Rapporto annuale INPS: più della metà dei pensionati percepisce meno di 1.000 euro al mese

Mercoledì 25 maggio 2011 è stato presentato presso la Camera dei Deputati, il Rapporto Annuale 2010 dell’Inps.

Si tratta di un appuntamento, divenuto ormai abituale, che illustra al Paese la situazione dell’Istituto alla luce del profondo processo di riorganizzazione che lo ha investito negli ultimi anni e del ruolo sempre più importante che ricopre nel complesso sistema del welfare italiano.

Il dato sicuramente più interessante è la distribuzione dei pensionati INPS secondo la classe di importo medio mensile lordo dei relativi redditi pensionistici.
Emerge che il 23,3% dei pensionati riceve una o più prestazioni per un importo medio totale mensile inferiore a 500 euro. Se si somma il 31,2% dei pensionati che riceve meno di 1.000 euro si arriva ad un dato abbastanza sconfortante: oltre la metà dei pensionati (il 54,5% pari a 7,5 milioni di individui) riceve una o più prestazioni per un importo medio totale mensile inferiore a 1.000 euro.

Il 23,8% (3,2 milioni) ottiene pensioni comprese tra 1.000 e 1.500 euro mensili. Un ulteriore 11,6% di beneficiari (1,6 milioni) percepisce redditi compresi tra 1.500 e 2.000 euro e il restante 10,1% (1,4 milioni) riceve pensioni di importo mensile superiore a 2.000 euro.

La distribuzione per sesso fa registrare differenze consistenti: gli uomini si concentrano nelle fasce di reddito più elevate, le donne in quelle più basse. La loro presenza è, infatti, quasi doppia nella classe di importo al di sotto dei 500 euro mensili (30,4% a fronte del 14,9% di beneficiari maschi) e raggiunge il 64,7% (contro il 42,6% dei titolari di sesso maschile) nel caso di reddito inferiore a 1.000 euro lordi mensili.

E il futuro purtroppo non riserverà dati più confortanti.

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