La FNOMCeO sulle norme “anti colpo di frusta”: il medico legale decida in autonomia

Una importante presa di posizione arricchisce il dibattito sulle nuove norme introdotte con la L. 27/2012 sulle lesioni lievi (la sintesi nel nostro articolo “Attacco al “colpo di frusta”: la legge 27/12 scuote il mondo R.C. Auto“). Si tratta di un parere reso dal Presidente della Federazione Nazionale Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), Dr. Amedeo Bianco, in risposta a un preciso quesito inviato dal Dr. Raffaele Zinno, Presidente del Sindacato Italiano Specialisti in Medicina Legale e delle Assicurazioni (SISMLA).

Il Presidente SISMLA, con una sua dettagliata nota ha chiesto un intervento del Dr. Bianco che richiamasse i medici legali ai principi deontologici e scientifici della materia, denunciando le indebite pressioni delle Compagnie Assicurative che hanno inviato lettere di indirizzo ai propri fiduciari, chiedendo loro di interpretare le nuove norme in modo da escludere l’esistenza di menomazioni quando manchi il riscontro strumentale (es. lastre).

Il Dr. Bianco, in qualità di garante del rispetto delle norme deontologiche da parte dei medici iscritti nei vari ordini della nazione, ha con un asciutto parere, risposto affermativamente alle richieste del Dr. Zinno, pur non “facendo nomi e cognomi”, ovvero senza mai nominare chi sta facendo pressione sui medici legali.

Il Presidente FNOMCeO, ha scritto però molto chiaramente che il medico legale deve effettuare l’accertamento del nesso di causalità tra danno ed evento in maniera approfondita, e che l’accertamento “non può essere confinato al solo riscontro strumentale”.

Il parere del Dr. Bianco mette ancora più in difficoltà i medici legali fiduciari delle Compagnie Assicurative, che si vedono tirati per il bavero del camice da chi passa loro il lavoro e, contemporaneamente, richiamati all’ordine dal Presidente di tutti gli ordini nazionali.

Nel frattempo il Dr. Zinno ha preso appuntamento con il direttore del settore Auto dell’ANIA, Dr. Verdone, per cercare insieme una maniera di uscire dalla palude in cui tutto il settore dell’Rc Auto è stato mandato, per via di una formulazione normativa infelice e inopportuna, che mescola interessi economici a scienza medica e giuridica. Con risultati che sono già visibili: confusione ed empasse delle pratiche risarcitorie dei sinistri con lesioni micropermanenti.

Avv. Antonio Beneventowww.studiolegalebenevento.it

 

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