Se sei di origini meridionali potresti avere grosse difficoltà a stipulare un’assicurazione per la tua auto, anche se vivi al Nord. Questo è il preoccupante messaggio che arriva da Mirano, in provincia di Venezia, dove un 26enne di provenienza pugliese si è visto negare il diritto di stipulare la polizza Rc auto semplicemente perché originario del Sud Italia. La compagnia, Itas Assicurazioni, non ha voluto sentire ragioni: nonostante il giovane vivesse e lavorasse in Veneto da ormai due anni, l’assicurazione non si poteva stipulare a causa delle numerose “esperienze negative” avute con altri clienti meridionali. Stando al racconto del diretto interessato, che ha sporto denuncia presso le autorità, le politiche della compagnia impediscono di fare contratti con cittadini meridionali che risiedono in Veneto da meno di sette anni, a meno che appartengano alle forze dell’ordine. Una vicenda che sa di pura ed ingiustificata discriminazione e che non ha mancato di scatenare un caso mediatico in tutta Italia.

La disparità di trattamento fra Nord e Sud da parte delle compagnie assicurative, tuttavia, non è affatto una novità. In tutto il Paese, il 2011 è stato un anno di rincari in materia di Rc auto, ma gli aumenti dei premi sono distribuiti fra le varie regioni in misura estremamente disomogenea. A tal proposito, l’associazione Altroconsumo ha quantificato questo divario svolgendo un’apposita indagine sulle tariffe applicate da alcune compagnie nelle città di Roma, Milano, Napoli e Palermo. Altroconsumo ha preso in considerazione due profili di guidatore, un 35enne con classe di merito 4 e un 40enne con classe di merito 1, ed ha raccolto i seguenti dati.

La città più cara è Napoli, dove le tariffe sono cresciute del 9,2% per il primo profilo di guidatore e del 4% per il secondo. A Milano gli aumenti sono molto più contenuti: +0,38% per il 35enne e +1,33% per il 40enne. Palermo e Roma si collocano più o meno a metà strada. In termini monetari, ciò significa che il guidatore di 35 anni paga in media per il premio assicurativo 1.309 euro a Napoli, 698 a Roma, 697 a Palermo e “solo” 522 a Milano. Le ragioni di questa disparità di trattamento risiedono, secondo i guidatori, nella scarsa concorrenza del settore assicurativo nelle regioni del Sud, nonché nella scarsa propensione delle compagnie ad assicurare i clienti con più incidenti alle spalle. Dal canto loro, le compagnie puntano il dito contro i presunti comportamenti scorretti dei guidatori meridionali, rei secondo loro di elevata sinistrosità e truffe ai danni delle assicurazioni.

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