Tempi duri per il fondo di garanzia delle vittime della strada

Il fondo di garanzia delle vittime della strada è il fondo gestito dalla CONSAP istituito per provvedere al risarcimento dei danni causati da:

  • veicoli o natanti non identificati (i c.d. pirati della strada);
  • veicoli o natanti non assicurati (vedi contrassegni falsi o contraffatti);
  • veicoli o natanti assicurati con Compagnie poste in liquidazione coatta amministrativa (vedi i recenti casi della Progress e della Novit Assicurazioni);
  • veicoli posti in circolazione contro la volontà del proprietario.

Il 2,5% di tutti i premi assicurativi auto incassati dalle Compagnie va a finire in questo fondo, che è anche alimentato anche dalle sanzioni comminate dall’ISVAP a carico delle Compagnie assicurative.

Nonostante che il fondo abbia un attivo di oltre 1mld di euro, il totale dei danni ancora da definire e liquidare ha superato i 2,6 mld di euro.

Per di più, nel 2008 il rapporto sinistri/contributi – che, a tutti gli effetti, può considerarsi espressione dell’equilibrio della gestione corrente del Fondo – è peggiorato attestandosi, per la prima volta dal 2003, al di sopra del 100% a seguito del notevole incremento delle uscite per sinistri, in particolare per quelli relativi ai veicoli non identificati e non assicurati.

Il fondo è quindi in squilibrio e sempre più sotto pressione. Le prospettive non sono rosee e già questo è stato annunciato dai vertici della CONSAP che in questi giorni stanno redigendo il bilancio 2010.

Le uscite per indennizzi sono ormai in costante aumento per due motivi:

  1. da una parte per l’incremento costante dei sinistri causati da veicoli non identificati e non assicurati accentuatosi in quest’ultimo anno;
  2. dall’altra per il crescente impatto economico delle recenti modifiche normative che hanno ampliato le fattispecie e le modalità di intervento del Fondo Strada.

In particolare, a seguito del recepimento, con Decreto legislativo n. 198 del 6.11.2007, della Direttiva 2005/14/CE del 11/05/2005 (cosiddetta V Direttiva Auto) il Fondo è tenuto a liquidare anche i danni alle cose nel caso di sinistri causati da veicoli non identificati che abbiano determinato lesioni gravi e a risarcire integralmente (senza la franchigia di € 500) i danni a cose causati da veicoli non assicurati.

Prima o poi sarà inevitabile che quel contributo del 2,5% dovrà crescere e indovinate un po’ chi lo pagherà?

Salvatore Infantino – Presidente Insurance Lab – Formazione assicurativa

Sito web: www.insurancelab.it

Un commento su “Tempi duri per il fondo di garanzia delle vittime della strada

  1. Articolo interessante. Credo che ai lettori possa interessare in particolare il passaggio finale sul risarcimento dei danni a cose.
    Purtroppo se qualcuno ci ammacca la macchina e non riusciamo a prenderne la targa non avremo risarcimento. Proprio perchè senza lesioni gravi alla persona, non risarciscono nemmeno i danni a cose.

    Diversamente, se la targa l’abbiamo ma è scoperta, il Fondo copre tutto.

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