Colpo di frusta e polizza infortuni del conducente

Riprendiamo il caso classico dell’incidente con lesioni lievi, ad es. “colpo di frusta” e vediamo come e quanto può tornare utile, in tale evenienza, l’aver stipulato la polizza infortuni del conducente.

Spesso in sede di stipulazione del contratto di assicurazione per la RC Auto, chi vi sta vendendo la polizza propone la “polizza infortuni del conducente”, che è una garanzia aggiuntiva diretta che copre le lesioni subite dal conducente dell’auto nel sinistro, di solito a prescindere dalla responsabilità.

Il problema è che altrettanto spesso, una volta avuto l’incidente, l’assicurato si dimentica di aver stipulato la polizza infortuni, oppure non ha le idee chiare su quali benefici essa assicura in caso di infortunio conseguente a incidente stradale.

Una prima questione da chiarire è che la polizza infortuni del conducente può essere completamente svincolata dalla questione della responsabilità nell’incidente. Se infatti nelle condizioni di polizza c’è la “rinuncia alla rivalsa” della Compagnia che vi garantisce contro il responsabile, l’indennizzo che potrà essere liquidato in sede di polizza infortuni sarà totalmente indipendente dal risarcimento del danno in sede di Rc Auto.

Quindi ipoteticamente, si potrebbero percepire due diversi importi: uno perchè si ha ragione nel sinistro, un altro per la garanzia degli infortuni del conducente.

Detto questo, va precisato che solitamente le polizze infortuni del conducente prevedono una franchigia di due, tre o anche 5 punti percentuali di invalidità permanente. Questo significa che se le lesioni non superano i due, tre o cinque punti anzidetti, nulla verrà corrisposto a titolo di indennizzo.

La presenza di franchigia al 2% o superiore, non è casuale, essa infatti tende ad escludere la possibilità che il colpo di frusta, di gran lunga la più frequente lesione da incidente stradale che il conducente possa subire, venga indennizzato in qualche modo in forza della polizza infortuni. Infatti il colpo di frusta rientra solitamente in una valutazione ricompresa tra lo 0 e il 2%, venendo così a trovarsi in franchigia.

D’altronde se si vuole eliminare la franchigia si dovrà pagare un premio maggiore, e in un’epoca di eccessivi costi di assicurazione per i veicoli, non molti sceglieranno questa strada.

Vi sono poi altre differenze tra la richiesta danni per lesioni conseguenti a sinistro stradale e l’attivazione della garanzia “infortuni del conducente”.

A un livello più generale, possiamo dire che l’una trova regolamentazione nelle norme che riguardano le obbligazioni da fatti illeciti e nelle norme specifiche inserite nel codice delle assicurazioni private, mentre l’altra trova disciplina nelle clausole contrattuali previste in polizza.

Questa differenza è importante, soprattutto per due aspetti. Il primo è il seguente: mentre le lesioni da incidente stradale si quantificano mediante l’utilizzo di tabelle, di legge o elaborate dai tribunali, le lesioni, in sede di polizza infortuni del conducente, vengono monetizzate in base al massimale assicurato. Ad esempio, se assicuro 100.000,00 euro di massimale, ogni punto varrà 1.000,00 euro, se ne assicuro 50.000,00 ogni punto varrà 500,00 euro e così via.

Sotto un secondo aspetto, è bene sapere che in caso di disaccordo con le valutazioni mediche fatte da medici fiduciari della Compagnia di Assicurazione, se quindi ritenete che i vostri dolori non siano stati valutati adeguatamente, il vostro potere negoziale è molto basso.

Infatti, in base a una clausola sempre presente nelle polizze infortuni, non sarà possibile agire davanti al Giudice di Pace per ottenere una somma maggiore, e ottenere, in caso di vittoria il rimborso di tutte le spese di causa, ma bisogna attivare l’arbitrato, ovvero pagare un collegio di medici (metà del compenso, l’altra metà la paga l’assicurazione), per offrire una valutazione terza, con la prospettiva che, anche avendo ragione, le spese sostenute rimarranno a carico di entrambe le parti.

Questa differenza in particolare fa sì che sia quasi sempre sconsigliabile contestare le valutazioni delle lesioni fatte dai medici di fiducia delle assicurazioni in sede di polizza infortuni, almeno quando si tratti di danni piccoli, come ad es. il colpo di frusta. In tal caso, il gioco non vale la candela. Bisogna pensarci prima, in sede di stipulazione della polizza.

Non di meno, vale sempre la pena di attivare la garanzia degli infortuni del conducente, quando la si ha e si è stati coinvolti in incidenti stradali con danni fisici. Far accertare l’eventuale diritto al rimborso, almeno quello, è compreso nel costo di polizza.

Avv. Antonio Benevento

www.studiolegalebenevento.it

 

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