Nuovo obbligo: due preventivi sulla polizza vita per ottenere il mutuo

Dopo il Decreto “salva Italia” un’altra novità nella Bancassurance dal Decreto “liberalizzazioni“, aumentano i paletti nella pista, ma resta sempre in discesa per le banche.

Insomma chi vuol il mutuo deve sempre comprare la polizza vita, quest’obbligo cambia vestito ma c’è sempre!

Da gennaio 2012 le banche che, in occasione dell’erogazione di un mutuo, richiedono anche di acquistare una polizza sulla vita e quindi “condizionano” l’acquisto della medesima, dovranno almeno proporre al cliente due preventivi di due compagnie assicurative.

In pratica entrando in una filiale bancaria l’operatore bancario non potrà più dire ” deve comprare questa polizza! “, ma sarà obbligato a chiedere ” vuol questa polizza o quell’altra? “, in sostanza la polizza se condizione necessaria per ottenere il mutuo si deve comunque acquistare, a meno che, se consentito, non si preferisce pagare di più di Spread sul tasso d’interesse.

Il Decreto “liberaliazzazioni” ha appena introdotto un’altra novità:

Art. 28 (Assicurazioni connesse all’erogazione di mutui immobiliari)

Le banche, gli istituti di credito e gli intermediari finanziari se condizionano l’erogazione del mutuo alla stipula di un contratto di assicurazione sulla vita sono tenuti a sottoporre al cliente almeno due preventivi di due differenti gruppi assicurativi.

Ricordiamo anche che dal 2 aprile 2012 opererà il divieto normativo di esser contemporaneamente intermediario assicurativo (cioè la banca o istituto di credito) e beneficiario o vincolatario della polizza sottoscritta dal cliente (cfr Provvedimento Isvap 2946), e che inoltre viene già considerata pratica commerciale scorretta il fatto di esser obbligati ad acquistare la polizza se a venderla è lo stesso istituto di credito (banca) che ha erogato il finanziamento (cfr Decreto “Salva Italia”).

Dal punto di vista operativo fermo restando “l’obbligo condizionato” di acquistare la polizza, l’intermediario deve effettuare e consegnare il confronto delle tariffe di due  polizze sulla vita, fatto tra il prodotto della compagnia assicurativa offerto dalla banca e quello di un’altra compagnia assicurativa non appartenente al medesimo gruppo.

Unico vincolo per l’intermediario è che la comparazione deve esser fatta con imprese non appartenenti al medesimo gruppo, facilmente individuabili nel sito internet dell’ Isvap nel link gruppi assicurativied inoltre poichè non tutte le imprese assicurative esercitano il ramo Vita, è possibile trovare l’ elenco nell’Albo Imprese.

Resta però  il problema operativo su come fare il confronto, poiché a differenza del ramo R.C. Auto in cui esiste l’obbligo normativo per le imprese assicurative di inserire nel proprio sito internet un preventivatore, e dato che non esiste un preventivatore Isvap in ambito “vita”, l’intermediario avrà difficoltà operative.

La soluzione più semplice per l’intermediario (la banca) è di  avere più accordi distributivi, ovvero collaborare con almeno due compagnie assicurative non appartenenti al medesimo Gruppo assicurativo, in tal modo qualunque preventivo presenta l’intermediario guadagna sempre la provvigione sulla polizza venduta.

Al cliente, non resta che scegliere quantomeno il preventivo migliore. Però non bisogna sottovalutare la tutela del consumatore, in caso di abuso di posizione dominante da  parte della banca.

L’Autorità garante della concorrenza (AGCM) può accertare e bloccare, di propria iniziativa o su segnalazione dei soggetti interessati, le pratiche commerciali scorrette e le pubblicità ingannevoli e comparative illecite. Ai segnalanti non sono richieste particolari formalità, versamenti a favore dell’Antitrust o l’assistenza di un avvocato. I consumatori che intendono segnalare una pratica commerciale scorretta o una pubblicità ingannevole possono farlo:

  • chiamando gratuitamente il numero verde 800 166661 (dal lunedì al venerdì 10:00-14:00);
  • tramite posta ordinaria inviando la segnalazione a Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Piazza Giuseppe Verdi 6/A – 00198 Roma;
  • inviando la segnalazione scritta al numero di fax dell’Ufficio Protocollo 06 85821256;
  • compilando e inviando on line il modulo cui si accede tramite il link segnala on line.

Queste modalità di segnalazione sono valide anche per le imprese, le società o i liberi professionisti relativamente ai messaggi pubblicitari ingannevoli o che contengono comparazioni illecite sulla vendita di beni o servizi.

Per consentire all’Autorità di svolgere al meglio il proprio compito di tutela è importante che i segnalanti siano il più possibile precisi e dettagliati nel descrivere i fatti e forniscano, se disponibili, copia dei documenti o dei messaggi per i quali si chiede l’intervento.

I formulari cui si accede tramite modello di segnalazione (compilabile e stampabile) e segnala on line sono utili al segnalante per descrivere i fatti che possono essere di interesse per l’Antitrust in base alle competenze attribuitele dal Codice del Consumo e dal decreto legislativo n. 145 del 2007 sulla pubblicità ingannevole e comparativa.

Tutte le informazioni richieste nel modulo di segnalazione sono importanti per l’Autorità ai fini dell’accertamento dei fatti segnalati.

L’indirizzo e gli altri recapiti indicati nella richiesta di intervento consentono all’Antitrust di inviare al segnalante informazioni sullo stato della denuncia e sull’esito della stessa nonché di ricontattare l’interessato per avere le ulteriori informazioni che potrebbero rendersi necessarie.