Siamo nel pieno dell’estate, ed è oramai diventata prassi comune utilizzare le società finanziarie o gli istituti di credito per finanziare le nostre vacanze. Ma oltre al tasso d’interesse, conosciamo tutti i costi annessi?

L’accesso ai prestiti personali o a qualsiasi tipologia di finanziamento prevede alcuni costi a cui deve far fronte il richiedente e che devono essere analizzati attentamente prima di firmare il contratto per poter fare una scelta giusta e consapevole.

Quando un istituto di credito analizza una richiesta di finanziamento e la approva, mette in atto una serie di azioni che hanno un costo.  Tale costo, riassunto della terminologia di spese di istruttoria, è completamente a carico del richiedente. Queste spese, variano in base alla banca erogante e alla tipologia di finanziamento a cui si vuole accedere.

Annualmente viene spedito dalla banca o dalla società finanziaria in questione un estratto conto presso il domicilio del richiedente. Tale invio è obbligatorio per legge ed è a carico del beneficiario del prestito. Così come un’altra spesa a carico di chi riceve liquidità è composta da una specie di tassa che viene applicata nel momento di un cui si richiede l’addebito automatico delle rate di rimborso direttamente sul proprio conto corrente.

Nella maggior parte dei casi, quando si richiede un finanziamento, le banche richiedono la stipula di una o più polizze assicurative. Solitamente sono assicurazioni sulla vita, sul rischio per perdita d’impiego o su una possibile invalidità che hanno l’obbiettivo di proteggere e tutelare sia la famiglia del richiedente sia la società finanziaria in caso di scomparsa prematura, incidente grave o perdita ingiustificata del posto di lavoro. Alcuni prestiti come la cessione del quinto o il prestito delega, ad esempio, obbligano alla stipula di queste assicurazioni e i costi assicurativi vengono compresi nelle rate di rimborso.

In ogni caso, le spese per la stipula delle assicurazioni nei prestiti dipendono dalle caratteristiche particolari dei richiedenti. Ad esempio, è più costosa una polizza sulla vita nel caso di un richiedente di 72 anni rispetto ad un richiedente di 35 anni; nello stesso modo, sarà molto più costosa una polizza sull’impiego per un dipendente privato che nel caso di un dipendente pubblico in quanto il rischio di perdere il lavoro, nel caso dei dipendenti dello stato è molto ridotto.

Insieme alle polizze assicurative, prima della stipula di un contratto di finanziamento vengono previste anche le spese di estinzione anticipata del prestito. È possibile infatti restituire la liquidità ricevuta prima del tempo previsto dal contratto, ma questo comporta l’applicazione di una mora di estinzione anticipata, i cui termini vengono quantificati al momento della firma del contratto di prestito. La penale di estinzione anticipata del prestito non può comunque superare l’1% del capitale ancora dovuto.