Unipol & Fondiaria Sai, al via la maxi fusione

L’Isvap da l’ OK a Finsoe S.p.A. (società finanziaria al vertice del Gruppo assicurativo UGF) per l’acquisizione, per il tramite di Unipol Gruppo Finanziario S.p.A. (Capogruppo di Unipol),  della Premafin Finanziaria S.p.A. (holding di partecipazione che controlla il Gruppo assicuraitvo Fondiaria-Sai) e delle due compagnie controllate, in pratica l’ ex concorrente Fondiaria-Sai.

I motivi dell’autorizzazione della Autohority del settore assicurativo (Isvap) si desumono nel comunicato ufficiale Isvap del 20 Giugno nel Provvedimento 2986.

Con questa operazione finanziaria si crea un Mega Gruppo assicurativo (in termini di raccolta premi ramo danni) nel mercato italiano (ramo danni), basta verificare i dati di fine anno (2011), in cui i due gruppi uniti avrebbero una quota di mercato  di oltre il 31% (soprattutto nella raccolta R.C.A.), superando in modo sostanziale l’attuale primato del Gruppo Generali che ha una quota del 21,24%.

In definitiva aumenterà il livello di concentrazione nel mercato ramo danni assicurativo italiano, poichè si fonderanno la 2a e la 3a in classifica.

 

Gruppi di imprese in ordine decrescente  premi al 31-12-2011 Quote di mercato cumulate Quote di mercato singoli Gruppi
 (migliaia di EURO) (%) (%)
TOTALE                36.363.127 2,6% 100,00%
1 GRUPPO GENERALI                 7.723.935 21,2% 21,24%
2 GRUPPO FONDIARIA-SAI                 6.969.916 40,4% 19,17%
3 GRUPPO ASSICURATIVO UNIPOL                 4.333.075 52,3% 11,92%
4 GRUPPO ALLIANZ SE                 3.987.647 63,3% 10,97%
5 GRUPPO REALE MUTUA                 2.033.750 68,9% 5,59%
6 GRUPPO CATTOLICA ASSICURAZIONI                 1.626.771 73,4% 4,47%
7 GRUPPO AXA                 1.602.723 77,8% 4,41%
8 GROUPAMA ASSICURAZIONI                 1.333.295 81,4% 3,67%
9 VITTORIA ASSICURAZIONI                    809.904 83,7% 2,23%
10 GRUPPO SARA                    683.630 85,5% 1,88%
11-55 Altri 45 Gruppi                 5.258.481 100,0% 14,46%

Fonte: ns elaborazione da dati ANIA

I media e le associazioni dei consumatori spesso accusano le Compagnie di fare cartello (definizione Wikipedia: un accordo tra più produttori indipendenti di un bene o un servizio per porre in essere delle misure che tendono a limitare la concorrenza sul proprio mercato, impegnandosi a fissarne alcuni parametri quali le condizioni di vendita, il livello dei prezzi, l’entità della produzione, le zone di distribuzione, ecc.) o comunque di  trovarci in ipotesi di collusione su accordi delle imprese (definizione Wikipedia: presenza di accordo tra più imprese in un oligopolio per il conseguimento di obiettivi concertati. Più operatori di un settore possono programmare una comune strategia di prezzo e/o quantità al fine di massimizzare i loro profitti).

Noi di AssicuriamociBene più volte abbiamo ribadito che un mercato con altissimo livello di concentrazione non necessita di accordi tra imprese, ma più semplicemente, applicando la Teoria micro-economica, siamo in un mercato di Oligopolio (è una forma di mercato con pochi offerenti definiti leader, cioè le cui decisioni di ognuno di loro hanno e tengono conto di avere influsso sulle decisioni degli altri offerenti), infatti anche se di fatto operano tante imprese, poche tra loro detengono le maggiori quote di mercato (vedi la Tabella su riportata).

A differenza del Monopolio o della Concorrenza perfetta, secondo la teoria, non esiste un unico modello di oligopolio, poichè le scelte strategiche ed economiche di ogni impresa (quantità o prezzo) dipendono dalle scelte delle altre imprese. Tuttavia tra i vari modelli micro-economici quello che rispecchia maggiormente il livello di concentrazione nel mercato sembra il Modello di Stackelberg e il Modello di Sylos-Labini.  Nel primo modello generalmente vi è un’ impresa detta “leader” che sceglie per prima la quantità da produrre, ed una “follower” che sceglie dopo aver visto cosa ha fatto la leader. Mentre nel secondo modello si agisce sul prezzo.

Nel mercato assicurativo ramo danni vi è più di un’impresa leader, ma si può semplicemente assumere che già i primi 4 gruppi (tra non molto si riducono a 3) scelgono le strategie economiche, e gli altri 51 gruppi non posson far altro che agire di conseguenza in termini di prezzo e raccoolta di premi. In soldoni le imprese “leader” decidono il prezzo e scelgono in tal senso la produzione (la raccolta), e le altre imprese non posson far altro che adottare gli stessi prezzi, soprattutto nel caso della polizza r.c.a., per evitare di vendere con un prezzo inferiore ed assumere rischi verso assicurati con elevato potenziale di sinistrosità.

Per una maggiore compresione della terminologia usata precisiamo che per Gruppo Assicurativo si intende un Gruppo il cui controllo è esercitato da un unico soggetto sia esso italiano o estero, sia esso un’impresa di assicurazione o un altro istituto finanziario, su altre imprese.

Ecco le imprese controllate dal Gruppo Unipol e Fondiaria-Sai al 31-12-2011:

GRUPPO ASSICURATIVO UNIPOL

ARCA ASSICURAZIONI
ARCA VITA
COMPAGNIA ASS. LINEAR
ISI INSURANCE Compagnia di Assicurazioni
LINEAR LIFE
UNIPOL ASSICURAZIONI
UNISALUTE
 

GRUPPO FONDIARIA-SAI

BIM VITA
COMPAGNIA DI ASS. DI MILANO
DIALOGO ASSICURAZIONI
EUROPA TUTELA GIUDIZIARIA
FONDIARIA – SAI
INCONTRA ASSICURAZIONI
LIGURIA
LIGURIA VITA
POPOLARE VITA
PRONTO ASSISTANCE
SIAT
SYSTEMA ASSICURAZIONI

 

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