Una bustarella per ottenere il risarcimento

Clamoroso il servizio delle Iene, l’inviato del noto programma televisivo di Italia1 ha aiutato un cliente di una polizza assicurativa che aveva richiesto un risarcimento alla Compagnia Assicurativa per un danno subito nella propria abitazione; ma al momento del risarcimento una “cricca”, composta dall’ Agente e probabilmente dal Perito o dal Liquidatore, gli ha richiesto il pagamento in contanti di ben 16.500€, insomma un pizzo, bustarella per sbloccare il pagamento! Per fortuna grazie all’intervento dell’inviato delle Iene e grazie al coraggio del cliente, la “banda” è stata scoperta e la Compagnia Assicurativa ha pagato il sinistro!

Di fronte a certe situazioni illecite come la richiesta di bustarelle, atti intimidatori, etc, sicuramente illegali, bisogna tenere in considerazione ciò che viene proposto da alcuni personaggi, che ruotano intorno ad una Compagnia Assicurativa,  non corrisponde alla volontà dell’azienda.

Quindi per prima bisogna informare la Direzione generale della Compagnia Assicurativa, opportunamente un ufficio diverso da quello liquidativo che vi ha contattato direttamente o indirettamente per il tramite dell’Agente; il modo migliore è di scrivere un reclamo, il quale verrà gestito dall’ufficio reclami. 

Quest’ultimo è un ufficio separato rispetto a quello liquidativo, il quale chiede tutte le spiegazioni necessarie agli uffici tecnici di competenza per capire le origini del reclamo e il rispetto delle condizioni contrattuali. Nei casi in cui si rilevano comportamenti scorretti o anomalie nei processi assicurativi coinvolge altri uffici competenti quali Compliance, Internal Audit e Legale.

Una compagnia assicurativa è composta da numerosi uffici, tutti gestiti da capi-servizio diversi,  ed in ogni ufficio vi sono diverse risorse. Tra i numerosi uffici vi sono quelli che rispondono alle richieste di informazioni e reclami, e soprattutto vi sono quelli preposti a vigilare l’operato dei colleghi per evitare comportamenti non conformi alla normativa o alla trasparenza verso la clientela.

Storia di una bustarella

“Walter ha assicurato la casa e per fortuna ! Un tubo ha perso acqua rovinando molti ambienti della casa per un totale di 70.000 euro di danni. L’assicurazione manda un perito che consta un danno di 56.000 euro e nonostante la differenza Walter accetta. Dopo poco però Walter riceve una chiamata dal suo assicuratore, per sbloccare la pratica serve una mazzetta. Una vera e propria bustarella di 16.500 euro. Il 30% del rimborso. Al nero, non per lui ma per i capi della sede. Stiamo parlando di una grossissima compagnia di Assicurazioni. Walter ha registrato audio e video gli incontri con l’assicuratore. L’assicuratore chiarisce che non è per lui la mazzetta. La cricca sarebbe composta dall’Ingegnere, il portaborse e il perito. 1650 euro sono per l’assicuratore locale, il 90 % se lo dividono questi tre sopra. Senza bustarella c’è una grossa probabilità che il danno non venga pagato. Ma l’assicuratore locale dopo aver parlato con un avvocato vuole ridurre il pizzo. Grande avvocato ! Meno pizzo ma sempre un pò. A questo punto entra Giulio Golia che va a fare qualche domanda all’assicuratore locale. L’assicuratore è stato licenziato dall’Assicurazione. La sede centrale dice che i 56.000 euro erano già pronti per Walter ma era l’assicuratore che li stava trattenendo…”

 

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