Obbligo di confronto delle tariffe R.C. Auto


Al via le liberalizzazioni del Governo Monti, un intervento anche in ambito R.C.A..

Altra carta inutile da stampare e da firmare o un sistema efficace per risparmiare? Noi pensiamo la prima e vi spieghiamo seppur delusi, il perchè!

Il nuovo decreto “liberalizzazioni” del Governo Monti, tra gli innumerevoli articoli ne ha previsto uno in ambito R.C.A. volto ad ottenere una maggiore trasparenza (dubitiamo!) nel ramo assicurativo più discusso nel Bel Paese.

In occasione della stipula del contratto R.C.A. l’intermediario deve consegnare al contraente, già dal 2006 secondo quanto previsto dal Codice delle Assicurazioni e dai Regolamenti Isvap (n. 5 e n. 35), il contratto e tutta l’ informativa pre-contrattuale (l’ informativa privacy, gli allegati 7A e 7B, il fascicolo informativo contenente la nota informativa, il glossario, e le condizioni di assicurazione).

Con il nuovo decreto “liberalizzazioni” dal 2012 deve esser consegnato un ulteriore documento: il confronto delle tariffe R.C.A., fatto tra il prodotto di una compagnia assicurativa offerto dall’ intermediario (agente, broker, banca, posta, sub agente) e quello di almeno altre due compagnie assicurative non appartenenti a medesimi gruppi.

Dal punto di vista operativo l’intermediario non necessariamente deve avere almeno tre accordi distributivi, in quanto il confronto che deve effettuare può ricavarlo semplicemente utilizzando il sito internet di ogni compagnia assicurativa, infatti il Regolamento Isvap n. 23, dal 23 maggio 2008, obbliga le imprese assicurative ad inserire nel proprio sito internet un Preventivatore R.C.A..

Unico vincolo per l’intermediario è che la comparazione deve esser fatta con imprese non appartenenti al medesimo gruppo, facilmente individuabili nel sito internet dell’Isvap nel link dei gruppi assicurativi, ed inoltre poichè non tutte le imprese assicurative esercitano il ramo R.C.A., è possibile trovare l’ elenco delle imprese assicurative che esercitano il ramo 10, suddiviso tra quelle italiane e quelle straniere.

Attenzione però che il confronto dai siti internet può esser fatto solo sulla polizza assicurativa obbligatoria per legge, cioè sulla R.C.A. e non sulle garanzie accessorie che normalmente vengono aggiunte in una polizza R.C.A. (incendio e furto, atti vandalici, etc).

Non volendo dimenticare che il guadagno dell’intermediario proviene dalla provvigione data dalla compagnia assicurativa  e che quindi l’intermediario guadagna solo se vende il prodotto assicurativo della compagnia con cui ha un accordo distributivo, anche il più onesto degli intermediari effettuerà il confronto con altre compagnie assicurative che al momento del confronto “inspiegabilmente” hanno una tariffa maggiore, in tal modo vi potranno mai offrire un prodotto più sconveniente

Senza poi dimenticare che l’informazione aggiuntiva che verrà data dal 2012 era già disponibile dal “TuoPreventivatore Isvap” che per di più fornisce la comparazione con TUTTE le imprese assicurative!!!

Il nostro consiglio è di iniziare a far confronti in autonomia a partire dall’arrivo dell’attestazione dello stato di rischio (30 gg prima della scadenza) utilizzando i preventivatori on-line r.c.a., ed entro i 15 gg antecedenti la scadenza del contratto per poter eventualmente disdire il contratto in scadenza, per trovare la tariffa migliore.

A nostro avviso il nuovo obbligo informativo si trasformerà in un inutile spreco di carta, un maggior costo di toner o cartuccia della stampante per la creazione dei preventivi e un foglio in più da far firmare al contraente per dimostrare l’avvenuta consegna del confronto delle tariffe.

Questo inutile documento potrà però produrre sanzioni, oltretutto non proporzionate al costo intrinseco di un foglio di carta e del toner, infatti la sanzione prevista in caso di omissione e consegna del documento di confronto delle tariffe sarà compresa tra 50.000 € e 100.000, applicata sia alla compagnia assicurativa che all’intermediario!!!

Gli effetti di questo decreto saranno:

  • per il cliente un foglio in più da firmare;
  • per gli intermediari un maggior lavoro in termini di tempo ed un maggior costo di produzione di carta stampata del documento di confronto e del foglio che evidenzia l’avvenuta consegna al cliente, anche se potranno star tranquilli di non perder il cliente, basta solo attrezzarsi “furbescamente”;
  • per la compagnia assicurativa un maggior lavoro  in termini di creazione di una nuova procedura per far adeguare l’intermediario all’informativa su descritta ed un maggior costo di presidio dell’intermediario per verificare che rispetti la norma, onde evitare le sanzioni su descritte;
  • per l’Isvap una possibilità in più di sanzionare.

Riportiamo  l’ Art. 34 – Obbligo di confronto delle tariffe r.c. auto del decreto “liberalizzazioni” per completezza dell’articolo.

  1. Gli intermediari che distribuiscono servizi e prodotti assicurativi del ramo assicurativo di danni derivanti dalla circolazione di veicoli e natanti sono tenuti, prima della sottoscrizione del contratto, a informare il cliente, in modo corretto, trasparente ed esaustivo, sulla tariffa e sulle altre condizioni contrattuali proposte da almeno tre diverse compagnie assicurative non appartenenti a medesimi gruppi, anche avvalendosi delle informazioni obbligatoriamente pubblicate dalle imprese di assicurazione sui propri siti internet.
  2. Il contratto stipulato senza la dichiarazione del cliente di aver ricevuto le informazioni di cui al comma 1 è affetto da nullità rilevabile solo a favore dell’assicurato.
  3. Il mancato adempimento dell’obbligo di cui al comma 1 comporta l’irrogazione da parte dell’Isvap a carico della compagnia che ha conferito il mandato all’agente, che risponde in solido con questo, in una misura non inferiore a euro 50.000 e non superiore a euro 100.000.
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