Rimborso IVA da Agenzia delle Entrate

Affrontando il discorso dei rimborsi di IVA che le aziende maturano nei confronti delle Agenzie delle Entrate, si stanno ultimamente verificando alcune tensioni sul mercato; se siano giustificate è ancora tutto da dimostrare. Sarà che la crisi e gli effetti della sua idea che perseguitano la popolazione italiana? Sta di fatto che anche società che hanno sempre ottenuto rimborsi iva senza problemi a tassi di mercato, senza sinistri e complicazioni di bilancio, si trovano a pagare tassi sempre più elevati o sentirsi rifiutate le richieste di garanzie fideiussorie a favore dell’Agenzia delle Entrate.

Inutile dire che il cane si morde la coda: l’impresa fatica a recuperare l’IVA, con ritorno negativo su conti economici, liquidità, investimenti e competitività.

IL MERCATO

I potenziali garanti del mercato, oltre ovviamente al sistema bancario, sono spesso le compagnie di assicurazione, tutte. Qualsiasi compagnia abilitata al “ramo” emette normalmente fidejussioni sui rimborsi IVA. Ogni tanto qualche Agenzia delle Entrate accetta anche garanzie di operatori quali Confidi, ma la gran fetta del mercato è coperta dalle compagnie di assicurazione.

In realtà, la situazione economica generale determina comportamenti che fino a poco tempo fa non erano prevedibili.

Succede, quindi, di trovare sul mercato compagnie che quotano rimborsi IVA intorno al 2-2,5% complessivo, incrementando i tassi precedenti del 30-40%, anche per importi non irrilevanti.

Succede che i fidi concessi dalle compagnie diminuiscano, andando immediatamente in saturazione, diventando necessario affidare il cliente presso altre compagnie (come se l’esposizione globale del cliente non fosse la stessa?!?!).

Succede che aziende che hanno chiuso i battenti negli ultimi 2 anni e che sono titolari di un credito verso l’Agenzia delle Entrate non riescano a trovare garanti per recuperare denari relativi ad operazioni economiche di anni precedenti, quando l’azienda ha ormai cessato di esistere.

Succede in contemporanea anche che, quando un cliente appare particolarmente interessante, i tassi si abbassino vertiginosamente (addirittura allo 0,5% per il periodo), facendo strabiliare l’intermediario, il quale borbotta: “ed  il guadagno è tutto qua?!”.

A monte è sempre piacevole vedere come la stessa pratica viene percepita dalle diverse compagnie; la prima risponde il canonico “il rischio non è gradito”. La seconda: “Ok, il cliente è buono; lo affidiamo per 2 milioni di euro al tasso dello 0,8%”. E chi vuol esser lieto sia.


Assicuriamoci Bene ha predisposto il servizio gratuito di quotazioni fideiussioni e cauzioni per gli utenti del Blog, fornito dal Broker Dott. Ugo Centurioni iscritto al RUI con N. B000358642 in data 3 novembre 2015, con sede legale in via Cavallotti 71 Monza (MB):

SERVIZIO DI QUOTAZIONE FIDEIUSSIONI E CAUZIONI

 

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.