Disdetta R.C.Auto da parte dell’impresa, cosa si può fare?

Avevamo già affrontato il tema in passato, ma il fenomeno denunciato sembra non placarsi. Il tema fortemente discusso sono le disdette R.C.Auto  da parte delle compagnie. Ricordate il video (sotto riportato) che denunciava le discriminazioni al sud sull’R.C. Auto?

L’Isvap è intervenuta già nel novembre 2010 con una lettera rivolta a tutte le imprese, per porre rimedio al comportamento scorretto di quelle che oltre all’invio della disdetta riclassificano il cliente come “nuovo”, con la conseguenza di applicare un premio maggiore, al fine di scoraggiare chi vuol rinnovare il contratto.

Ecco le parole usate dall’ Authority di Vigilanza:

In merito, si ricorda che non risponde a criteri di correttezza qualificare in tali casi l’assicurato quale “nuovo cliente” e sulla base di tale qualificazione applicare condizioni tariffarie peggiorative e diverse rispetto a quelle praticabili in virtù del suo status di cliente già conosciuto dall’impresa.
Pertanto, qualora l’assicurato intenda stipulare il contratto con il medesimo assicuratore, lo stesso dovrà essere emesso alle condizioni tariffarie in corso al momento della riassunzione tenendo ovviamente conto delle risultanze dell’attestato di rischio, al pari dei clienti già in portafoglio ai quali non è stata inviata disdetta.

Pertanto chi riceve la disdetta contrattuale, e vuol rinnovare con la stessa impresa assicurativa può tener conto della norma su descritta!!! Ecco il link per chi vuol leggerla con attenzione.

Per completezza chiariamo che cosi come è nostro diritto disdire il contratto 15 giorni prima della scadenza contrattuale, è anche facoltà delle imprese assicurative far disdetta alla scadenza.

La disciplina sulle disdette è l’art. 2 del regolamento Isvap n. 4:

1. Le imprese trasmettono ai contraenti una comunicazione scritta almeno trenta giorni prima della scadenza annuale del contratto anche in assenza di clausola contrattuale che preveda la proroga tacita.

2. L’obbligo di comunicazione fa salvo il diritto del contraente di non rinnovare il contratto senza obblighi di disdetta, nel caso in cui l’assicuratore, pur prevedendo la clausola di proroga tacita in assenza di disdetta nei termini, abbia contrattualmente rinunciato alla formalizzazione della disdetta in caso di applicazione di adeguamenti tariffari al contratto oggetto di rinnovo.

3. Le imprese, qualora intendano, in occasione della comunicazione, procedere a formalizzare disdetta contrattuale, specificano nella comunicazione al contraente gli obblighi di cui all’art. 132 del codice delle assicurazioni:

(1) Le imprese di assicurazione sono tenute ad accettare, secondo le condizioni di  polizza e le tariffe che hanno l’obbligo di stabilire preventivamente per ogni rischio derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, le proposte per l’assicurazione obbligatoria che sono loro presentate, fatta salva la necessaria verifica della correttezza dei dati risultanti dall’attestato di rischio, nonché dell’identità del contraente e dell’intestatario del veicolo, se persona diversa. (2) Le imprese di assicurazione possono richiedere che l’autorizzazione sia limitata, ai fini dell’assolvimento agli obblighi derivanti dal comma 1, ai rischi derivanti dalla circolazione di flotte di veicoli a motore o di natanti.

Se da un lato può dispiacere interrompere un rapporto con un intermediario o con un’ impresa, o ci si sente penalizzati in certe aree territoriali, o non si comprende un esagerato aumento del premio (anche in assenza di sinistri), dall’altro lato bisogna comprendere che le imprese assicurative per mantenere un equilibrio finanziario nelle riserve (accantonamenti per far fronte agli impegni presi ovvero al pagamento dei sinistri) possono liberamente scegliere le controparti e/o le tariffe.

Tuttavia per chi vuol far rispettare un diritto di legge, cosi come esiste l’obbligo ad avere un’assicurazione r.c. auto, esiste l’ obbligo per le imprese assicurative di stipulare il contratto con chiunque (art. 132 del codice delle assicurazioni private), chiaramente pagando il premio richiesto dall’impresa.

Chiarito ciò, ci sembra comunque opportuno ricordare che in Italia operano più di 60 imprese che esercitano il ramo R.C.Auto (n. 10 ministeriale), ovvero che vendono le polizze r.c. auto, basta visionare l’elenco delle imprese presente nel sito dell’Isvap,  ed inoltre è possibile confrontare il prezzo r.c. auto di tutte queste imprese, inserendo soltanto una sola volta i dati, utilizzando il “Preventivatore Isvap“.

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