Lo Stato ha risparmiato €272 milioni grazie ai controlli sulle pratiche del terremoto dell’Aquila

Sono quasi 272 i milioni di euro risparmiati dallo Stato italiano (dato aggiornato al 4 maggio 2012, si

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riferisce alle pratiche giunte al contributo definitivo del comune de L’Aquila) grazie al controllo effettuato dai periti Cineas, Consorzio universitario specializzato nello studio e nella formazione sulla gestione del rischio, incaricati di esaminare la congruità economica delle richieste di contributo/indennizzo richieste dai danneggiati. Il dato, aggiornato al 4 maggio 2012, emerge dalla differenza tra gli importi richiesti nelle pratiche presentate, per un totale di €1.319,5 milioni, e quanto ritenuto ammissibile dai periti assicurativi Cineas: la differenza è pari a una percentuale del 20.6% sul totale richiesto. Il quadro viene dalle 17.000 pratiche esaminate al 4 maggio – di cui 9.496 pratiche B/C e 7.504 pratiche E, ovvero quelle relative agli edifici danneggiati a livello strutturale.

Adolfo Bertani, Presidente di Cineas, ha presentato oggi gli importanti risultati del “Progetto Abruzzo” al convegno sulle Calamità Naturali organizzato a Desenzano sul Garda da ASSIT, Associazione Italiana Periti Liquidatori Assicurativi Incendio e Rischi Diversi. Il “Progetto Abruzzo” ha consentito anche di fornire un’opportunità di lavoro concreta ai 225 periti assicurativi – tutti residenti in diverse regioni italiane fatta eccezione per l’Abruzzo – formati in collaborazione da Cineas e dal Dipartimento della Protezione Civile.

Di seguito alcuni dei passaggi salienti dell’intervento del Presidente Cineas al convegno:

“Il terremoto in Abruzzo costerà allo Stato almeno €15 miliardi. Un importo considerevole che va a sommarsi alle altre richieste per i danni da calamità naturali che si verificano nel nostro Paese, che per sua natura è altamente esposto a questi eventi. Va da sé che è impensabile continuare in futuro ad affidarsi ciecamente agli indennizzi forniti dallo Stato, soprattutto in considerazione che per il 2012 non si prevedono voci di bilancio dedicate alla copertura finanziaria degli eventi calamitosi, ma solo interventi estemporanei sulle accise della benzina, che già gravano fortemente su imprese e famiglie”.

“Credo che tutti i cittadini italiani dovrebbero prendere seriamente in considerazione questo tema cercando di stimolare il governo verso soluzioni sostenibili che diano sufficienti garanzie di copertura finanziaria senza gravare eccessivamente sulle finanze pubbliche. Sono molti anni che il mondo politico studia ipotesi di coperture assicurative per i fenomeni calamitosi che interessano il Paese; noi crediamo che un sistema misto Stato/imprese sia auspicabile e reciprocamente vantaggioso: per lo Stato per i risparmi conseguiti senza ricorrere a odiose ‘tasse sulle disgrazie’; per i cittadini per la possibilità di essere risarcito dei danni da calamità velocemente avendo allo stesso tempo una polizza sui propri beni immobili”.

Fonte: comunicato stampa Cineas

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