurato anche se pure tale limite presenta dei correttivi.

Cosa dice il Codice civile:

Art. 1927 c.c. – Suicidio dell’assicurato

In caso di suicidio dell’assicurato avvenuto prima che siano decorsi due anni dalla stipulazione del contratto l’assicuratore non è tenuto al pagamento delle somme assicurate salvo patto contrario.

L’Assicuratore non è nemmeno obbligato se essendovi stata sospensione del contratto per mancato pagamento dei premi non sono decorsi due anni dal giorno in cui la sospensione è cessata.

L’art. 1927 del Codice civile, infatti, dispone che, qualora il suicidio avvenga dopo che siano trascorsi due anni dalla stipulazione del contratto, l’assicuratore paghi; il legislatore ha ritenuto poco probabile che una persona intenzionata a togliersi la vita, sottoscriva una polizza e poi sia psicologicamente in grado di attendere un tempo così lungo prima di porre in atto i suoi propositi.

Alessandro Gaetani

3 commenti su “L’Assicurazione caso morte paga in caso di suicidio?

  1. Esistono però normativi che derogano all’art 1927 del c.c. quindi la norma in questione non è imperativa ma derogabile.

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