Primi effetti negativi del federalismo fiscale sull’RC Auto

Pronti via con il federalismo fiscale, primo passo aumentano le imposte.

In base all’art. 17, comma 2, D.Lgs. 6 maggio 2011, n. 68, l’imposta sull’R.C. Auto (esclusi i ciclomotori) è diventata un tributo provinciale a tutti gli effetti.

A decorrere dall’anno 2011, le province possono aumentare o diminuire l’aliquota base dell’imposta RCA, pari al 12,5 per cento, in misura non superiore a 3,5 punti percentuali. Lo stesso comma prevede che le variazioni delle aliquote avranno effetto dal primo giorno del secondo mese successivo a quello di pubblicazione della delibera di variazione sul sito informatico del Ministero dell’economia e delle finanze, www.finanze.gov.it

Organo competente a deliberare la variazione dell’aliquota dell’imposta RCA è la giunta provinciale.

Le deliberazioni in questione devono necessariamente precedere l’approvazione del bilancio di previsione. Le province che hanno già deliberato il bilancio di previsione per l’esercizio 2011 e che intendono adottare le delibere di variazione dell’imposta RCA, devono provvedere, con la massima urgenza e, comunque, entro il 30 giugno 2011, ad apportare una variazione di bilancio conseguente alla maggiore o minore entrata derivante dalla deliberazione della giunta provinciale, riconsiderando con attenzione, per quanto ne deriva, l’allocazione dell’entrata e della corrispondente spesa.

La nuova aliquota deliberata dalla provincia si applica sui premi annuali o rate di premio pagati a decorrere dalla data di efficacia della deliberazione di variazione dell’aliquota e cioè dal primo giorno del secondo mese successivo a quello dell’avvenuta pubblicazione sul citato sito.

Le provincie che hanno già stabilito un aumento del 3,5% sono: Alessandria, Bologna, Chieti, Cremona, Pescara e Vibo Valentia.

Vi terremo aggiornati ogni volta che una provincia varierà l’aliquota.

Attenzione quindi al momento di entrata in vigore della nuova aliquota, in quanto la variazione in aumento o diminuzione si applica al momento del pagamento e non della scadenza. Se ad esempio la scadenza di polizza è il 15 giugno e l’aliquota attuale è del 12,50%, la variazione dell’aliquota è a partire del 30 giugno e sarà del 16%, e la polizza viene pagata i primi di luglio questa avrà l’imposta al 16%.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.